Condividiamo con i nostri Lettori/Autori una recensione al libro di Nina Maroccolo "Animamadre", a cura di Anna Costalonga, apparsa sul blog http://lipsiafelix.wordpress.com/
Animamadre di Nina Maroccolo è un’opera eccentrica che va avvicinata, sospendendo ogni pregiudizio, ogni categoria letteraria e di genere.
Si presenta nella forma di un diario: a scriverlo è Viola, l’io-narrante (uno dei tanti, come si vedrà nel corso della lettura). Il pretesto è la terapia, o meglio la psicoterapia: come altri illustri precedenti (vedi Italo Svevo, ma sopra tutti Giuseppe Berto, il cui Male Oscuro è infatti una delle prime citazioni) : dal diario inteso come forma terapeutica, nasce una cronaca di vita interiore, un vero viaggio letterario nella notte dell’Io.
Nina Maroccolo sceglie – o meglio sembra scegliere, più in là dirò il perché di questa precisazione – una struttura antinomica, cioè contrastante: a livello strutturale, la narrazione è sospesa fra quotidianità da una parte e oniricità e surrealismo dall'altra.
