Condividiamo la recensione di Ida Cimmino al libro "Un paradiso triste" di Francesco Paolo Tanzj, apparsa su Libreriamo il 22 settembre:
"Un paradiso triste", romanzo metafora della vita di ognuno di noi
“Io gli scrittori li distinguo così: quelli che leggendoli mi fanno pensare ‘ecco è proprio vero’, e che cioè mi danno la conferma di ‘come’ so che in genere sia la vita. E quelli che mi fanno pensare ‘perdio, non avevo mai supposto che potesse essere così’, che cioè mi rivelano un nuovo particolare ‘come’ sia della vita”, così affermava Elio Vittorini e potremmo spingerci a sostenere che se un libro non apre un nuovo squarcio sul ‘come’ sia la vita, tutto sommato può non valere la pena leggerlo. Se sia lecito imbrattare pagine per confermare e replicare quanto è già stato detto, e forse meglio, da altri, non è dato qui disquisire, ma nel caos immenso del pubblicato, oggi sono veramente pochi i libri per i quali è valida la seconda parte dell’affermazione di Vittorini: tra questi, senza alcun dubbio, trova posto "Un paradiso triste" di Francesco Paolo Tanzj.
