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giovedì 26 febbraio 2015

"La carezza della luna": venerdì 27 febbraio la presentazione della silloge di Nicola Sciannimanico

Venerdì 27 febbraio, alle ore 18.00, presso la Biblioteca Angelica, in Piazza Sant'Agostino 8, a Roma, si terrà la presentazione della silloge poetica di Nicola Sciannimanico "La carezza della luna" (Edizioni Tracce 2014).
Coordina: Maria Concetta Mattei.
Voce recitante: Lina Sastri.
Intervengono: Plinio Perilli e Don Carlo Nanni.

Dalla prefazione al libro a cura di Davide Rondoni:
“Sguardo sempre concentrato sulla scena interiore, a cui le presenze tipiche del mondo illustrato dalla poesia, di lune, onde, cieli e aurore, sembra fare una corona risuonante e partecipe”.

“La nuova raccolta di poesie di Nicola Sciannimanico è molto significativa e intensa, con i tanti suasivi e delicatissimi effetti di luna, di mare, di luce e con splendide visioni e riflessioni d’anima”. 
Giorgio Bàrberi Squarotti

Nicola Sciannimanico è nato nel 1958 a Castrovillari e vive a Roma.
Giovanissimo, subito dopo il liceo, ha avuto un’esperienza giornalistica nella redazione romana di un quotidiano sportivo nazionale, interrotta dopo un anno per dedicarsi completamente agli studi di giurisprudenza. Da oltre trenta anni esercita la professione forense.
La sua opera prima di poesia “Un soffio dell’anima” ha avuto positivi riscontri da parte della critica ed ha richiamato l’attenzione dei media (TG1, TG2, TGR Toscana, TGR Piemonte).
Hanno scritto e si sono interessati della prima raccolta: Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Mattino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Nuovo Quotidiano di Puglia, La Nazione, Il Corriere Adriatico.
Gli è stata conferita la “Menzione d’onore” per la XXXIX Edizione del Premio Letterario Casentino.

giovedì 5 febbraio 2015

"Andare per giorni": giovedì 12 febbraio la presentazione del libro di Roberto Piperno a Roma

Giovedì 12 febbraio, alle ore 17.30presso la Biblioteca Comunale Mandela, in Via La Spezia 21, a Romasi svolgerà la presentazione della silloge poetica di Roberto Piperno Andare per giorni.
Presenteranno il libro Plinio Perilli e Luigi Celi.
Dalla prefazione di Plinio Perilli:
[...] Leggo sempre le liriche di Roberto Piperno con un misto di compunto e ammirazione, di dedizione facile e sincera. Lo leggo mentre ripenso alla sua storia – una storia indicibile a parole: eppure il poeta non ha che quelle per narrarsi, cogliere, scegliere l’elegia allarmata, sfibrata d’ogni strappo, l’eco che viaggia dentro e chiama palpito un palpito, tortura la tortura, evento ogni evento – l’ansia rocciosa del crepaccio, dell’abisso che circonda, corteggia e spesso irride, inghiotte come un orco la pace.

Ab initio stabat absurdum
quando le pietre rotolavano
senza né segni né rumori
e il mare non si componeva d’acqua
ma di suoni sciolti
da ogni ascolto
e allora del tutto
si scomponevano luci nel buio
e nessuna voce c’era
né umana né silvestre
(da Al tempo stesso)

Penso a Roberto piccolo, al suo trepido, spaurito sguardo di bimbetto quando, il 16 ottobre ’43, si salvò per miracolo dall’infausto rastrellamento nazi-fascista nel Ghetto di Roma, con la deportazione di 2.091 ebrei di cui non ne tornarono vivi che pochissimi [...].
[...] Lo sguardo di bambino piccolo, i 5 anni appena di Roberto Piperno (nato infatti a Roma nel 1938 – ahilui, l’anno indegno delle Leggi Razziali!) – allora e sempre – riemergono di continuo nei suoi testi, nelle sue raccolte ricche di un ispirato profluvio di testi, sguardi, pazienti auscultazioni di sé e degli altri, della Storia che brulica, ferve s’intriga o gemma linfa e fiori, in perenne bilico tra guerra e pace, perdizioni e salvezze (Frattali, 2000; Al tempo stesso, 2004; Sala d’attesa, 2006; Esseri, 2010)… “Siamo memoria”, ci ammonisce Roberto con una delle sue poesie più belle:

siamo memoria
accumuli di esperienze selezionate
da imprevedibili
incontrollati istinti di piacere
e di sopravvivenza
di incomprensibili paure
con istanti di ragionevoli certezze
anche i rifiuti dal passato
infanzia nascosta e il Nove di Av
ci guardano e ci riconoscono
parte di sé
immagine più completa
della nostra persona
che si trasforma all’istante
senza mai perdersi
(da Esseri)

“… Memoria, ricordi, testimonianza e sentimento della responsabilità” – ha scritto David Meghnagi nella sentita prefazione ad Esseri – “sono l’elemento conduttore che rendono possibile l’apertura di una finestra sul mondo. Il dolore che promana in Siamo memoria, in Ricordi e in Testimoni con la loro eco di angosce ravvivate dalla violenza e dalla cattiveria del mondo, sono solo parzialmente sciolte nella rievocazione dell’esodo (Mosè ricorda Pesah). Dare un nome al dolore è parte di un processo profondo con cui le generazioni ristabiliscono un contatto con le generazioni che le hanno precedute, curano il passato ed entrano attraverso una porta stretta verso il futuro”… [...] 

Roberto Piperno è nato nel 1938 a Roma, dove vive.
A seguito della tragica esperienza di perseguitato razziale è autore della pubblicazione Sull’antisemitismo (Ed Cappelli, 1964, seconda edizione aggiornata Ed. Giuntina, 2008).
Docente di lingue straniere negli Istituti Superiori, prima in Inghilterra e poi in Italia, dall’inizio degli anni ottanta è stato dirigente del Dipartimento Cultura della Provincia di Roma e consulente nazionale per le Politiche Culturali presso l’Unione delle Province d’Italia.
Dalla fine degli anni novanta ha iniziato la collaborazione con il prof. Filippo Bettini per la trasmissione radiofonica Poesia per la pace, per le raccolte poetiche “Poesie oltre i confini”, “Roma patria comune”, ”Il Tevere nella poesia del mondo”, per i pannelli di poesie istallati nelle strade di Roma durante e dopo il Giubileo del 2000, per le rassegne di poesia quali il Festival Intercontinentale “Mediterranea”, “Roma Poesia”, “Voci della Città/Poeti a Roma 1950-2000” e per gli incontri di poesia nelle scuole superiori.

lunedì 12 gennaio 2015

La carezza della luna: venerdì 16 gennaio la presentazione della silloge poetica di Nicola Sciannimanico a Firenze

Venerdì 16 gennaio, alle ore 17.00, presso Palazzo Bastogi - Sala delle Feste, in Via Cavour 18, a Firenze, verrà presentata la silloge poetica di Nicola Sciannimanico "La carezza della luna".
Saluti: Eugenio Giani (Consigliere Regionale).
Coordina: Roberta degl'Innocenti (Scrittrice).
Intervengono: Davide Rondoni (Poeta e Scrittore) e Plinio Perilli (Poeta e Scrittore).
Voce recitante: Ornella Grassi.
Sarà presente l'Autore.
Dalla prefazione al libro di Davide Rondoni:
“Sguardo sempre concentrato sulla scena interiore, a cui le presenze tipiche del mondo illustrato dalla poesia, di lune, onde, cieli e aurore, sembra fare una corona risuonante e partecipe”. 
“La nuova raccolta di poesie di Nicola Sciannimanico è molto significativa e intensa, con i tanti suasivi e delicatissimi effetti di luna, di mare, di luce e con splendide visioni e riflessioni d’anima”. Giorgio Bàrberi Squarotti

Nicola Sciannimanico è nato nel 1958 a Castrovillari e vive a Roma.
Giovanissimo, subito dopo il liceo, ha avuto un’esperienza giornalistica nella redazione romana di un quotidiano sportivo nazionale, interrotta dopo un anno per dedicarsi completamente agli studi di giurisprudenza. Da oltre trenta anni esercita la professione forense.
La sua opera prima di poesia “Un soffio dell’anima” ha avuto positivi riscontri da parte della critica ed ha richiamato l’attenzione dei media (TG1, TG2, TGR Toscana, TGR Piemonte).
Hanno scritto e si sono interessati della prima raccolta: Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Mattino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Nuovo Quotidiano di Puglia, La Nazione, Il Corriere Adriatico.
Gli è stata conferita la “Menzione d’onore” per la XXXIX Edizione del Premio Letterario Casentino.

venerdì 7 novembre 2014

Ostaggio della vallata: domani la presentazione del libro di Fausta Genziana Le Piane

Domani, sabato 8 novembre, alle ore 18.00, presso la Libreria ODRADEK, in Via del Banchi Vecchi 57, a Roma, si terrà la presentazione del libro Ostaggio della vallata di Fausta Genziana Le Piane.
Presenterà Plinio Perilli (Poeta e Critico Letterario).
Questa la vallata, il Limbo che ci tiene in ostaggio ma anche prepara la risalita, la fuga petrosa o fulgida da un purgatorio che già ascende, s’avvita in approdo e premio amoroso – paradiso in terra, l’umile Eden che sempre inseguono i poeti, florido e verdeggiante, se non celestiale...Ogni poesia è un fiume, un Letè/Eunoè da cui usciamo battezzati e redenti, puri come Matelda consentì a Dante.
In contemporanea ci sarà l'inaugurazione della mostra di collages “La vita in pieno giorno” di Fausta Genziana Le Piane.

Sono una ladra di immagini. Raramente un collage parte con un tema al quale fa seguito la raccolta del materiale. E’ il contrario, come per la poesia. C’è una fase d’immagazzinamento di tutto ciò che mi colpisce per colore, forma, contenuto. Durante l’attesa, negli studi medici, dove è facile trovare riviste illustrate, sfoglio le pagine e le strappo furtivamente. Il materiale è raccolto emesso da parte. Perfino dimenticato. Poi, arriverà il momento in cui questi frammenti sorgeranno dal caos e andranno a formare come tanti tasselli il disegno compiuto d’un tema che mi ossessiona.

La mostra si protrarrà fino a venerdì 14 novembre.

Fausta Genziana Le Piane, laureata in Lingue, ha insegnato francese e ha vinto una borsa di studio per la Romania. Ha curato le schede di lingua francese per la grammatica italiana comparata di Paola Brancaccio e adattato classici francesi per la scuola superiore. I suoi libri di poesie, Incontri con Medusa, La Notte per Maschera, Gli steccati della mente, Stazioni/Gares e Ostaggio della vallata hanno incontrato il favore della critica. Con Tommaso Patti, ha pubblicato la raccolta di racconti Duo per tre, cui ha fatto seguito Al Qantarah-Bridge, Un ponte lungo tremila anni fra Scilla e Cariddi, La luna nel piatto, con annesso un sedicesimo dedicato alla pittura di Pinella Imbesi, Interviste a poeti d’oggi, Un libro, un luogo: itinerari dell’anima, Gente (non) comune, La meraviglia è nemica della prudenza, invito alla lettura de “L’arte della gioia” di Goliarda Sapienza. I libri: Duo per tre, Interviste a Poeti d’oggi, Gente (non) comune e Al Quantarah-bridge sono anche stati pubblicati in formato e-book dalla Casa Editrice Dante Alighieri. E’ iscritta all’Ordine dei giornalisti e realizza collages.

www.faustartepoesia.org

giovedì 25 settembre 2014

IL CELESTE CONCERTO DELLE STELLE: un saggio di Plinio Perilli per l'ultimo libro di Nicola Sciannimanico

per Nicola Sciannimanico
poeta/pittore d’ogni carezza della Luna
  Da sempre la poesia, i poeti, convocano la Luna come notturno astro di dolcezza e chiarore, emozione acquietata in un eterno e quotidiano viaggio dal corpo all’anima (e ritorno), dalla realtà al sogno, dalla prosa alla lirica, dall’oggi al domani, dal dolore alla speranza… Un Viaggio che ci rinfranca e ci redime, appunto, fin nelle fibre trasparenti dello Spirito, o nei tessuti lessicali, nella filigrana letteraria d’un linguaggio che torna a crederci, a credersi astronomo e indovino della propria poesia.
  Davvero si potrebbe infatti architettare un libro su questo fedele e armonioso satellite che ci restituisce di notte la luce del giorno, l’imperio del sole – su questa velata, radiosa ma paziente Regina d’Umiltà che appunto riconsacra, immaiuscola l’Anima nei suoi travagli, la mente nei suoi progetti, l’intera nostra esistenza nei suoi itinerari non meno estrosi che resi concreti, umanati ad ascendere, a fantasticare, ma radicati quaggiù… Lasciamo stare il canto, l’appello gnomico di Leopardi – fin troppo indagato. E perfino l’acre ironia di un poeta come Jules Laforgue (1880-1887), che dedicò a l’Imitazione di Nostra Signora la Luna (1886) quasi un suo testamento insieme poetico ed esistenziale.
  Meglio ritrovarci nel culto nobile del simbolismo gnostico di un  William Butler Yeats (1865-1939), per cui la luna, con le sue fasi, presiede non solo alla creazione, all’ispirazione dei versi, ma all’intero ciclo di coltivazione del proprio campo e mondo letterario – come si addice a un grande coltivatore di miti, immagini e leggende, are ed aure sapienziali che sono anche e al contempo piante e archetipi, nuvole e cieli, animali e palpiti d’inconscio… “Ventotto sono le fasi della luna, / La luna piena e la nuova, e le fasi intermedie, / Ventotto, ma soltanto ventisei sono le culle, / In cui l’uomo dev’essere cullato, perché non c’è / Vita umana nel plenilunio o nella luna nuova.”…

giovedì 10 luglio 2014

"Tutto l'azzurro del mondo": domani la presentazione della silloge di Miranda D'Amico a Pescara

Domani, venerdì 11 luglio, alle ore 18.00, presso lo spazio d'arte Il Gabbiano, in Viale Regina Margherita 51/3, a Pescara, si terrà la presentazione del libro di poesie di Miranda D'Amico Tutto l'azzurro del mondo (Edizioni Tracce, 2013 - € 15.00).
Coordinerà Gabriella Bottino (Gallerista).
Presenteranno: Ubaldo Giacomucci (Presidente Edizioni Tracce) e Plinio Perilli (Poeta e Critico letterario).
Durante la presentazione verranno esposte le opere dell'Autrice.

La prefazione al libro è curata da Plinio Perilli, e qui di seguito ne condividiamo uno stralcio:
Tutto l’azzurro del mondo
decolla per inabissarci in dolcezza,
e sapienza trasparente-mente policroma… 
Da quando Baudelaire ha fissato, sublimato nelle mille concrete o potenziali “Corrispondenze” dell’Universo, e insieme dell’Arte, il fulcro della propria dichiarazione di poetica – ogni modernità che si rispetti più non può fare a meno di rincorrere questa selva di colori e suoni, toni e suadenze, questo bosco di umori, amori, ardori, dolori e fervori insieme…
Miranda D’Amico elegge appunto le corrispondenze, o se vogliamo le “sinestesie”, a fine e confine vinto (raggiunto e oltrepassato, dunque gloriosamente annesso, meritato) della propria poesia, con esiti spesso fascinosi – e sempre personalissimi. Sia che parli appunto della foresta palpitante del proprio cuore, sia che annoveri memoriali e fulgidi i giardini serali dell’Alhambra:

Scalini scivolano verso l’acqua
nell’ombra dei cipressi
tra smalti, azzurro ossigeno

martedì 8 aprile 2014

Tracce d'Arte e Poesia: l'ottavo appuntamento è per venerdì 11 aprile

Venerdì 11 aprile, alle ore 17.30, presso lo spazio d'arte Il Gabbiano, in Viale Regina Margherita 51/3, a Pescara, si svolgerà l'ottavo appuntamento con il progetto Tracce d'Arte e Poesia che coinvolge la poesia, l'arte e la musica.
I protagonisti di questo incontro saranno le poetesse Bibiana La Rovere e Nina Maroccolo, l'Artista Sandro Visca  e il critico letterario Plinio Perilli
Per la parte musicale si esibirà la violinista Cinzia Zuccarini.
L'iniziativa Tracce d'Arte e Poesia, organizzata dalle Edizioni Tracce e dallo spazio d'arte Il Gabbiano, è ideata e curata dall'artista Gabriella Bottino, dalla poetessa Nicoletta Di Gregorio e dalla scrittrice Daniela Quieti, e gode del patrocinio del Comune di Pescara - Assessorato alla Cultura.
Le iniziative proseguiranno durante tutto l'arco dell'anno e vedranno la presenza di numerosi e qualificati poeti, scrittori, artisti e musicisti.
Durante gli incontri saranno realizzate riprese video da Paola Febbo e successivamente caricate su internet.
Questo il video dell'incontro del 14 marzo: 
L'audio è a cura di Alessio Masciulli.

Ecco i prossimi incontri:

28 Maggio - ore 18.00
Poeti: Rolando D’Alonzo e Marcello Marciani
Artista: Lino Alviani

giovedì 13 febbraio 2014

Viaggi nell'altrove: sabato la presentazione dell'ultima opera di Nina Maroccolo

Sabato 15 febbraio, alle ore 21.00, presso l'Ass. Culturale ALEPHVicolo del Bologna 72, a Roma, si terrà la presentazione del libro di Nina Maroccolo "Malestremo - Sedici viaggi nell'Altrove(Edizioni Tracce, 2013) e della Corale Artistica Europea Choral Autobiographies.
La serata prevede la proiezione dei primi quattro lavori della corale, ispirati ai quattro brani racchiusi nella silloge di racconti "Malestremo": TOTEM CHIANTI - MUSIDORA - JEANNE - WINCHESTER HOUSE.
L'evento prevede gli interventi di Marco Palladini (scrittore, performer, critico teatrale, direttore della rivista "Le reti di Dedalus"), Alessandro D'Urso (direttore artistico del "Festival Internazionale di cortometraggi di animazione"), Plinio Perilli (poeta, critico letterario e studioso di sinestesie artistiche), Pinina Podestà, Giovanni Marasco e Egon Viqve (membri di Choral autobiographies).
Autobiografie corali vuol dire sentirsi tutti un petalo di un’unica grande rosa. Di più: sentirsi rose, piccoli boccioli di un immenso giardino o roseto, sentirsi pagina – scena – canzone – acuto – dissidio o carezza della nostra medesima realtà. E dirlo in coro rafforza. Gli artisti e amici di questo gruppo hanno fede solo nell’Io che sconfina in Noi, e chiede all’opera di farsi tassello di un unico mosaico.

Dalla nota critica a "Malestremo" a cura di Plinio Perilli:
Coi racconti di "Malestremo – Sedici viaggi nell’Altrove” – si chiude I POSTERI DEL MODERNO, la splendida trilogia con cui Nina Maroccolo, fra poesia (Illacrimata, 2011) e romanzo (Animamadre, 2012), monologhi cantati e laudi civili, salda l’inquieta Epokè del Contemporaneo con le radici della nostra Storia tutta, fra Arte e Fede, battaglie e libertà, ignominia e Compassione… “L’altrove della scrittura è un sogno di altrove che si risveglia in un altro sogno”. – ci illumina in prefazione Marco Palladini – “Maroccolo attraversa il territorio del fantastico per deterritorializzarlo, per sottrarlo al segno del banale, del consolatorio, del rappacificante”.

giovedì 7 novembre 2013

"Il tempo di una rosa": nelle migliori librerie la silloge poetica di Rosario Foglia

E' nelle migliori librerie la raccolta poetica di Rosario Foglia "Il tempo di una rosa" (Edizioni Tracce 2013, € 12.00).
La silloge, edita all'interno della collana - I nuovi ossimori - diretta da Plinio Perilli, contiene la prefazione di Fabrizio Patriarca e la postfazione di Plinio Perilli, di cui condividiamo un frammento:
C’è un Credo inesausto e limpidissimo, nella poesia di Rosario Foglia –: questo prendere luce dalla luce che anzitutto si ha dentro, e chiede poi alla Fede gli occhi giusti, puri in fervore, per meritare e raccontare la Luce vasta di fuori, il Regno di un Visibile che di ogni ombra fa comunque un dono, di ogni pena ingemma il nostro umano rapporto con Dio. 
[...]
Ciò che più mi convince e anche mi attrae, nel verseggiare sapiente, pausato di Rosario Foglia è questa paziente, cadenzata liturgia lirica – fermamente cristiana ma insieme neutrale, irenista, e laica come un linguaggio per tutti, un esperanto d’universo che ritraduca il mondo, lo ingentilisca in ogni sguardo più degno che cominci da dentro e si volga al bene, accetti il male ed anche da lì prepari il bene, nomini il dolore esattamente come un’ombra irredenta, mai inesplicabile, della gioia medesima:
È vero, se c’è fede
tutto si disvela: i cataclismi,
i mutamenti, il male.
Resta il dolore sempre uguale:
e il dolore brucia, ahimé,
il dolore scava, piega
e ridisegna l’anima, la permea,
le cambia la visuale.

martedì 16 aprile 2013

"Perdersi per mano": una recensione al libro di Silvana Baroni a cura di Plinio Perilli


Dissonanze armoniose, strappi carezzevoli, ossimori sublimanti, agoni subliminali e deliziosi, ininterrotti nonsense tra anima e lessico – infiorano e connotano forse da sempre la poesia di Silvana Baroni (che è anche artista di talento, nonché peritissimo medico psicoanalista), capace egualmente di decollare in grande, ardimentosa tangenza d’ispirazione (memorabile l’Ultimamente del 2001), così come di sorvolare con brio agrodolce il paesaggio o meglio la deriva contemporanea sub specie aphorismatica: Tra l’Io e il sé c’è di mezzo il me.
Silvana Baroni, Perdersi per mano
Pescara, Edizioni Tracce, 2012, 
pp. 80, Euro 11,00
Anche quest’ultima raccolta riconferma il suo “ritmo dinamico e serrato”, “la forza icastica delle immagini” – ha ragione Ubaldo Giacomucci. Ma c’è di più. Un’arte rara di immersione nel profondo, nel subconscio insieme lirico ed archetipico, come certe pescatrici di perle giapponesi degli anni ’50 (care alla penna, agli studi e alla macchina fotografica di Fosco Maraini) tuffavano la propria bellezza nel rischioso incanto/disincanto sottomarino, riemergendone con l’onerosa, sfiatata gioia d’una perla in più…

martedì 12 marzo 2013

Alia: domani la presentazione della silloge di Claudia Iandolo

Domani mercoledì 13 marzo, alle ore 18.30, presso la Fondazione Gerardino Romano”, piazzetta G. Romano 15, a Telese Terme (BN), si terrà la presentazione della silloge "Aliadella poetessa Claudia Iandolo.
L’incontro è coordinato dal prof. Felice Casucci. 
Il libro è aperto da una lunga prefazione del poeta e critico romano Plinio Perilli“Claudia Iandolo è un poeta vero e ci dona poesia. Cioè a dire: non insegue mode, movimenti, cronache finto-liriche, vie di fuga psicologiche ad oltranza o, peggio, canoni caramellosi che edulcorano il più nobile dei sentimenti come un’agile confezione di pastigliette al miele… La sua protesta è tutta umanistica, tutta fusa e trasfusa in arte di parola e sapienza del cuore, di un cuore che s’ausculta”. 

mercoledì 10 ottobre 2012

"Animamadre" di Nina Maroccolo: una recensione a cura di Plinio Perilli

Condividiamo una recensione al libro di Nina Maroccolo "Animamadre" (Edizioni Tracce, 2012) a cura del poeta, critico letterario e critico d'arte  Plinio Perilli:

“L’anima non puoi inumarla con la grammatica, la filosofia, gli intellettualismi boriosi”…
“Ma uno squarciavento rende panico il mio sogno, lo allucina. E fiorisce sott’acqua un melodramma anfibio”…
Un’intera, densa tramatura di archetipi, distilla, vena e suffraga questo romanzo intimissimo eppure “corale”, che di continuo ondeggia fra il sogno più inconscio e la favola popolare, il diario pedissequo di ogni giornata esiliata e affranta nella modernità, e l’omeopatica, sana dose-unica che sempre per fortuna ci riscatta l’anima e allevia i travagli indicibili della fantasia… “Le protagoniste ancillari di Animamadre patiscono la colpa, necessaria per il loro straripamento. O piuttosto, per il mio mutamento”…