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mercoledì 10 giugno 2015

"Tracce d'arte e poesia": venerdì 12 giugno l'ultimo appuntamento prima dell'estate


Giorno Venerdì 12 giugno, alle ore 17.30, presso lo Spazio Arte Il Gabbiano, in Viale Regina Margherita 51/3, a Pescara, si svolgerà l'ultimo appuntamento prima dell'estate con l'evento culturale "Tracce d'arte e poesia", un contenitore che coinvolge la poesia e l'arte, in un discorso sinergico di vari linguaggi artistici. 
I protagonisti di questo appuntamento saranno: 
Poeti: Antonella Antinucci e Chiara Coppa Zuccari

L'evento, che gode del patrocinio del Comune di Pescara - Assessorato alla Cultura, è organizzato dalla Società Romantica e dallo Spazio d'Arte Il Gabbiano, ed è ideato e curato dall'artista Gabriella Bottino, dalla poetessa Nicoletta Di Gregorio e dalla scrittrice e giornalista Daniela Quieti
Il coordinamento degli eventi è curato da Gabriella Bottino e Ubaldo Giacomucci.



giovedì 4 giugno 2015

Il limbo delle donne ferite: la recensione di Jennifer Poli alla silloge poetica di Antonella Antinucci


Condividiamo la recensione alla silloge poetica di Antonella Antinucci Burqa di vetro (Edizioni Tracce 2014) di Jennifer Poli apparsa il 3 giugno 2015 sul magazine di narrazioni critica e poesia Nuove Finzioni:
 Il limbo delle donne ferite. ‘Burqa di vetro’ di Antonella Antinucci con una prefazione di Dacia Maraini 
di Jennifer Poli
La silloge poetica Burqa di vetro di Antonella Antinucci è stata edita nel 2014 da Edizioni Tracce, con una prefazione scritta da Dacia Maraini
Il libro ha ricevuto un vasto riconoscimento dalla critica: nel 2013 vince, come testo inedito, il Premio letterario Nazionale Scriveredonna (con Presidente di Giuria Maria Luisa Spaziani) e successivamente – come libro edito – il Premio Letterario Nazionale Voci – Città di Abano Terme. Ha inoltre ricevuto il Premio Speciale della Giuria al World Literary Prize 2015; e infine, la lirica posta in apertura alla raccolta, Un’alba (il mio corpo senza crosta), si è aggiudicata il Premio Efesto – Città di Catania 2014.
Burqa di vetro si presenta al lettore come un testo ibrido, posto a metà tra scrittura poetica, reportage giornalistico e monologo teatrale. Il filo rosso della raccolta è lo scottante tema del femminicidio, le liriche sono infatti ispirate a fatti di cronaca realmente accaduti in Italia. Tutte le storie narrate sono reali e la poesia assolve il duro compito di registrare le voci dolorose delle vittime che si interrogano sulle cause e i motivi della loro scomparsa. Le anime delle donne riflettono sui loro errori, sui loro fallimenti senza però mai cadere in unalarmoyante commiserazione di sé, invece, – come davanti ad una vasta platea – esse desiderano uscire di scena lasciando il segno, con un ultimo grande monologo. La raccolta si muove su due piani: le testimonianze in versi delle vittime e il fulmineo report di una giornalista che riporta in calce, volta per volta, i casi di femminicidio.
Il merito dell’autrice sta nell’aver posto l’attenzione non sulla notizia della morte in sé o sull’indentità dell’assasino – come accade continuamente tramite l’informazione mediatica – ma sul fattore umano, sulle paure, i sentimenti e le speranze cadute delle vittime.
Dal testo emerge una umanità femminile dolente ma non rassegnata, desiderosa di far sentire la sua voce, di esprimere la sua tragica condizione. Attrici del loro personale teatro del dolore, le donne di Burqa di vetro rimettono in scena il momento del loro trapasso con estrema lucidità e compostezza. Esse ci parlano da un punto che è un non luogo, un oltre spazio – una sorta di limbo – in cui è loro concessa la ‘parola ultima’ prima di scomparire per sempre. Le vittime sono chiamate a testimoniare davanti a una sorta di tribunale dell’ignoto.
La poetessa esprime bene, tramite l’uso consapevole della forma, questa tensione, questo ‘stato – limite’ in cui le parole si fanno spesso affrettate, rincorrono il filo del tempo tra la vita e la morte. Il ritmo è stretto, serrato, quasi come se le donne parlassero a fiato corto, seguendo il battito dei loro cuori. Le immagini di vita quotidiana si fanno grottesche, sono trasformate in scenari infernali, soffocanti, gli oggetti quotidiani diventano veicolo di morte: la casa non è più nido o dimora ma inferno e prigione. Burqa di vetro è un reportage dell’aldilà, le anime delle donne sono come intrappolate e potranno liberarsi solo attraverso la sforzo salvifico della parola. Le parole sono salvezza perchè sono memoria. Anche se si tratta di una memoria fulminea, telegrafica, di un ultimo messaggio di addio. Le loro storie rimarranno, saranno eterne grazie alla forza della poesia. Ma ora rimane poco tempo, le vittime devono dire le cose essenziali. Devono cercare una ragione, una spiegazione, ma le loro richieste rimangono sospese nel vuoto, destinate a non trovare risposta, come echi che ritornano sempre uguali a loro stessi.
Burqa di Vetro accoglie le voci di un limbo. Il limbo delle donne ferite.

Antonella Antinucci è nata a Pescara, dove attualmente vive e lavora. Pubblica il primo racconto, “I colori rubati”, sulla rivista Tracce, nel 2006. La silloge Burqa di vetro (Edizioni Tracce 2014), è la sua opera prima. Con il racconto Il pesce rosso, è vincitrice assoluta alla X edizione del Premio Città di Colonna – La Tridacna (Roma) per la narrativa ispirata a Gabriele d’Annunzio. Altri racconti, poesie e testi teatrali hanno ricevuto premi e riconoscimenti a Roma, Modena, Viareggio, Palermo e Catania. Espone in mostre d’arte e fotografia. Allieva della Scuola Nazionale di Drammaturgia diretta da Dacia Maraini, ha studiato con importanti esponenti del teatro contemporaneo.

giovedì 21 maggio 2015

Importanti riconoscimenti per gli Autori delle Edizioni Tracce al World Literary Prize

In occasione della I edizione del Premio Letterario Internazionale itinerante World Literary Prize, si sono distinti alcuni nostri Autori, con i quali ci congratuliamo: 
Nicola Sciannimanico, autore della silloge poetica La carezza della luna (Edizioni Tracce 2014), è il vincitore del Trofeo "Ville Lumière" (Trophée Paris - Ville Lumière);
Antonella Antinucci, autrice della raccolta poetica Burqa di vetro (Edizioni Tracce 2014 - Premio Scriveredonna 2013), è la vincitrice del Premio Speciale della Giuria (Prix Spécial du Jury);
Il libro Le ragazze di via Roma e un ragazzo (Edizioni Tracce 2013), curato da Federica Tedeschi, ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria (Prix Spécial du Jury).
Il premio è organizzato dall’associazione Culturale Pegasus Cattolica con il patrocinio di: Ministero dei beni culturali italiano, Accademia "Mérite et Dévouement Français", l’"Alliance Française" della RSM e con la collaborazione degli organi di stampa "La voce degli italiani in Francia" e "Focus In", dell'Associazione culturale La Sammarina, il Circolo culturale I.p.l.a.c., il Cenacolo letterario internazionale Altrevoci, il Circolo culturale il Porticciolo
e vede nella giuria la presenza di: Maria Salomone (Presidente, Poetessa Italo-francese), Roberto Sarra (presidente dell'Associazione Pegasus, Scrittore, Poeta, Editore), Giusy Cafari Panico (Poetessa, Scrittrice), Mariagrazia Cucchi (Giornalista, Musicista), Milena Ercolani (Poetessa, Scrittrice), Caterina Guttadauro La Brasca (Scrittrice, Consulente Letteraria), Jacqueline Monica Magi (Scrittrice, Consulente letterario), Daniela Quieti (Scrittrice, Giornalista), Veronica Niccolai (Scrittrice, Musicista).

World Literary Prize è un grande premio letterario internazionale itinerante biennale che viene ospitato, di edizione in edizione, in una delle grandi capitali o nelle più celebri località turistiche del mondo, una kermesse che si prefigge lo scopo di integrare, promuovere e conoscere le culture di tutti i popoli, la loro lingua, le loro tradizioni, nel nobile ideale di fratellanza universale.

La cerimonia di premiazione si terrà sabato 13 Giugno alle ore 15.00 presso il prestigioso teatro Teathre De Dix Heures in Boulevard De Clichy 36, a Parigi.

giovedì 7 maggio 2015

Burqa di vetro: nuovo successo per la poetessa Antonella Antinucci


Nuovo successo per la poetessa Antonella Antinucci che con la silloge poetica Burqa di vetro ha vinto il I Premio alla X edizione del Premio Letterario Nazionale "Voci - Città di Abano Terme" sezione F Libro Edito di Poesia.
La giuria, composta da: Roberto Mestrone, presidente del premio, poeta e critico letterario (Volvera – TO); Sandro Angelucci, poeta e critico letterario (Rieti); Luigi Bartalini, sociologo, scrittore (Napoli); Alberto Canfora, poeta e artista poliedrico (Roma); Massimo Chiacchiararelli, scrittore e attore teatrale (Roma); Michele Cortelazzo, scrittore, docente di Linguistica, Direttore del Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari (Università degli Studi di Padova), Accademico della Crusca; Flavio Ermini, poeta, narratore, saggista, direttore di ANTEREM (Verona); Claudio Fiorentini, scrittore, pittore e critico letterario (Roma); Hafez Haydar, scrittore, traduttore, docente di Letteratura araba (Università degli Studi di Pavia); Laura Liberale, poetessa, scrittrice (Vigodarzere – PD), vincitrice del Premio Vedere Oltre 2014; Carla Menaldo, poetessa, scrittrice, giornalista; Daniela Quieti, scrittrice e giornalista (Pescara); Toni Toniato, poeta, critico e storico dell’Arte, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia; Vittorio Verducci, poeta e critico letterario (Notaresco – TE);
dopo aver attentamente valutato i 132 libri di poesia pervenuti, ha reso pubblica la graduatoria il 1 maggio. Il galà per la cerimonia di premiazione si svolgerà il 30 maggio, alle ore 15.00, presso l'Alexander Palace Hotel, in Via Martiri d'Ungheria, della Città di Abano Terme.
Il libro: 
Le poesie sono liberamente ispirate a casi reali di femminicidi compiuti in Italia nell’anno 2012.
Le storie incluse nella raccolta non sono state scelte per il loro valore di cronaca ma vogliono essere rappresentative di tutte le vittime. Sono le voci delle donne che non ci sono più, che parlano rivolgendosi ai loro assassini, ai loro cari o a chi legge o ascolta, e alle quali ho dato la parola nell’illusione di voler trattenerle alla vita anche dopo la morte.
Antonella Antinucci vive e lavora a Pescara. Pubblica il primo racconto, dal titolo I colori rubati, sulla rivista Tracce, nel 2006.
La silloge Burqa di vetro, opera prima dell’autrice, vince il I Premio alla XXI edizione del Premio Letterario Nazionale Scriveredonna. Con il racconto Il pesce rosso, ispirato a un episodio della vita di Gabriele d’Annunzio, è vincitrice assoluta alla X edizione del Premio Città di Colonna – La Tridacna (Roma) nella sezione dedicata al Vate.Altri racconti, componimenti poetici e testi teatrali hanno ricevuto premi e riconoscimenti a Roma, Modena, Viareggio, Palermo e Catania.Espone in mostre d’arte e fotografia.Nel 2014 approfondisce il tema della condizione femminile e della violenza contro le donne con la mostra fotografica LA DONNA - Trilogia del nero (2013) / Trilogia del bianco (2011), in collaborazione con l’artista Nina Kanchura, e con l’installazione di Land Art Passepartout (metamorfosi culturale di liberazione femminile), selezionata al Premio Art in the Dunes e allestita sulle dune della riserva naturale di Punta Aderci a Vasto (Chieti). Allieva della Scuola Nazionale di Drammaturgia diretta da Dacia Maraini, ha studiato con importanti esponenti del teatro contemporaneo.

lunedì 13 aprile 2015

Antonella Antinucci, ''ossessionata dalle pagine scritte e dalle voci''

Condividiamo l'intervista ad Antonella Antinucci, autrice della silloge Burqa di vetro (Primo Premio "Scriveredonna" 2013), realizzata da Rosalia Messina e pubblicata sabato 11 aprile sul sito www.libreriamo.it:
Antonella Antinucci, ''ossessionata dalle pagine scritte e dalle voci''

Antonella Antinucci, pescarese, è autrice di racconti e poesie. Allieva della Scuola Nazionale di Drammaturgia diretta da Dacia Maraini, ha vinto, con la silloge Burqa di vetro, ispirata a casi reali di femminicidi accaduti in Italia (2014, Edizioni Tracce), il Premio Letterario Nazionale Scriveredonna, XXI edizione.

Antonella, sei la prima poetessa che intervisto e sono impressionata dal gran numero di cose alle quali ti dedichi, oltre che alla poesia: la drammaturgia, le mostre d’arte e di fotografia. E proprio da qui vorrei iniziare la nostra chiacchierata, dalla molteplicità dei tuoi interessi, chiedendoti se ti senti soprattutto poetessa o altro e come le tue diverse espressioni artistiche si fondano o si colleghino tra loro.
I miei interessi sono molteplici, è vero, ma al centro della mia esistenza ci sono le parole, essenza fondamentale anche quando mi occupo di arte contemporanea e di fotografia. Considero le mie produzioni in questi campi fondamentalmente concettuali e, in tal senso, esse non avrebbero vita al di fuori del concetto espresso in un testo o in un titolo. Non riuscirei a vivere in un mondo privo di parole, senza libri da leggere e storie o versi da scrivere. Desidero ascoltare l’anima dei fonemi e dei grafemi, combinare parole, ricercarle per creare suoni, storie, concetti, scomporle e ricomporle, trovare numeri nascosti tra le sillabe come le note di uno spartito musicale. 
Sono ossessionata dalle pagine scritte e dalle voci. Amo il teatro perché è il luogo dove la parola scritta, attraverso il corpo dell’attrice e dell’attore, si fa voce. Nella vita quotidiana non c’è nulla di più sensuale di una voce che, attraverso le parole, cattura i pensieri e sconvolge i sensi di chi ascolta. Ma non tutte le voci hanno questo dono. Ecco perché preferisco il silenzio e amo svisceratamente la parola scritta. Mi piace sfogliare le pagine dei libri, toccarle, sentirne l’odore.

giovedì 29 gennaio 2015

En plein di premi per Antonella Antinucci al Premio Efesto - Città di Catania 2014

Lo scorso 22 dicembre, in occasione della cerimonia di premiazione del Premio Efesto - Città di Catania 2014, presso il Teatro Angelo Musco di Catania, Antonella Antinucci ha ricevuto il Primo Premio nella sezione "Edo Gari" - Poesia in Lingua, dedicata al magistrato e grande uomo di teatro - per la poesia "Un'alba (il mio corpo senza crosta)" contenuta nella silloge Burqa di vetro (Edizioni Tracce, 2014 - prefazione di Dacia Maraini). 
La poesia è ispirata alla prima donna vittima di femminicidio in Italia dell'anno 2012, Lenuta Lazar, prostituta rumena, accoltellata, spogliata e gettata in un canale da un suo cliente occasionale, ritrovata all'alba del 2 gennaio a Chiesuol del Fosso (Ferrara).
Nella stessa sezione la poetessa ha ottenuto il Terzo Premio ex-aequo per la poesia Le mie unghie dallo smalto color giardino, contenuta nella stessa silloge e dedicata a Gabriella Falzoni, strangolata con un foulard dal marito a Mozzecane (Verona) il 4 marzo 2012.
Antonella Antinucci ha ricevuto anche il Secondo Premio nella sezione Testo Teatrale "Mariella Lo Giudice", dedicata alla grande attrice scomparsa nel 2011, per il testo "D'Annunzio e il pesce rosso", ispirato a un episodio della vita del Vate per il quale aveva precedentemente scritto il racconto "Il pesce rosso", vincitore assoluto alla X edizione del premio Città di Colonna - La Tridacna (Roma) del 2013, nella sezione dedicata a Gabriele d'Annunzio, e segnalazione di merito alla prima edizione del Premio Civitaquana.
La serata è stata condotta brillantemente dal magistrato e scrittore Santino Mirabella e allietata dalla presenza di personaggi del mondo della cultura, tra i quali gli attori Tuccio Musumeci e Miko Magistro, componenti, insieme a Pippo Pattavina, della giuria finale della sezione teatrale del premio.
Rita Gari e Miko Magistro hanno premiato Antonella Antinucci rispettivamente nelle sezioni Poesia e Testo Teatrale e l'attrice Valentina Ferrante ha letto il testo della poesia vincitrice.




Antonella Antinucci vive e lavora a Pescara. Pubblica il primo racconto, dal titolo I colori rubati, sulla rivista Tracce, nel 2006.

lunedì 15 dicembre 2014

Premio SCRIVEREDONNA XXII edizione 2014: la premiazione

Giovedì 18 dicembre, alle ore 17.30, presso la Sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara, in Piazza Italia, si svolgerà la cerimonia di premiazione del Concorso Nazionale SCRIVEREDONNA, XXII edizione 2014, in ricordo di Maria Luisa Spaziani.
L'evento è organizzato dall'Associazione Culturale Tracce con il patrocinio della Provincia di Pescara e il contributo della Fondazione Pescarabruzzo.
Il Premio, uno dei più prestigiosi nel panorama nazionale dedicato alla poesia femminile, è teso a valorizzare la scrittura delle donne in Italia ed esso consiste nella pubblicazione in volume dell'opera vincitrice.
Fanno parte della giuria alcune tra le maggiori poetesse italiane, tra cui la candidata al Nobel per la letteratura Marcia Theophilo (Testimonial Internazionale dell'UNESCO per la Biodiversità) e le poetesse Anna Maria Giancarli e Nicoletta Di Gregorio.
Durante la premiazione si ricorderà la poetessa Maria Luisa Spaziani, tra i maggiori poeti del '900, candidata al Nobel per la letteratura, che è stata presidente della giuria del premio Scriveredonna sin dalla sua nascita nel 1992 e presente attivamente a tutte le edizioni.
Presenzieranno le componenti la giuria ed interverranno: Antonio Di Marco, Presidente della Provincia di Pescara, e Nicola Mattoscio, Presidente della Fondazione Pescarabruzzo.
Coordinerà: Ubaldo Giacomucci (Presidente delle Edizioni Tracce).
Interverrà l'Artista Rossella Circeo che donerà alcune sue opere alle vincitrice del Premio.

Le vincitrici del 2014 sono:
1 classificata: Anna Manna di Roma
2 classificata: Anna Rita Persechino di Formia (LT)
3 classificata ex aequo: Anna Alessandrino di Gravina di Puglia (BA)
3 classificata ex aequo: Francesca Prattichizzo di San Severo (FG)
Premio Speciale Tracce: Claudia Manuela Turco, pseudonimo Brina Maurer, di Blessano di Basiliano (UD)
Premio Speciale della Giuria: Francesca Favaro di Padova

Durante la cerimonia di premiazione verrà presentato il libro "Burqa di vetro" di Antonella Antinucci, vincitrice del Premio Scriveredonna 2013.