La silloge poetica Ver sacrum di Franco Campegiani (Edizioni Tracce, Pescara, 2012; con prefazione di Ninnj Di Stefano Busà e riflessioni di Aldo Onorati), non fa che confermare perentoriamente la tempra morale dell’autore, innanzitutto come uomo. Vedremo più tardi, verso la conclusione del presente scritto, in che senso vada inteso tale enunciato a prima vista scontato, retorico.
È ben nota, intanto, agli estimatori di Campegiani, una notevole poesia dal titolo Il male d’oggi, inclusa nella silloge in oggetto. La poesia è stata peraltro presentata nel mio blog (all’indirizzo andreamariotti.it, agosto 2011) in considerazione della sua vibrante eticità; prendendo letteralmente di petto, detta lirica, la comunità sfibrata, lacerata degli umani “senza più coscienza delle tenebre”, in “case nere lungo i viali asfaltati/ senza più finestre”.
