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mercoledì 10 giugno 2015

"Laor": l'intervista ad Andrea Costantin su recensionelibro.it

Condividiamo l'intervista ad Andrea Costantin, autore del libro Laor (Edizioni Tracce 2015), pubblicata su recensionelibro.it
Il libro “Laor” è composto da un racconto fantascientifico, altri che potremmo definire urban e alcune poesie: a cosa è dovuta la scelta di unire queste tre anime in un sono libro?
Mi piace fare cose sempre nuove e diverse:credo sia utile anche in campo creativo, l’importante è che ci sia un filo conduttore, un nesso che permetta al tutto di tenersi insieme con coerenza.

Nel racconto che dà il titolo al libro, un giovane viene trasformato in una macchina da guerra da alcuni ricercatori. Secondo te, l’attuale rapporto con la tecnologia può portarci verso qualcosa di pericoloso?
Io credo che la scienza e quindi la tecnologia, se non tenute sotto controllo, possono diventare davvero pericolose. Basta tornare un po’ indietro nel tempo, per avere un esempio importante. Pensiamo alle cose terribili che avvenivano in alcuni campi di concentramento nazisti da parte di scienziati famosi e rinomati.

Nei racconti che hanno come protagonista Eddie s’intravede uno spaccato della provincia. Un sottobosco fatto di vecchie conoscenze e piccoli criminali. A cosa ti sei ispirato per scrivere l’inizio de “La notte dei demoni”?
Ne “La notte dei demoni” ma soprattutto nel racconto che segue, “Rodeo,” c’è davvero uno spaccato della vita di provincia, e in particolare di quella vita dei quartieri poveri di periferia di cui spesso sentiamo parlare nei telegiornali. La descrizione di quegli ambienti è nata dall’osservazione sul campo ma anche dalla lettura di articoli della cronaca dei giornali. Nei racconti però, c’è la “mediazione” di Eddie, cioè il narratore mette in contatto il lettore con quegli ambienti raccontandoli con romanticismo e ironia, anche perché lui ci è nato e in parte cresciuto in quei posti.

Scrivi sia prosa, sia poesia: con quale stile ti senti più a tuo agio?
Con la prosa è più facile: è come avere un film in testa che pian piano, giorno dopo giorno, permetti che si sviluppi, quasi autonomamente e nel dettaglio. Con la poesia devi spesso cercare la parola giusta, ad esempio, per chiudere e quindi far si che il senso della parola stessa sia coerente con il resto del costrutto.

C’è uno scrittore o un libro in particolare che ti hanno spinto a passare da lettore a scrittore?
Dico sempre Arancia Meccanica di Burgess: credo sia geniale, sia nell’invenzione del personaggio principale, nel linguaggio creativo, nell’incredibile storia. Ma è sempre la musica che mi ispira più di ogni altra cosa.

lunedì 13 aprile 2015

Antonella Antinucci, ''ossessionata dalle pagine scritte e dalle voci''

Condividiamo l'intervista ad Antonella Antinucci, autrice della silloge Burqa di vetro (Primo Premio "Scriveredonna" 2013), realizzata da Rosalia Messina e pubblicata sabato 11 aprile sul sito www.libreriamo.it:
Antonella Antinucci, ''ossessionata dalle pagine scritte e dalle voci''

Antonella Antinucci, pescarese, è autrice di racconti e poesie. Allieva della Scuola Nazionale di Drammaturgia diretta da Dacia Maraini, ha vinto, con la silloge Burqa di vetro, ispirata a casi reali di femminicidi accaduti in Italia (2014, Edizioni Tracce), il Premio Letterario Nazionale Scriveredonna, XXI edizione.

Antonella, sei la prima poetessa che intervisto e sono impressionata dal gran numero di cose alle quali ti dedichi, oltre che alla poesia: la drammaturgia, le mostre d’arte e di fotografia. E proprio da qui vorrei iniziare la nostra chiacchierata, dalla molteplicità dei tuoi interessi, chiedendoti se ti senti soprattutto poetessa o altro e come le tue diverse espressioni artistiche si fondano o si colleghino tra loro.
I miei interessi sono molteplici, è vero, ma al centro della mia esistenza ci sono le parole, essenza fondamentale anche quando mi occupo di arte contemporanea e di fotografia. Considero le mie produzioni in questi campi fondamentalmente concettuali e, in tal senso, esse non avrebbero vita al di fuori del concetto espresso in un testo o in un titolo. Non riuscirei a vivere in un mondo privo di parole, senza libri da leggere e storie o versi da scrivere. Desidero ascoltare l’anima dei fonemi e dei grafemi, combinare parole, ricercarle per creare suoni, storie, concetti, scomporle e ricomporle, trovare numeri nascosti tra le sillabe come le note di uno spartito musicale. 
Sono ossessionata dalle pagine scritte e dalle voci. Amo il teatro perché è il luogo dove la parola scritta, attraverso il corpo dell’attrice e dell’attore, si fa voce. Nella vita quotidiana non c’è nulla di più sensuale di una voce che, attraverso le parole, cattura i pensieri e sconvolge i sensi di chi ascolta. Ma non tutte le voci hanno questo dono. Ecco perché preferisco il silenzio e amo svisceratamente la parola scritta. Mi piace sfogliare le pagine dei libri, toccarle, sentirne l’odore.

giovedì 2 aprile 2015

Terra di Libertà, la Seconda Guerra mondiale raccontata in territorio d'Abruzzo

Condividiamo l'intervista alla giornalista Maria Rosaria La Morgia, pubblicata sulla rivista dell'ordine dei giornalisti OG informazioneAnno II - Newsletter n° 9 - marzo 2015, in cui si parla del libro Terra di Libertà (Edizioni Tracce - Fondazione Pescarabruzzo, 2014).
17/03/2015
   Abruzzo. Idee e testimonianze di vita. Di persone famose o sconosciute, italiani o stranieri. Che hanno lottato, sofferto e dato la vita per la libertà di tutti. Così si presenta “Terra di Libertà”, un libro curato a quattro mani dalla giornalista Rai Maria Rosaria La Morgia e dallo storico Mario Setta, che racconta storie di uomini e donne nell’Abruzzo nella Seconda guerra mondiale. Un volume che riprende una delle pagine più tristi della storia del secolo scorso e si concentra sul fenomeno dell’assistenza spontanea da parte di decine di migliaia di persone agli ex prigionieri alleati fuggiti dai campi di concentramento.
   Ex prigionieri inglesi o provenienti dai paesi del Commonwealth, catturati sul fronte africano. Ma non solo. Anche americani. Con loro, militari e antifascisti che si trovarono ad attraversare l’Abruzzo nel tentativo di raggiungere le linee alleate.
   Guerra. Terrore. Morte. Disperazione. E in questo quadro desolante la volontà di resistere, di non morire. Diverse le immagini che ci raccontano questo periodo in terra d’Abruzzo: i bombardamenti, i campi di concentramento di Chieti, Sulmona, Avezzano. Le fughe dei prigionieri di guerra alleati. E le testimonianze, soprattutto.
   Trentacinque testimonianze di personaggi famosi e non, con un filo conduttore: la libertà “aspirazione e traguardo di ogni protagonista, in un tempo in cui la libertà era perseguitata, martoriata, assassinata”. Virginia Macerelli, la sopravvissuta dell’eccidio di Pietransieri, la lettera del pastore Michele Del Greco, prima di essere fucilato. La lunga sfilata delle dichiarazioni autobiografiche dei prigionieri di guerra: da Krige a Furman, da Derry a Fox, da Simpson a Goody, fino a Verney.
   Ma anche il racconto di Carlo Azeglio Ciampi: “Sono stati ricordati i rapporti miei, antichi e recenti, con la terra d’Abruzzo. Sono rapporti che lasciano un segno. Vissi qui alcuni mesi particolarmente intensi. Posso testimoniare di persona, per esserne stato beneficiario, di quello che fu l’atteggiamento degli abruzzesi nei confronti di coloro che si trovavano in condizioni di bisogno, fossero essi prigionieri alleati, fossero essi ebrei, fossero ufficiali o soldati dell’esercito italiano. Io qui passai alcuni mesi con alcuni amici, in particolare con un amico ebreo, un vecchio amico livornese. E un episodio, in particolare, mi è rimasto impresso nella mente. Quando, camminando una sera per una piccola via di Scanno, da una finestra un’anziana scannese mi fece un cenno, mi invitò a salire nella sua casa e mi offrì un pezzo di pane e un pezzo di salame. Questo mi ricorda quel bellissimo libro che hanno scritto gli alunni e gli insegnanti di una scuola di Sulmona – e che io conservo gelosamente – il cui titolo, se ben ricordo è “E si divisero il pane che non c’era”».

Chiediamo ora a Maria Rosaria La Morgia qualche spiegazione in più sulle motivazioni che l’hanno spinta a realizzare questo volume.

D. Storie straordinarie. Esemplari. Perché avete scelto di inserire proprio queste testimonianze? Cosa le accomuna? 
Sono accomunate da vari fattori: il tempo, il luogo, il temperamento.

mercoledì 25 marzo 2015

Una intervista ad Aldo Onorati realizzata da Filippo Ferrara

Condividiamo una intervista ad Aldo Onorati, autore, tra gli altri, del saggio  Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi (Edizioni Tracce 2014), realizzata da Filippo Ferrara e apparsa sulla rivista "La Torre":

Nel corso della sua lunga carriera di artista, Aldo Onorati ha pubblicato numerosi libri, romanzi, racconti, saggi e varie raccolte di poesie, e ha ottenuto diversi premi, tra cui mi piace ricordare il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri conferitogli per ben quattro volte e il titolo, da parte della Società Sante Alighieri, di testimone della Divina Commedia nel mondo, prestigioso riconoscimento per la sua profonda conoscenza dell'opera dantesca. Le sue opere sono state tradotte in sedici lingue. Non va dimenticato il suo costante e intenso impegno di giornalista e conferenziere. In questi giorni è uscito il saggio Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi con la storica editrice Tracce di Pescara. [...]
Aldo Onorati è autore tradotto in molte lingue nel mondo.
Tra i suoi libri più conosciuti: La saga degli ominidi (VII ed.); Lettera al padre (VI ed.); Incontro con Zaccaria Negroni (X ed.); Nel frammento la vita (V ed.); Il sogno, l’incubo, il sacrilegio; Gli ultimi sono gli ultimi (III ed.) etc.
Fra i suoi numerosi saggi critici, il più noto: Dante e l’omosessualità.
L’opera omnia delle sue poesie è del 2005.
Dantista, è supervisore e post-fatore del libro Chanzona Ddante di Luois M. La Favia: la scoperta di un inedito del Divino Poeta.
È stato docente di Lettere agli istituti superiori e giornalista di testate nazionali, oltre che collaboratore della RAI-TV, Terzo programma, Dipartimento Scuola-Educazione. Direttore editoriale per molti anni in Roma, tiene conferenze e seminari di studi su Dante, sulla letteratura Italiana e sulla tecnica del verso.
Con la nostra casa editrice ha pubblicato, nel 2013, il romanzo Le tentazioni di Frate Amore, già in seconda ristampa.

mercoledì 30 ottobre 2013

Se le poesie vivono oltre le pagine: l'intervista a Ubaldo Giacomucci sul quotidiano La Città

Ubaldo Giacomucci parla dei suoi versi e dell'amore per la sperimentazione

Condividiamo l'intervista di Anna Brandiferro a Ubaldo Giacomucci, Presidente delle Edizioni Tracce, Poeta e Critico letterario, apparsa sul quotidiano La Città mercoledì 23 ottobre 2013.

giovedì 10 ottobre 2013

"L'Amore Perfetto 2": un'intervista a Marcello Perpetuini

L'amore perfetto suona sempre due volte
Col suo nuovo romanzo, Marcello Perpetuini torna a raccontarci le storie del cuore
Condividiamo l'intervista di Antonio D'Eugenio a Marcello Perpetuini, scrittore, giornalista e filmaker, autore del romanzo "L'Amore Perfetto 2" (Edizioni Tracce 2013), apparsa sul quotidiano La Città giovedì 3 ottobre 2013.
Dalla quarta di copertina:
Una storia d’amore bella e viva che ruota intorno ad una ragazza minuta, pallida, affascinante ma problematica, arrampicata su alti tacchi, incastrata nella vita di un uomo, un padre, la cui esistenza così apparentemente normale, ma in realtà opprimente, si avvicina sempre di più al confine con l’inesistenza e pare voler trascinare in quella vita sterile e pianificata anche sua figlia.
Questa giovane donna è l’ombra di se stessa, schiava di qualcosa che la lega ad un destino già segnato, a cui poi troverà la forza di ribellarsi.

martedì 24 settembre 2013

Le illuminazioni di Nina Maroccolo: una intervista all'autrice di "Animamadre"

Una grande artista tutta da scoprire. In questa intervista svela le parti più nascoste del suo ultimo romanzo, "Animamadre"
Condividiamo l'intervista di Fausta Genziana Le Piane a Nina Maroccolo, scrittrice, poetessa e performer, autrice del romanzo  "Animamadre" (Edizioni Tracce 2012, Collana I Cammei - Introduzione di Fabio Pierangeli - Postfazione di Ubaldo Giacomucci), apparsa sul sito NoiDonne il 14 settembre http://www.noidonne.org/blog.php?ID=04700 e sul sito dell'Associazione Italiana del Libro il 13 settembre http://www.100news.it/site/2013/09/13/le-illuminazioni-di-nina-maroccolo/

- Victor Hugo affermava che “E’ l’oceano sondato, resta l’anima da sondare”, ti sei definita “ESPLORATRICE”: quale dei due è più facile da conoscere, l’oceano o l’animo umano? Come dice il grande scrittore portoghese Eça de Queiroz, quanto più profondamente l’uomo sonda se stesso, tanto più si riconosce insondabile?
° Secondo la dottrina buddhista mahayana, quando si parla di oceano ci si riferisce all’oceano del samsara: il ciclo delle esistenze. E quasi mai è possibile tornare alla consapevolezza cosciente di quali siano state quelle remote… Ma è anche vero che la nostra piccola genesi si racchiude in questo oceano che può tramutarsi in “esistenza illuminata”. La vastità dell’oceano ci spinge a considerarlo in senso figurato, ovvero abissale, profondissimo com'è il nostro inconscio; ma che esso contenga anche l’Anima, credo di sì.
Più esploriamo, più entriamo in contatto con realtà che si prefigurano oggetto di ricerca delle origini – tanto più l’insondabilità diviene meno aspra.
Per me Oceano e Anima sono entrambi oggetto di questo “andare”: pariteticamente.
- Finalmente con te quello che mancava – ma ormai per poco - in letteratura: una genealogia al femminile. Il tuo libro è pieno di figure femminili di riferimento…

giovedì 19 settembre 2013

Fra le righe dell'Inferno dantesco il peccato di sodomia riveduto dallo studioso Aldo Onorati

Condividiamo l'intervista di Lidia Borghi ad Aldo Onorati, dantista e critico letterario, autore del romanzo “Le tentazioni di Frate Amore" (Edizioni Tracce 2013, Collana I Cammei), apparsa sul blog http://lidiaborghi.blogspot.it il 16 settembre e su Tempi di fraternità.
Aldo Onorati è uno studioso di fama internazionale che ha dedicato la sua vita di professore e di ricercatore a Dante e alla Divina Commedia. Durante una tiepida primavera tarda del 2009 giunse a Genova insieme al giornalista Daniele Priori, ospite del comitato organizzatore del Genova Pride, per presentare il libro appena pubblicato per i tipi Anemone Purpurea intitolato Dante e l'omosessualità. L'amore oltre le fronde. A condurre l'interessante dibattito fu la giornalista genovese Donatella Alfonso de La Repubblica. Quella che segue è l'intervista che Onorati ha accettato di rilasciarmi. 
Professor Onorati, la Sua frequentazione con Padre Dante è antica: era il lontano 1965 quando Lei cominciò a tenere conferenze sul nostro più grande poeta, sia in Italia che all'estero.
R.: Se sfoglio i primi ritagli di giornali che conservo per documentazione, molti riguardano le conferenze tenute proprio nell’anno che lei cita, il VII centenario della nascita dell’Alighieri. Da piccolo, dopo la guerra, passavo il tempo a scuola al mattino, e il pomeriggio, nel freddo di quegli inverni nevosi dei Castelli Romani, mi rintanavo nella rivendita di vino nostra, dove ascoltavo, dalla voce degli analfabeti, le terzine dantesche tenute a memoria nella tradizione orale. Un certo Oberdan recitava almeno una decina di canti dell’Inferno. Mio padre mi spronava così: “Senti? Questi signori che non sono andati a scuola conoscono i grandi poeti e tu, che studi ogni giorno, cosa sai?”. In questa maniera emulai i prodigiosi recitatori, imparando anch’io qualche verso di Dante. Pian piano, si è accresciuta la materia mandata a mente. Le mie conferenze su Dante sono gremite per la curiosità non solo delle “scoperte” strane nel Poema Sacro, ma perché non guardo il testo e recito.  

lunedì 1 luglio 2013

''La ripresa del nostro Paese dipende da un buon servizio scolastico'': un'intervista a Francesco Paolo Tanzj

Francesco Paolo Tanzj, autore del romanzo "Un paradiso triste- giunto quest'anno alla III edizione -, su Libreriamo, il social book magazine per la promozione dei libri e della lettura, parla del suo libro e presenta i problemi che caratterizzano il servizio scolastico italiano.

lunedì 24 giugno 2013

Lucia Fruttaldo intervista lo scrittore Aldo Onorati

Il famoso scrittore castellano risponde direttamente sull'interrogativo
Onorati, pagano o cristiano?
Analisi introspettiva dei due libri "La saga degli ominidi" e "Le tentazioni di Frate Amore"

Condividiamo l'intervista di Lucia Fruttaldo ad Aldo Onorati, autore del romanzo "Le tentazioni di Frate Amore" (Edizioni Tracce, 2013) apparsa su "Cronache cittadine" venerdì 31 maggio.

venerdì 21 giugno 2013

Il professor Filippo Ferrara intervista lo scrittore Aldo Onorati sul suo ultimo romanzo

Il dilemma di un sacerdote al bivio fra la Chiesa e una donna

Condividiamo l'intervista di Filippo Ferrara ad Aldo Onorati, autore di "Le tentazioni di Frate Amore" (Edizioni Tracce, 2013) apparsa su "La Torre" venerdì 31 maggio.

martedì 22 gennaio 2013

Un'intervista a Francesco Paolo Tanzj su Libreriamo

Francesco Paolo Tanzj, autore del romanzo "Un paradiso triste" (Edizioni Tracce, 2007) e presidente del Centro Studi Alto Molise "Luigi Gamberale", su Libreriamo, il social book magazine per la promozione dei libri e della lettura, parla dell'importanza di realizzare eventi culturali a livello locale, sottolineando le difficoltà incontrate durante i 25 anni dalla nascita del CSAM.
Cliccando su questo link è possibile leggere l'intervista: