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giovedì 4 dicembre 2014

"Atmosfere": la recensione di Nazario Pardini al libro di Daniela Quieti

Atmosfere. Un titolo già di per sé appetitoso e significativo, che, con il Paesaggio di Gabriele Iovacchini in copertina, invita a riflettere, a pensare; fa da prodromico input, da antiporta, ad un percorso narrativo che poi si rivela di grande interesse umano; di perspicuo coinvolgimento naturistico e folcroristico-filologico – Dal mito alla storia, il sottotitolo -, atto a soddisfare tutta la nostra curiosità d’indagine. 
È per questo e per la fortuna di aver conosciuto gli scritti antecedenti dell’Autrice, la sua frequentazione letteraria, giornalistica, poetica e filosofica, che ci siamo tuffati, mente e cuore, nei capitoli di questa plaquette, sicuri di ricavarne sostanza e ricchezza emotiva, freschezza e vicinanza. Fin dagli inizi, fin dal messaggio incipitario, la scrittrice ci mette sugli attenti e sembra dire “Guarda bene, lettore, che io non scherzo; so trattare la natura e ricavarne quei segreti che solo un poeta, in possesso del sesto senso, può scoprire, penetrando nei meandri più nascosti della sua tradizione”; è così che, da subito, ci spiattella davanti un proverbio che sa tanto di elegia anacreontica: “Le ore del mattino hanno l’oro in bocca”. Sì, uno dei proverbi più conosciuti; “… una metafora connessa a un’arcaica rappresentazione poetica dell’aurora, dipinta nei colori simili a quelli dell’oro fin dall’epoca di Omero” (pag. 13); un proverbio che, nella cosiddetta civiltà contadina, dalla quale ci siamo allontanati fino al punto di perderne il significato originario, mostrava, più ancora, tutta la sua veridicità, data la compenetrazione che c’era fra anima, cielo e campagna. Paesaggi, folgorazioni allusive, simbiotiche fusioni fra vita e storia, simbologie ricorrenti, culture millenarie, apotropaismi, ritorni di ataviche leggende, curiosità di ogni tipo, per cui non è affatto difficile essere attratti dagli ammiccanti significati preannunciati dal titolo e convalidati dal fascino di questa avventura. Quella di un racconto denso d’informazioni atavico-popolari che si dipana in una scrittura semplicemente complessa; contenutisticamente intricante; educativa (… avere rispetto per gli altri, soprattutto per i più deboli, gli svantaggiati, noi stessi, il Creato e la sua bellezza), affidata a uno stile veloce e apodittico, chiaro e suasivo, giornalistico e paratattico, come richiede una trama dettata da abundantia cordis intrisa di connessioni fra uomo e terra; un sentire che respira il sapore di lontane saggezze, fresche, genuine, poeticamente paniche, da riportare alla luce, col loro profumo di campi sani e incontaminati, che, inducendoci a riflettere su ciò che è buono e su ciò che è meno del nostro frettoloso progresso, si fa radice e messaggio per giorni a venire: “Nelle odierne e veloci mattine che spesso hanno l’amaro in bocca, è lecito porsi il dubbio se le frenetiche prime ore di vita metropolitana siano più o meno invidiabili rispetto a quelle antiche e campestri che avevano l’oro in bocca.

mercoledì 3 dicembre 2014

Più Libri Più Liberi: il libro di Daniela Quieti sarà presente alla Fiera presso lo stand della F.U.I.S.

Il nuovo libro di Daniela Quieti "Atmosfere" (Edizioni Tracce 2014) sarà presente e consultabile presso lo Stand A24 della F.U.I.S (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) alla Fiera nazionale della piccola e media editoria Più Libri Più Liberiche si terrà presso il Palazzo dei Congressi dell'EUR, in Piazzale Kennedy 1, a Roma, dal 4 all'8 dicembre.
La raccolta Atmosfere ripropone, attraverso il commento di proverbi e modi di dire, consuetudini, leggende, culti, mestieri, cibi e superstizioni che ritraggono nelle varie epoche i contesti di una realtà come era, e come è diventata nelle proiezioni del percorso temporale di interrelazioni e influssi. Daniela Quieti presenta, in modo suggestivo e con stile giornalistico, le ragioni e gli ideali ancora vitali che hanno alimentato le radici profonde e identitarie di miti, religiosità e vicende germogliate nelle zolle di terra e d’anima da cui è fiorito il nostro presente.Ubaldo Giacomucci 
Espressioni che originano dalla mitologia, ma anche dal vecchio testamento e da antiche tradizioni pagane, che nel trasferirsi dagli uni agli altri, nel corso dei secoli, sono diventate parte importante della nostra fede religiosa e dei nostri quotidiani comportamenti. Un po’ di sacro e di profano, in un favoloso viaggio nel tempo che Daniela ci fa vivere, descrivendo colorate atmosfere e gli odori di luoghi dimenticati, o mai vissuti; gli aromi che si diffondevano nell’aria, spesso confondendosi fra di loro, tra quelli dei campi e quelli delle stalle, e dentro le case; con i rumori del ruscello, delle foglie sugli alberi, o la voce degli animali, o quello della legna che arde nel camino, così riuscendo a farci comprendere e vivere intensamente il loro profondo significato: il perché di comportamenti e parole che il tempo non ha cancellato.Pasquale Tritapepe
Daniela Quieti è nata e vive a Pescara.
Già docente di Lingua e Letteratura Inglese, dirige le collane I campi magnetici e Dal mito alla storia per le Edizioni Tracce.
Iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti, cura rubriche di cultura e tradizioni per le testate online Thema L’informazione, Agricoltura Oggi, L’eterno Ulisse, e per le riviste cartacee I fiori del male e Il Porticciolo.
Ha partecipato attivamente a rassegne e convegni internazionali ed è membro di giuria e consulente linguistica di concorsi letterari.
Ha pubblicato i libri di poesia I colori del parco, Cerco un pensiero, Uno squarcio di sogno, L'ultima fuga; di narrativa Altri Tempi, Echi di riti e miti, Quel che resta del tempo; di saggistica Francis Bacon La visione del futuro.
Ha vinto numerosi premi tra cui Città di Penne, Un Bosco per Kyoto, Città delle rose, Il Molinello, Scriveredonna, Città di Empoli Domenico Rea e le sono stati conferiti, tra gli altri, i riconoscimenti alla Cultura Città di Cattolica e Città di Pontremoli.

giovedì 13 novembre 2014

"Atmosfere": nelle migliori librerie l'ultimo libro di Daniela Quieti

E' uscito in questi giorni il saggio "Atmosfere" di Daniela Quieti (Edizioni Tracce 2014, € 11.00), ora nelle migliori librerie e nei negozi online.
La raccolta, che spiega l'origine di proverbi e modi di dire, è preceduto dall'introduzione di Ubaldo Giacomucci e dalla prefazione di Pasquale Tritapepe, di cui condividiamo due stralci:

La raccolta Atmosfere ripropone, attraverso il commento di proverbi e modi di dire, consuetudini, leggende, culti, mestieri, cibi e superstizioni che ritraggono nelle varie epoche i contesti di una realtà come era, e come è diventata nelle proiezioni del percorso temporale di interrelazioni e influssi. 
Daniela Quieti presenta, in modo suggestivo e con stile giornalistico, le ragioni e gli ideali ancora vitali che hanno alimentato le radici profonde e identitarie di miti, religiosità e vicende germogliate nelle zolle di terra e d’anima da cui è fiorito il nostro presente.
Ubaldo Giacomucci 

Espressioni che originano dalla mitologia, ma anche dal vecchio testamento e da antiche tradizioni pagane, che nel trasferirsi dagli uni agli altri, nel corso dei secoli, sono diventate parte importante della nostra fede religiosa e dei nostri quotidiani comportamenti. Un po’ di sacro e di profano, in un favoloso viaggio nel tempo che Daniela ci fa vivere, descrivendo colorate atmosfere e gli odori di luoghi dimenticati, o mai vissuti; gli aromi che si diffondevano nell’aria, spesso confondendosi fra di loro, tra quelli dei campi e quelli delle stalle, e dentro le case; con i rumori del ruscello, delle foglie sugli alberi, o la voce degli animali, o quello della legna che arde nel camino, così riuscendo a farci comprendere e vivere intensamente il loro profondo significato: il perché di comportamenti e parole che il tempo non ha cancellato.
Pasquale Tritapepe

Daniela Quieti è nata e vive a Pescara.
Già docente di Lingua e Letteratura Inglese, dirige le collane I campi magnetici e Dal mito alla storia per le Edizioni Tracce.
Iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti, cura rubriche di cultura e tradizioni per le testate online Thema L’informazione, Agricoltura Oggi, L’eterno Ulisse, e per le riviste cartacee I fiori del male e Il Porticciolo.
Ha partecipato attivamente a rassegne e convegni internazionali ed è membro di giuria e consulente linguistica di concorsi letterari.
Ha pubblicato i libri di poesia I colori del parco, Cerco un pensiero, Uno squarcio di sogno, L'ultima fuga; di narrativa Altri Tempi, Echi di riti e miti, Quel che resta del tempo; di saggistica Francis Bacon La visione del futuro.
Ha vinto numerosi premi tra cui Città di Penne, Un Bosco per Kyoto, Città delle rose, Il Molinello, Scriveredonna, Città di Empoli Domenico Rea e le sono stati conferiti, tra gli altri, i riconoscimenti alla Cultura Città di Cattolica e Città di Pontremoli.