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martedì 23 luglio 2013

Un euforico congedo: la recensione di Oscar Buonamano al saggio di Ugo Perolino

Condividiamo la recensione di Oscar Buonamano al saggio di Ugo Perolino "Un euforico congedo" (Edizioni Tracce 2012, Collana I Taccuini), pubblicata sul quotidiano "La Repubblica" - nella rubrica "Culture metropolitane" - il 19 luglio.
Alberto Arbasino si può definire, senza paura di essere smentiti, come l’ultimo intellettuale che ha saputo fissare su carta e con parole spesso nuove le «costanti antropologiche» e i «caratteri più vistosi dell’Italia più tradizionale e arcaica e “folk” unanimemente descritta da innumerevoli viaggiatori attraverso i secoli». Molto opportuna a questo proposito per comprendere meglio l’idiosincrasia per la verità e la propensione alla menzogna dell’italiana specie valga l’efficace descrizione di Ugo Perolino, autore di Un euforico congedo. Gli anni Settanta nei pamphlet di Alberto Arbasino, del funerale di Aldo Moro. «Le immagini televisive dei notabili democristiani durante i solenni funerali di Aldo Moro, raccolti nella Basilica vaticana davanti ad una bara vuota (per volontà della famiglia il corpo era stato seppellito, nel corso di una cerimonia privata, nel piccolo cimitero di Torrita Tiberina) fissano le maschere, i vuoti, le amnesie del potere».