“Guardala guardala quella luna, se tu non la guardi non porta fortuna, aspetta il tuo amore e se tornerà indietro, sarà tua per sempre, è quello il segreto"
(L. Pieraccioni)
A piccoli scatti come pioggia d’estate improvvisa che prelude a una furiosa tempesta, l’iter poetico di Giampiero Margiovanni indugia sul disincanto di amari amori nel cerchio del non essere, con brevi sentenze e profili di storie in cui si alterna un io narrante che sdipana fili di memorie e sa cogliere il senso dell’effimero (things change): “Sei un pallido ricordo / così tanto doloroso allora / da essere invidiato adesso. E torni dopo tempo a farmi compagnia /.
