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mercoledì 13 maggio 2015

Il senso della gloria: una recensione al saggio di Aldo Onorati apparsa sulla rivista "Il Carabiniere"

Condividiamo la recensione al saggio di Aldo Onorati Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi pubblicato sulla rivista Il Carabiniere ad aprile 2015 alla pagina 113:
Per quanti fanno del successo l'unico fine dell'esistenza, lasciandosi sfuggire la vita col suo affascinante mistero, le sue infinite risorse, le ricchezze piccole e grandi di ogni giorno, l'autore di questo libro analizza il pensiero di Maestri assoluti della letteratura rispetto alla gloria, riportando brani fondamentali delle loro opere e paragonando alcuni loro pensieri con situazioni attuali. Un insegnamento prezioso sotto molti aspetti.
Il Libro:
Cosa pensavano veramente della gloria, o meglio del successo, Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi, quattro pilastri della poesia e del pensiero mondiali? Dove converge e dove differisce la sostanza delle loro vedute in tale ambito? E cosa ci possono insegnare, oggi, loro che hanno visto tanto a lungo in ogni problematica?
Quasi mai il riconoscimento va al valore, mentre la mediocrità raggiunge spesso la fama, però essa dura poco, mentre le opere eccelse crescono col passare del tempo.
L’autore, studioso e storico della letteratura, riporta i punti salienti del discorso relativo ad ognuno dei quattro Maestri, commentando la loro posizione emotiva e speculativa immettendola nel nostro tempo, con esempi concreti, coraggiose critiche, denunce di un mondo (quello letterario odierno) in parte squallido e corrotto.
Come scrive il condirettore della collana Fabio Pierangeli dell’Università Tor Vergata di Roma: “Onorati coniuga la serietà della ricerca scientifica al dono di comunicare narrativamente, in modo avvincente, gli elevati valori culturali che si tramandano attraverso i grandi autori della letteratura antica e moderna, italiana ed europea”.

Aldo Onorati è autore tradotto in molte lingue nel mondo.
Tra i suoi libri più conosciuti: 
La saga degli ominidi (VII ed.); Lettera al padre (VI ed.); Incontro con Zaccaria Negroni(X ed.); Nel frammento la vita (V ed.); Il sogno, l’incubo, il sacrilegio; Gli ultimi sono gli ultimi (III ed.) etc.
Fra i suoi numerosi saggi critici, il più noto: 
Dante e l’omosessualità.
L’opera omnia delle sue poesie è del 2005.
Dantista, è supervisore e post-fatore del libro 
Chanzona Ddante di Luois M. La Favia: la scoperta di un inedito del Divino Poeta.
È stato docente di Lettere agli istituti superiori e giornalista di testate nazionali, oltre che collaboratore della RAI-TV, Terzo programma, Dipartimento Scuola-Educazione. Direttore editoriale per molti anni in Roma, tiene conferenze e seminari di studi su Dante, sulla letteratura Italiana e sulla tecnica del verso.
Con la nostra casa editrice ha pubblicato, nel 2013, il romanzo
 Le tentazioni di Frate Amore, già in seconda ristampa.

Il senso della gloria: sabato 16 maggio la presentazione del saggio di Aldo Onorati a Grottaferrata (RM)

Sabato 16 maggio, alle ore 17.00, presso la Sala Conferenze Benedetto XV, in via del Grottino, a Grottaferrata (RM), si svolgerà la presentazione del volume Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi del dantista e scrittore Aldo Onorati, che sarà presente all'evento.
La presentazione è curata da Maria Pia Santangeli e Francesco Bracciale.

Il libro:
Nell’esaminare il pensiero di Dante, Foscolo, Schopenhauer, Leopardi circa la gloria, e riportando antologicamente brani fondamentali dalle loro opere, Aldo Onorati li commenta, paragonando alcune dichiarazioni dei Grandi con situazioni attuali, indicando così ai lettori, agli autori di oggi e agli appassionati di studi in generale, insegnamenti preziosi sotto molti aspetti.
Le riflessioni contenute in questo libro, basate sul pensiero di quattro Autorità assolute intervallate da rapidi rimandi al tempo presente, crediamo siano di giovamento soprattutto a coloro i quali fanno del successo l’unico fine dell’esistenza, lasciandosi sfuggire la vita col suo affascinante mistero, le sue infinite risorse, le ricchezze piccole e grandi di ogni giorno, i piaceri dell’amore, dell’amicizia, la generosità, il dolcissimo ozio (dono degli dèi), e ignorano la gioia di fare le cose per il gusto che esse racchiudono in sé, lontane dal solito concetto dell’utilità, del “do ut des”. 

Aldo Onorati è autore tradotto in molte lingue nel mondo.
Tra i suoi libri più conosciuti: La saga degli ominidi (VII ed.); Lettera al padre (VI ed.); Incontro con Zaccaria Negroni (X ed.); Nel frammento la vita (V ed.); Il sogno, l’incubo, il sacrilegio; Gli ultimi sono gli ultimi (III ed.) etc.
Fra i suoi numerosi saggi critici, il più noto: Dante e l’omosessualità.
L’opera omnia delle sue poesie è del 2005.
Dantista, è supervisore e post-fatore del libro Chanzona Ddante di Luois M. La Favia: la scoperta di un inedito del Divino Poeta.
È stato docente di Lettere agli istituti superiori e giornalista di testate nazionali, oltre che collaboratore della RAI-TV, Terzo programma, Dipartimento Scuola-Educazione. Direttore editoriale per molti anni in Roma, tiene conferenze e seminari di studi su Dante, sulla letteratura Italiana e sulla tecnica del verso.
Con la nostra casa editrice ha pubblicato, nel 2013, il romanzo Le tentazioni di Frate Amore, già in seconda ristampa.

lunedì 11 maggio 2015

Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi: la recensione di Fabio Pierangeli al saggio di Aldo Onorati

Pubblichiamo la recensione di Fabio Pierangeli al saggio di Aldo Onorati Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi (Edizioni Tracce, 2014 - € 11.00), apparsa sulla rivista IN LIMINE - quaderni letterature viaggi teatri - sul N° 11 (aprile 2015): 

Aldo Onorati, Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenauer e Leopardi, Edizioni Tracce, Collana La Ginestra, 2014, pagg. 118, euro 11,00 di Fabio Pierangeli 
La letteratura maestra di vita. Si diceva, una volta, in un passato che sembra lontano, quasi mitico, avvolto nella nebbia dell’irreale. Diversi segnali, sia pur sparsi, tornano a fare luce nella oscurità anti etica di tanto vorticoso consumismo, spesso incosciente, mancando il confronto con modelli e proposte di diversa misura ed eleganza. La tradizione letteraria, quella italiana in particolare, ne offre a volontà di tali autorevoli modelli, anche e, forse, soprattutto, in opere che non hanno direttamente un obiettivo pedagogico. 
Per questo diventa estremamente prezioso il volume di Aldo Onorati, Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenauer e Leopardi, Tracce editore, 2014, capace di coniugare la serietà della ricerca scientifica (la precisione delle citazioni, scelte tra un imponente materiale) al dono di comunicare narrativamente, in modo avvincente, con sottile ironia e passione autentica, gli elevati valori culturali che si tramandano attraverso i grandi geni del passato. 
Il libro, avverte Onorati, poeta, narratore e saggista di fama internazionale, nonché acclamato dantista: 

è dedicato a tutti, ma principalmente a coloro i quali hanno fatto della rincorsa al successo il fine unico e ultimo della vita, deprivandola del suo affascinante mistero, delle sue infinite risorse, delle ricchezze piccole e grandi di ogni giorno, i piaceri dell’amore, dell’amicizia, la generosità, il dolcissimo ozio (dono degli dèi), il fare la cose per il solo gusto di farle e senza il solito concetto dell’utilità, del “do ut des”. Costoro, tesi follemente alla conquista di un dio capriccioso e ingiusto, volubile e inafferrabile (come il potere e in certo senso il denaro), corrono a perdifiato verso una china: il dolore irreparabile della delusione, perché il successo non basta mai, e il suo desiderio porta a una sorta di delirio che stravolge tutto e finisce nella consunzione. 

Attraverso Schopenhauer, Onorati è netto nel segnare i confini delle parole e dei loro significati, innanzitutto distinguendo la gloria dal successo.
La gloria è quanto resiste di noi dopo la nostra scomparsa, quando non potremo più difendere le nostre azioni compiute o le nostre opere artistiche. Il successo è invece legato alla transitorietà dell’esistenza, al Caso, al maneggio, alla momentanea attenzione della massa volubile, a un intreccio di combinazioni etc. Si trasformerà in gloria duratura? Nessuno lo sa. 

giovedì 26 marzo 2015

ONORATI SPOSA RICERCA E NARRAZIONE

Pubblichiamo qui di seguito la recensione realizzata da Fabio Pierangeli (Professore di Letteratura italiana all'Università di Roma "Tor Vergata") al volume di Aldo Onorati  Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi, apparsa sulla rivista della Società Dante Alighieri Pagine della Dante (4/2014):
Il prezioso volume di Aldo Onorati, Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi, Tracce editore, 2014, è capace di coniugare la serietà della ricerca scientifica (la precisione delle citazioni, scelte tra un imponente materiale) al dono di comunicare narrativamente, in modo avvincente, con sottile ironia e passione autentica, gli elevati valori culturali che si tramandano dal passato. 
Attraverso Schopenhauer, Onorati è netto nel segnare i confini delle parole e dei loro significati, innanzitutto distinguendo la gloria dal successo. “La gloria è quanto resiste di noi dopo la nostra scomparsa, quando non potremo più difendere le nostre azioni compiute o le nostre opere artistiche. Il successo è legato invece alla transitorietà dell’esistenza, al Caso, al maneggio… Se si trasformerà in gloria duratura è molto dubbio e nessuno lo sa”.
Onorati offre spunti notevoli commentando alcune opere dei tre autori italiani, oculatamente scelti per intervenire in un dibattito attualissimo: Dante (sapeva bene di essere superbo tra i superbi e lo ammetteva: non è merito da poco), Foscolo (di cui si commenta acutamente parte delle lezioni di Pavia), Leopardi della stupenda operetta morale, un universo di estrema attualità, “Il Parini, avvero della gloria”.
Commentati, con finezza e chiarezza, acume e modestia, i brani immortali della letteratura, Onorati li mette a confronto, descrivendo con passione rara, spirito polemico (ma non superficiale e disfattista, anzi) la situazione attuale della letteratura e dell’editoria, passando in rassegna i dogmi, le incurie, le eccellenze nascoste del secolo scorso, per arrivare alla paradossale situazione dell’oggi, dove, in conclusione, “ai fini del successo il valore dell’opera non ha alcun peso. Anzi, talvolta è di ostacolo”. Molti capolavori, insomma, rimarranno nel cassetto, è la constatazione di Onorati: assai più umoristica che rassegnata.

mercoledì 25 marzo 2015

Una intervista ad Aldo Onorati realizzata da Filippo Ferrara

Condividiamo una intervista ad Aldo Onorati, autore, tra gli altri, del saggio  Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi (Edizioni Tracce 2014), realizzata da Filippo Ferrara e apparsa sulla rivista "La Torre":

Nel corso della sua lunga carriera di artista, Aldo Onorati ha pubblicato numerosi libri, romanzi, racconti, saggi e varie raccolte di poesie, e ha ottenuto diversi premi, tra cui mi piace ricordare il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri conferitogli per ben quattro volte e il titolo, da parte della Società Sante Alighieri, di testimone della Divina Commedia nel mondo, prestigioso riconoscimento per la sua profonda conoscenza dell'opera dantesca. Le sue opere sono state tradotte in sedici lingue. Non va dimenticato il suo costante e intenso impegno di giornalista e conferenziere. In questi giorni è uscito il saggio Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi con la storica editrice Tracce di Pescara. [...]
Aldo Onorati è autore tradotto in molte lingue nel mondo.
Tra i suoi libri più conosciuti: La saga degli ominidi (VII ed.); Lettera al padre (VI ed.); Incontro con Zaccaria Negroni (X ed.); Nel frammento la vita (V ed.); Il sogno, l’incubo, il sacrilegio; Gli ultimi sono gli ultimi (III ed.) etc.
Fra i suoi numerosi saggi critici, il più noto: Dante e l’omosessualità.
L’opera omnia delle sue poesie è del 2005.
Dantista, è supervisore e post-fatore del libro Chanzona Ddante di Luois M. La Favia: la scoperta di un inedito del Divino Poeta.
È stato docente di Lettere agli istituti superiori e giornalista di testate nazionali, oltre che collaboratore della RAI-TV, Terzo programma, Dipartimento Scuola-Educazione. Direttore editoriale per molti anni in Roma, tiene conferenze e seminari di studi su Dante, sulla letteratura Italiana e sulla tecnica del verso.
Con la nostra casa editrice ha pubblicato, nel 2013, il romanzo Le tentazioni di Frate Amore, già in seconda ristampa.

mercoledì 18 marzo 2015

Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi: una recensione al saggio di Aldo Onorati

Siamo lieti di condividere una recensione al saggio di Aldo Onorati Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi (Edizioni Tracce 2014) apparsa sulla rivista "Albano in Comune" - Anno IV - n. 19 Aprile - Maggio 2014 alla pagina 19.

Aldo Onorati è autore tradotto in molte lingue nel mondo.
Tra i suoi libri più conosciuti: La saga degli ominidi (VII ed.); Lettera al padre (VI ed.); Incontro con Zaccaria Negroni (X ed.); Nel frammento la vita (V ed.); Il sogno, l’incubo, il sacrilegio; Gli ultimi sono gli ultimi (III ed.) etc.
Fra i suoi numerosi saggi critici, il più noto: Dante e l’omosessualità.
L’opera omnia delle sue poesie è del 2005.
Dantista, è supervisore e post-fatore del libro Chanzona Ddante di Luois M. La Favia: la scoperta di un inedito del Divino Poeta.
È stato docente di Lettere agli istituti superiori e giornalista di testate nazionali, oltre che collaboratore della RAI-TV, Terzo programma, Dipartimento Scuola-Educazione. Direttore editoriale per molti anni in Roma, tiene conferenze e seminari di studi su Dante, sulla letteratura Italiana e sulla tecnica del verso.
Con la nostra casa editrice ha pubblicato, nel 2013, il romanzo Le tentazioni di Frate Amore, già in seconda ristampa.

mercoledì 11 marzo 2015

Il senso della gloria da Dante a Leopardi: una recensione al saggio di Aldo Onorati

Un'amara riflessione sul presente delle belle lettere

Condividiamo la recensione al saggio di Aldo Onorati Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi (Edizioni Tracce 2014) a cura di Armando Guidoni, apparsa sulla rivista Controluce.

"[...] L'opera, tra l'altro in splendida veste tipografica nella collana di saggistica "La ginestra", aperta da Walter Mauro e ora diretta da Fabio Pierangeli dell'università di Roma Tor Vergata, è una pietra lavica infuocata diretta contro la corruzione del mondo letterario, di ieri e di oggi. [...]"
Aldo Onorati è autore tradotto in molte lingue nel mondo.
Tra i suoi libri più conosciuti: La saga degli ominidi (VII ed.); Lettera al padre (VI ed.); Incontro con Zaccaria Negroni (X ed.); Nel frammento la vita (V ed.); Il sogno, l’incubo, il sacrilegio; Gli ultimi sono gli ultimi (III ed.) etc.
Fra i suoi numerosi saggi critici, il più noto: Dante e l’omosessualità.
L’opera omnia delle sue poesie è del 2005.
Dantista, è supervisore e post-fatore del libro Chanzona Ddante di Luois M. La Favia: la scoperta di un inedito del Divino Poeta.
È stato docente di Lettere agli istituti superiori e giornalista di testate nazionali, oltre che collaboratore della RAI-TV, Terzo programma, Dipartimento Scuola-Educazione. Direttore editoriale per molti anni in Roma, tiene conferenze e seminari di studi su Dante, sulla letteratura Italiana e sulla tecnica del verso.
Con la nostra casa editrice ha pubblicato, nel 2013, il romanzo Le tentazioni di Frate Amore, già in seconda ristampa.

lunedì 2 marzo 2015

La letteratura e la gloria: su "Mosaico Italiano" alcuni estratti del saggio di Aldo Onorati

Alcuni estratti dal saggio di Aldo Onorati Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi (Edizioni Tracce 2014) sono stati condivisi da "Mosaico italiano", l'inserto della rivista brasiliana "Comunità", sul numero 121 - anno VIII -  febbraio 2014.
Siamo lieti di condividere anche qui questo lavoro. 
L'editoriale, a pagina 2, si conclude così: 
La gloria e gli scrittori, rapporto ambiguo, tra ardente desiderio di sfilare tra i primi e la coscienza dell'inconsistenza del successo e l'aspirazione ad un valore spirituale. Un tema tra i più suggestivi della letteratura e dell'arte, con riflessi immediati nella vita dell'uomo comune, come attesta il lavoro di Aldo Onorati, tra presente e passato, che Mosaico, con gratitudine, presenta. Scrive Onorati all'inizio del suo lavoro: 
"Questo libro è dedicato a tutti, ma principalmente a coloro i quali hanno fatto della rincorsa al successo il fine unico e ultimo della vita, deprivandola del suo affascinante mistero, delle sue infinite risorse, delle ricchezze piccole e grandi di ogni giorno".

IL SENSO DELLA GLORIA La letteratura ancora una volta maestra di vita. Nel volume di Aldo Onorati Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi come spiegato nella introduzione che qui pubblichiamo, edito da Tracce, nella collana di saggistica La ginestra, tre giganti della letteratura italiana e un grande filosofo sono messi a confronto su un tema che riguarda ogni uomo, in ambiti diversi della vita sociale e spirituale.  Come nei suoi altri libri di saggistica ed ermeneutica dantesca, Onorati coniuga la serietà della ricerca scientifica al dono di comunicare narrativamente, in modo avvincente, gli elevati valori culturale che si tramandano attraverso i grandi autori della letteratura antica e moderna, italiana e europea


DELLA GLORIA: I QUATTRO A CONFRONTO
Dopo aver a lungo esaminato il concetto (o la prassi poetica) della gloria nei quattro autori scelti, nel capitolo che pubblichiamo per gentile concessione dell'editore Tracce, invitando alla lettura complessiva, li mette a confronto. 
[pp. 83/89]

lunedì 2 febbraio 2015

Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi: il 10 febbraio la presentazione del saggio di Aldo Onorati a Roma

Martedì 10 febbraio, con inizio alle ore 17.00, presso la Società Dante Alighieri, a Palazzo Firenze, in Piazza Firenze 27, a Roma, si terrà la presentazione del volume di Aldo Onorati Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi (Edizioni Tracce, 2014). Sarà presente l'Autore.
«L’uomo contemporaneo insegue il successo, per sua natura effimero. Altra cosa è la gloria, che travalica i confini della vita umana. Sulla base di questa distinzione il dantista e scrittore romano Aldo Onorati con un ricco corredo di citazioni affronta il concetto di gloria in tre grandi poeti italiani e nel filosofo tedesco come frutto dell’attività dello spirito e assoluta dedizione alle opere dell’intelletto. Onorati dà vita, a dispetto del titolo, non solo ad un saggio letterario, ma anche ad un’amara riflessione sul presente e sullo scarso credito oggi riservato alle belle lettere» (Marzia Fontana, in «il Venerdì di Repubblica» del 7 marzo 2014).

Aldo Onorati è autore tradotto in molte lingue nel mondo.
Tra i suoi libri più conosciuti: La saga degli ominidi (VII ed.); Lettera al padre (VI ed.); Incontro con Zaccaria Negroni (X ed.); Nel frammento la vita (V ed.); Il sogno, l’incubo, il sacrilegio; Gli ultimi sono gli ultimi (III ed.) etc.
Fra i suoi numerosi saggi critici, il più noto: Dante e l’omosessualità.
L’opera omnia delle sue poesie è del 2005.
Dantista, è supervisore e post-fatore del libro Chanzona Ddante di Luois M. La Favia: la scoperta di un inedito del Divino Poeta.
È stato docente di Lettere agli istituti superiori e giornalista di testate nazionali, oltre che collaboratore della RAI-TV, Terzo programma, Dipartimento Scuola-Educazione. Direttore editoriale per molti anni in Roma, tiene conferenze e seminari di studi su Dante, sulla letteratura Italiana e sulla tecnica del verso.
Con la nostra casa editrice ha pubblicato, nel 2013, il romanzo Le tentazioni di Frate Amore, già in seconda ristampa.
http://ladante.it/it/rss/1062-suggestioni-e-letture-della-divina-commedia

giovedì 8 maggio 2014

Il senso della gloria da Dante a Schopenhauer: la recensione di Lucia Fruttaldo al nuovo libro di Aldo Onorati

Condividiamo la recensione di Lucia Fruttaldo al nuovo libro di Aldo Onorati Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi (Edizioni Tracce, 2014), uscita sul mensile "Leggere:tutti" - n. 85, aprile 2014 - alla pag. 23.
Il nuovo saggio di Aldo Onorati, dantista e critico letterario, esamina il ruolo della gloria nelle opere di Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi

Quattro autori di grande impegno  ermeneutico, profondamente  simili e diversi fra loro (mi si permetta questo ossimoro), sono esaminati da Aldo Onorati, dantista e critico letterario, in un aspetto che potrebbe sembrare secondario o scontato: il senso che essi hanno della gloria, per la quale, tutto sommato, scrivono e alla quale puntano con le loro opere. Però, proprio in questo settore essi esprimono idee insospettate, che svuotano la gloria del suo significato, fino a distruggerla del tutto (Leopardi). 
L’autore del testo, studioso attento alle sfumature, premette al suo saggio (“Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer, Leopardi”, ed. Tracce, pp. 118, e. 11,00, collana diretta da Fabio Pierangeli dell’Università di Roma Tor Vergata) un discorso distintivo del significato delle parole con cui oggi si fa confusione: gloria, fama, successo, popolarità, e le approfondisce dell’etimologia storica, spiegando il senso che i secoli hanno dato via via a ognuno di questi vocaboli. Vedremo, leggendo il testo, che la distinzione più netta fra i termini la opera Schopenhauer, affermando che la vera gloria si ha solo dopo la morte o al più nella tarda vecchiaia e che gli dèi non donano insieme gloria e giovinezza (un appunto all’andazzo odierno di favorire comunque “la prima età” in ogni campo, specie in quello letterario, diversamente da un tempo non lontano in cui, prima di portare alle stelle un giovane, si attendeva la sua maturità intellettuale, artistica e culturale).

mercoledì 7 maggio 2014

La recensione di Armando Guidoni al nuovo libro di Aldo Onorati

Condividiamo l'articolo di Armando Guidoni sul nuovo libro di Aldo Onorati "Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi" (Edizioni Tracce, 2014), uscito in questi giorni sul mensile "Controluce" - anno XXIII, n. 5, maggio 2014, pag. 23.
Il senso della gloria da Dante a Leopardi 
Un’amara riflessione sul presente delle belle lettere

Si legge sul Venerdì di Repubblica del 7 marzo, nella prima recensione apparsa al nuovo libro di Aldo Onorati, Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi, edizioni Tracce, pp. 120, euro 11: «L’uomo contemporaneo insegue il successo, per sua natura effimero. Altra cosa è la gloria, che travalica i confini della vita umana. Sulla base di questa distinzione il dantista e scrittore romano Aldo Onorati, con un ricco corredo di citazioni, affronta il concetto di gloria in tre grandi poeti italiani e nel filosofo tedesco come frutto dell’attività dello spirito e assoluta dedizione alle opere dell’intelletto… Onorati dà vita, a dispetto del titolo, non solo a un saggio letterario, ma anche a un’amara riflessione sul presente e sullo scarso credito oggi rivestito dalle belle lettere». Noi siamo d’accordo con Marzia Fontana, la giornalista che ha recensito il denso saggio di Onorati, al quale ha attribuito quattro pallini rossi su cinque quale voto di gradimento. L’opera, infatti, tra l’altro in splendida veste tipografica nella collana di saggistica “La ginestra”, aperta da Walter Mauro e ora diretta da Fabio Pierangeli dell’università di Roma Tor Vergata, è una pietra lavica infuocata diretta contro la corruzione del mondo letterario, di oggi e di ieri. 
Onorati, prima imposta il lavoro con testimonianze altissime (Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi), poi trasporta l’attualità delle loro vedute ai giorni nostri con citazioni di nomi e opere, con un coraggio e una chiarezza senza mezzi termini. Inoltre, in un capitolo che consiglio a tutti i lettori (pagg. 13-18), distingue fra la ‘gloria’ e il ‘successo’, tracciando la storia dei due termini e dimostrando come oggi non si tenda più alla prima, che richiede dedizione assoluta in ogni campo e mira alla posterità, ma al secondo, cioè alla popolarità ad ogni costo, a spese dell’Arte. Onorati critica l’impoverimento della condizione culturale odierna, e lo fa da par suo: con equilibrio, senza animosità, ma coi dati alla mano e col suffragio dei maggiori ingegni di tutti i tempi. Il libro ha la severità di un saggio ma si legge come un racconto.