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sabato 6 dicembre 2014

Vertigine d'acqua: mercoledì 10 dicembre la presentazione della II edizione del libro di Nicoletta Di Gregorio

Mercoledì 10 Dicembre, alle ore 17.30, presso la Sala dei Convegni della Fondazione Pescarabruzzo, in C.so Umberto I n. 83, a Pescara, si terrà la presentazione della II edizione del libro di poesie “Vertigine d’acqua” di Nicoletta Di Gregorio.
Presenterà il critico letterario prof. Vito Moretti.
In questa occasione avverrà la cerimonia di premiazione del XIV premio regionale Poesia in cammino 2014” in memoria di Federico Caffè alla presenza del Direttore del quotidiano “il Centro” dott. Mauro Tedeschini.
L'evento è organizzato dalla Fondazione Accademia d’Abruzzo, sotto l’egida delle Nazioni Unite - United Nations Academic Impact, in collaborazione con la Fondazione Pescarabruzzo, il quotidiano “il Centro”, la Fondazione Centro di Ricerca “Federico Caffè - Corradino D’Ascanio” e la Biblioteca Provinciale “G. d’Annunzio” di Pescara.
Musiche e canti a cura del Gruppo Polifonico Quattroquarti
Direttore artistico M° Antonio Michilli

Dalla prefazione al libro "Vertigine d'acqua" a cura di Tara Gandhi Bhattacharjee:
In ogni flusso d’arte vi è una ricerca. In ogni ricerca si esplicita un viaggio, quel viaggio che percorre le dense ed intense poesie di Nicoletta Di Gregorio, e che riga dopo riga ci accompagnano in una esplorazione di Tempo, Spazio, Elementi, Suono e Visione. 
Il Suono che si propaga nell’infinito senza orizzonte e che possiamo anche chiamare il Silenzio dell’Universo…
La lettura di queste splendide poesie senza tempo mi rimandano alla ricerca della Coscienza, come verità che risiede nella propria realtà suprema. Quando questa verità ci porta alla ricerca dell’ignoto nel Cosmico ed oltre, essa diviene un viaggio spirituale.

Nicoletta Di Gregorio è nata e lavora a Pescara.
E' Vicepresidente della Fondazione Pescarabruzzo. 
E' stata Presidente delle Edizioni Tracce e dell'Associazione Editori Abruzzesi.

martedì 13 maggio 2014

Vertigine d'acqua: mercoledì 14 maggio la presentazione della silloge di Nicoletta Di Gregorio

Il CIF, Centro Italiano Femminile, ha organizzato per domani, mercoledì 14 maggio 2014, alle ore 17.00, presso la sede del CIF in via Passolanciano 50, a Pescara, la presentazione del libro di poesie di Nicoletta Di Gregorio "Vertigine d'acqua" (Introduzione Tara Gandhi Bhattacharjee), Edizioni Tracce 2011.
Saluto di Franca Peluso Aloisi (Presidente Regionale CIF).
Introduce Maria Antonietta Pepe (Presidente Comunale CIF).
Presenta Daniela Quieti (Scrittrice e giornalista).
Letture: Vittorina Castellano (Regista teatrale e poetessa).

Dall'introduzione al libro a cura di Tara Gandhi Bhattacharjee:
In ogni flusso d’arte vi è una ricerca. In ogni ricerca si esplicita un viaggio, quel viaggio che percorre le dense ed intense poesie di Nicoletta Di Gregorio, e che riga dopo riga ci accompagnano in una esplorazione di Tempo, Spazio, Elementi, Suono e Visione. Il Suono che si propaga nell’infinito senza orizzonte e che possiamo anche chiamare il Silenzio dell’Universo… La lettura di queste splendide poesie senza tempo mi rimandano alla ricerca della Coscienza, come verità che risiede nella propria realtà suprema. Quando questa verità ci porta alla ricerca dell’ignoto nel Cosmico ed oltre, essa diviene un viaggio spirituale. 

Nicoletta Di Gregorio è nata e lavora a Pescara.
È VicePresidente della Fondazione Pescarabruzzo.
È stata Presidente delle Edizioni Tracce per trenta anni e Presidente dell’Associazione Editori Abruzzesi per ventiquatto anni, delle quali ora è Presidente Onorario.

martedì 9 luglio 2013

Vento di poesia: la recensione di Aldo Onorati alla silloge di Nicoletta Di Gregorio

Condividiamo la recensione al libro di Nicoletta Di Gregorio "Vertigine d'acqua" a cura di Aldo Onorati, apparsa su "Le Città", alla pagina 19, il 4 luglio 2013.
“Vertigine d’acqua” presenta un doppio registro lirico, non separabile, quantunque sia netto il diaframma: dalle alchimie d’un verso tenuto evidentemente al rigido rigore del raziocinio, a dolcissimi sortilegi di abbandoni del sentimento all’abisso del cuore. Ecco: almeno a me sembra questa la dicotomia espressiva di Nicoletta Di Gregorio.

giovedì 13 giugno 2013

"Vertigine d'acqua": l'intervento di Vito Moretti sulla silloge di Nicoletta Di Gregorio

Condividiamo l'intervento di Vito Moretti (docente universitario, saggista e poeta) sul libro di  Nicoletta Di Gregorio "Vertigine d’acqua", in occasione della presentazione del libro del 23 maggio durante la prima edizione di Rosadonna, il primo Festival dell'eccellenza femminile d'Abruzzo...
"Della poesia si è detto tanto, e tanto - in effetti - si può dire: - che essa tende ad interiorizzare l’infinita molteplicità dei sentimenti e a restituirla con la sublimazione del linguaggio lirico; - che essa è un progetto del “profondo” nel quale si possono riconoscere tutti i modelli dell’uomo; - che essa è un orizzonte dove l’essere trova i propri passi e intuisce le proprie motivazioni; - o che essa è il punto in cui il vissuto si fa “memoria universale” e verità (verità senza aggettivi, verità che ha la forza di congetturarsi e di declinarsi fuori dai parametri razionali di chi scrive).
La poesia è certamente tutto questo: e tutto questo, peraltro, si ritrova con puntualità nei testi di Nicoletta Di Gregorio, che è autrice di consolidato e duraturo esercizio, a partire da quel lontano 1979 (34 anni fa!), quando dava alle stampe il suo primo libro: Volo il tempo (due termini, volo e tempo, che bisognerebbe tener presenti per la loro carica profetica e perché la scrittura della Di Gregorio li ha assunti,costantemente, come argini esemplari di un poetare che si alza sul mare delle cose, per cogliervi d’un balzo l’alito e le forme dell’Assoluto, e che, allo stesso momento, sa tenere i piedi sul duro della terra, sullo zoccolo che le permette di prendere la spinta e di andare su).

giovedì 16 maggio 2013

Le autrici delle Edizioni Tracce a Rosadonna, il primo Festival dell'eccellenza femminile d'Abruzzo

Dal 23 al 26 maggio, presso il Circolo Aternino, in Piazza Garibaldi a Pescara si svolgerà la prima edizione di Rosadonna, il primo Festival dell'eccellenza femminile d'Abruzzo... Tutte le Sfumature del Rosa, ideato dalla scrittrice Cinzia Maria Rossi.
La manifestazione, dedicata, quest'anno, alle donne dell'Aquila, è promossa e organizzata da: ANFE Provinciale di Pescara (Associazione Nazionale Famiglie Emigrate); CIF Comunale e altre associazioni che vogliono così valorizzare l’inventiva, il lavoro e la presenza femminile, anche delle donne straniere, al fine di creare legami di reciproca solidarietà.
In particolare segnaliamo la presenza di nostre autrici che presenteranno le loro opere:
Giovedì 23 maggio, alle ore 17.00, si terrà la presentazione dei libri "Echi di riti e miti" e "Quel che resta del tempo" (Ibiskos-Ulivieri) di  Daniela Quieti, scrittrice e giornalista, e "Vertigine d’acqua" di Nicoletta Di Gregorio, poetessa e presidente delle Edizioni Tracce
Relatore dell'evento sarà Vito Moretti, docente universitario, saggista e poeta.
Venerdì 24 maggio, alle ore 16.00, verranno presentati "Accarezzami il cuore" e "Orchidea blu" di Annita Pierfelice e "Un po' d'Abruzzo nel cuore" di Vittorina Castellano. Presenterà Veruska Caprese, dell'Associazione Donnacultura.

giovedì 25 ottobre 2012

"Vertigine d'acqua" di Nicoletta Di Gregorio: una recensione a cura di Valentino Ceneri

Il titolo della silloge di poesie di Nicoletta Di Gregorio, “Vertigine d’acqua”, è una chiara anticipazione sui contenuti offerti al godimento estetico ma anche alla riflessione -quasi etica- dell’uso delle parole. Attenti alla semantica! quindi.
Perché Elohim non ha ancora diviso le acque al di sopra da quelle al di sotto del firmamento. Camminiamo nell’incertezza del caos primordiale, non ancora diviso tra luce e oscurità, tra giorno e notte.
Sarà l’evocazione del caos primordiale della nascita, che precede di 36 mesi l’acquisizione del linguaggio da parte del bambino?
Sembra proprio che l’autrice metta lì le parole come suoni da armonizzare, come un musicista che prova a ispirarsi direttamente sulla tastiera del pianoforte. Al lettore il compito di rileggere la partitura seguendo il dolce alternarsi delle frasi e dei silenzi.
Ma la raccolta è anche una metafora del tempo presente. Come dire: attenti all’uso saggio delle parole. Questa è la poesia di Nicoletta: una visione profetica delle aporie del nostro postmoderno.

giovedì 18 ottobre 2012

Nicoletta Di Gregorio e Daniela Quieti partecipano al FIABADAY presentando i loro libri

Domenica 21 ottobre, presso la Chiesa di San Pietro Apostolo, a Pescara, alle ore 18.00, all'interno della manifestazione FIABADAY Abruzzo 2012, Nicoletta Di Gregorio e Daniela Quieti presenteranno i loro libri Vertigine d'acqua” (Edizioni Tracce) ed Echi di riti e miti” (Premio Autori per l'Europa)
La relatrice dell'evento sarà Arianna Di Tommaso.
Interverrà il Console Onorario FIABA Vincenzo Ariasi promotore dell'evento.
Il FIABADAY Abruzzo 2012 prende il via oggi giovedì 18 ottobre e ha in programma quattro giornate ricche di manifestazioni tese all’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali che precludono la vivibilità dell’ambiente in tutte le sue forme.

martedì 25 settembre 2012

Nicoletta Di Gregorio vince il premio "Lago Gerundo" 2012

Successo per la poetessa Nicoletta Di Gregorio che si è aggiudicata - con la silloge "Vertigine d'acqua" (introduzione di Tara Gandhi Bhattacharjee) - il Primo Premio, nella sezione Poesia, del Premio Letterario Internazionale "Lago Gerundo" - Decima Edizione 2012.
Il Premio, organizzato dall'Assessorato alla Cultura della Città di Paullo e dall'Associazione Culturale "Frontiera", festeggia quest'anno la decima edizione. La giuria, presieduta da Franco Celenza, è composta da: Giovanni Antonucci, Rosy Lorenzini, Cesare Milanese, Giancarlo Pontiggia e Davide Rondoni.
La premiazione si terrà sabato 29 settembre presso la Sala Consiliare del Comune di Paullo (MI).

Dall'introduzione di Tara Gandhi Bhattacharjee alla silloge di Nicoletta Di Gregorio:
In ogni flusso d’arte vi è una ricerca. In ogni ricerca si esplicita un viaggio, quel viaggio che percorre le dense ed intense poesie di Nicoletta Di Gregorio, e che riga dopo riga ci accompagnano in una esplorazione di Tempo, Spazio, Elementi, Suono e Visione.

giovedì 6 settembre 2012

Nicoletta Di Gregorio vince il premio "Lago Gerundo" 2012

Successo per la poetessa Nicoletta Di Gregorio che si è aggiudicata - con la silloge "Vertigine d'acqua" (introduzione di Tara Gandhi Bhattacharjee) - il Primo Premio, nella sezione Poesia, del Premio Letterario Internazionale "Lago Gerundo" - Decima Edizione 2012.


Il Premio, organizzato dall'Assessorato alla Cultura della Città di Paullo e dall'Associazione Culturale "Frontiera", festeggia quest'anno la decima edizione. La giuria, presieduta da Franco Celenza, è composta da: Giovanni Antonucci, Rosy Lorenzini, Cesare Milanese, Giancarlo Pontiggia e Davide Rondoni.
La premiazione si terrà sabato 29 settembre presso la Sala Consiliare del  Comune di Paullo (MI).


Dall'introduzione di Tara Gandhi Bhattacharjee alla silloge di Nicoletta Di Gregorio:

In ogni flusso d’arte vi è una ricerca. In ogni ricerca si esplicita un viaggio, quel viaggio che percorre le dense ed intense poesie di Nicoletta Di Gregorio, e che riga dopo riga ci accompagnano in una esplorazione di Tempo, Spazio, Elementi, Suono e Visione.

lunedì 25 giugno 2012

"Vertigine d'acqua": una recensione a cura di Leandro Di Donato


Vertigine d’acqua” di Nicoletta Di Gregorio

Vertigine d’acqua, pubblicato nello scorso anno nella prestigiosa collana “I Cammei” si aggiunge ai tanti libri che lo hanno preceduto, dal primo Volo il tempo del 1979 a I segreti dell’ombracon prefazione di Márcia Théophilo, 1988, L’alba dell’invisibile, con prefazione di Maria Luisa Spaziani, 2001, Il cielo dissolve, prefazione di Dante Maffia, postfazione di Stefania Lubrani, 2004, Il respiro dell’ametista, presentazione di Walter Mauro, 2008. 
Queste citazioni costituiscono un elenco assolutamente parziale ed arbitrario, ma danno - credo - la misura di un impegno di scrittura - le prefazioni ne attestano l’autenticità del dettato e la sua qualità - che ha forgiato, poesia dopo poesia, pagina dopo pagina, il suo profilo e il timbro della sua voce. Nicoletta Di Gregorio ha costruito con i suoi libri, con le differenze e le coerenze che scandiscono la sua produzione, il suo paesaggio esistenziale ed emozionale, il suo album di stupori e scoperte, il catalogo delle scie tracciate e difese, di quelle perse e mai dimenticate, degli alfabeti di foglie e di paure. Il richiamo ai libri precedenti è necessario, credo, per capire i rimandi, i fili e gli echi che legano questa alle altre raccolte.

martedì 12 giugno 2012

VERTIGINE D'ACQUA di Nicoletta Di Gregorio: una recensione di Daniela Quieti


Vertigine d’acqua di Nicoletta Di Gregorio, introduzione di Tara Gandhi Bhattachatjee, ovvero il senso della vita etica e poetica in un ricamo lirico che l'autrice intesse mirabilmente, svelando e celando al contempo la sua interiorità e la visione del mondo. 
Edizioni Tracce, 2011
Poesia collana I Cammei
pp. 56 - € 11,00
ISBN 978-88-7433-798-9
I versi riverberano un variegato coacervo di emozioni alle quali solo la poesia sembra restituire fede e speranza, una “urgenza d’azzurro” che stenta a trovare approdo in questo tempo pervaso d’amarezza. Emerge, nell'alternanza struggente e mirabile di fratture e incontri, di slanci e rinunce, un’orditura d'amore ampio e profondo, pur se spesso ferito: “timbro fragile che consola la deriva/… luce che custodisce / in madreperla di linfa/ il crinale eroso”. Inquietudine e certezza nella stessa ispirazione, tuttavia affiora sempre lo stupore che, anche nell’intima e inesaudibile attesa di felicità, si possa ormeggiare a una “nuova aurora” in cui trovare risposte agli enigmi dell’esistenza, alla “sete/ limpida d’abbandono”. Non importa quanto sia ingannevole il mistero e aggressivo il dettaglio, nessuno deve essere contro l’altro, tutti i pensieri, le convinzioni e i valori, quindi la salvezza alla nostra mortalità sono in un cielo che ci “sovrasta in tenerezza” e “in respiro remoto/ tramuta l’essere in lampi/ di sé”.

giovedì 31 maggio 2012

Il libro di Nicoletta Di Gregorio al salotto di "Alle cinque della sera"

Venerdì 1 giugno 2012, alle ore 18.00, presso il B&B "Dal Poeta", in Via Gambacorta 65, a Civitella del Tronto (TE), in occasione della III edizione del Salotto di "Alle cinque della sera", in cui l'Associazione Culturale "Le Lunarie" offre uno spazio di conoscenza e approfondimento delle tematiche e produzioni letterarie contemporanee, verrà presentato il libro di Nicoletta Di Gregorio "Vertigine d'acqua".

Presenterà Leandro Di Donato.
L’opera vanta l’introduzione di Tara Gandhi Bhattacharjee, nipote del padre della non violenza, il Mahatma Gandhi, ed è inserita nella prestigiosa collana I Cammei, di cui fanno già parte, tra gli altri, Marcia Theophilo, Francesco Marroni, Mirella Lentini, Davide Rondoni, Elena Clementelli, Francesco Belluomini e Dante Maffia. 
L'opera sta avendo successo di pubblico e critica e ha già ricevuto numerose recensioni da parte di alcune delle voci più autorevoli della cultura italiana.

giovedì 24 maggio 2012

VERTIGINE D'ACQUA: presentazione della silloge poetica di Nicoletta Di Gregorio presso la Società Dante Alighieri


Martedì 29 maggio 2012, alle ore 17.00, presso la prestigiosa sede di Roma della Società Dante Alighieri, nella Galleria del Primaticcio di Palazzo Firenze, in Piazza Firenze 27, a Roma, si terrà la presentazione dell’ultima silloge poetica di Nicoletta Di Gregorio Vertigine d’acqua”, in occasione degli Incontri culturali alla "Dante"

Presenteranno Walter Mauro (Critico Letterario) e Davide Rondoni (Poeta e Critico Letterario). 
Elena Clementelli (Poetessa) leggerà alcuni brani tratti dalla raccolta di poesie. 
L’opera vanta l’introduzione di Tara Gandhi Bhattacharjee, nipote del padre della non violenza, il Mahatma Gandhi, ed è inserita nella prestigiosa collana I Cammei, di cui fanno già parte, tra gli altri, Marcia Theophilo, Francesco Marroni, Mirella Lentini, Davide Rondoni, Elena Clementelli, Francesco Belluomini e Dante Maffia. 
L'opera sta avendo successo di pubblico e critica e ha già ricevuto numerose recensioni da parte di alcune delle voci più autorevoli della cultura italiana. 

lunedì 14 maggio 2012

"Vertigine d'acqua" di Nicoletta Di Gregorio: una nota di lettura di Giorgio Linguaglossa


Nicoletta Di Gregorio "Vertigine d’acqua" - Tracce, Pescara, 2011



Come parlare di questo libro di Nicoletta Di Gregorio? Quali parole adoperare? Come entrare dentro le pagine del libro? Il titolo indica proditoriamente la chiave di lettura del libro; ma è una chiave? O uno stratagemma per schermare al lettore l'ingresso nel libro? In fin dei conti, ogni ingresso nel Libro-Tempio è un ingresso da scassinatore, e il critico è un po' simile allo scassinatore che vuole entrare a mano armata e con gli scarponi chiodati all'interno del Tempio d’acqua, di una vertigine fatta d'acqua, nell'insondabile materia equorea. 
Nutrirsi del flusso del presente, nuotare con la corrente d'acqua nel verso della corrente, volare con le ali del vento in direzione del vento, questo propriamente significa «fluire». 
Vertigine d'acqua è, anche stilisticamente, questo fluire nel senso dell'ingannevole «presente», svuotato di pienezza di esperienza significativa; materiata di immaterialità è questo fluire di tutte le cose verso la trasparenza di una innominabilità ove tutto svanisce e fluisce nella fusione del nome con il non-nome, del silenzio con il non silenzio nella terra della «Madre Terra» come indica nell'introduzione Tara Gandhi Bhattacharjee.
Così, ecco la richiesta rivolta ad Andreij Tarkovskij il figlio regista del grande poeta Arsenij Tarkovskij: «Insegnami / il silenzio ipnotico / dell'alga che irretisce / e sprofonda l'anima / che tace», dove è chiaramente espressa la posizione di poetica, anzi di pre-poetica della poetessa di Pescara per una poesia che oscilli tra il «silenzio ipnotico» e «l'anima che tace»; c'è qui chiaramente espresso il concetto di un dimagrimento della materia fino alla diluizione e alla fluidificazione massima. La poesia di Nicoletta Di Gregorio si consuma così in questa fluidificazione universale in mezzo alla fluidificazione delle forme e dei linguaggi.


(Giorgio Linguaglossa)

mercoledì 29 febbraio 2012

"Vertigine d'acqua" di Nicoletta Di Gregorio: una recensione di Luciano De Angelis


Vertigine d’acqua” è il titolo dell’ultima silloge di Nicoletta Di Gregorio, uscita in libreria per i tipi di Tracce nella collana I Cammei.
La poetessa mantiene intatto nei nuovi versi il segno della sua originalità, ma dalle origini simboliche e metafisiche è approdata oggi a un linguaggio rarefatto, a tratti alogico, espressione di una surreale incomunicabilità.
Imbruma / l’ombra dolce che induce / se oltre si tace, / l’orizzonte a dilatare…
I versi di “Vertigine d’acqua” nascono e combattono nel mondo della “modernità liquida” del grande sociologo polacco Zygmunt Bauman che ha teorizzato il disagio e le contraddizioni delle nostre relazioni egotiche e interpersonali nella realtà odierna schiacciata tra virtualità e realtà.
Siamo ancora oggi capaci di relazionarci con l’altro o lo smantellamento delle sicurezze e una vita liquida sempre più frenetica ci conduce inevitabilmente all'esclusione sociale e all’omologazione?
…siamo meteore / angeli legati / ad appigli inesistenti…
Il passo successivo a questi  processi non può essere purtroppo che la spersonalizzazione e l'alienazione.
L’acqua è il mondo liquido nel quale la poetessa si dibatte e combatte contro la non condivisione, il cinismo e l’assenza all’altro.
…sarò forma d’acqua / estuario roccioso / tra due sé in dono /
eluvio serrato / nel senso perso / del divenire
Così come Bauman, Nicoletta Di Gregorio con i suoi versi ci ricorda in maniera enigmatica, che la morale nasce dall’impulso individuale ad aprirsi  all’altro, indipendentemente da come l’altro si atteggia nei suoi confronti: il consegnarsi insomma totalmente dell’io al tu.

mercoledì 15 febbraio 2012

"Vertigine d'acqua" di Nicoletta Di Gregorio: una recensione di Aldo Onorati

Vertigine d’acqua” presenta un doppio registro lirico, non separabile, quantunque sia netto il diaframma: dalle alchimie d’un verso tenuto evidentemente al rigido rigore del raziocinio, a dolcissimi sortilegi di abbandoni del sentimento all’abisso del cuore. Ecco: almeno a me sembra questa la dicotomia espressiva di Nicoletta Di Gregorio. Per fare degli esempi, citerò le liriche a cui ho posto un segno a matita per sottrarle alla mia dimenticanza: “Il mio nome”, “Di un imperfetto vuoto”, Ho coperto come falco”, in cui la parola-chiave è vento, quasi un lenire il filtro d’amore dato dalla suprema assenza, che allude alla vita, imperfetto vuoto fra eroismo e follia, dove le metafore sono potenti e azzardate al tempo stesso (“le tue insicurezze/ dolci e lente/ come questa pioggia”… “Il vento indaco/ del tuo sguardo”), e poi “Tacita di venti” e “Disadorna”: il vento tutto svuota e contiene (ossimoro bellissimo, sineciosi allusiva dell’esistenza, come “invalicabile fuga” e “ingenerato mistero”), quindi “Imbruma”, quasi uno stacco, una pausa, un ipocorismo della narrazione lirica, ove il vento con la sua voce chiude un discorso, per riaprirlo con la riuscitissima “Svela” che si conclude sempre con la parola-chiave che assume via via un significato più emblematico, ambiguo, polisemico, trascinante in questa poesia ipometrica, in cui la punteggiatura, sostituita dagli spazi e dal capoverso, si lascia immaginare non grammaticalmente, ma come problema risolto interiormente, quasi a significare che molte cose sono inutili al dire (“l’antro segreto e l’inganno” da dove nasce “il tempo della luce che ci raggiunge dove indimostrabile l’infinito crea la vita” e l’uomo non può trovare altra uscita dopo la cacciata dall’Eden: un essere senza colpa che non può espiare il suo peccato, eppure deve farlo).

Altra tessitura, un po’ a sé nel contesto – ma altrettanto valida all’incanto necessario a ogni lirica – è “Incanta la scogliera”, quasi una pagina a sé, da visione che si fa paesaggio dell’anima e inafferrabile tristezza delle cose (sunt lacrimae rerum): siamo meteore, angeli legati ad appigli inesistenti, ognuno dentro il paesaggio infinito del cuore.
Chissà: in questo non dichiarato amore senza sorte, l’autrice vorrebbe essere il vento, o una nuvola inebriata dalla sua furia, o l’inafferrabile dolce dolore che fa degli esseri sensibili una specie di ostriche dalle cui ferite nascono le perle.
Va riletta la poesia distillata di Nicoletta Di Gregorio. È forse più difficile e complessa di quanto la sua asciuttezza segnica vuol fare intendere: e anche qui subentra il vento a gonfiare le vele di un veliero mitico sebbene nascosto dalle onde più alte della sua stessa portata: questa è poesia. 

(Aldo Onorati)

lunedì 23 gennaio 2012

"Vertigine d'acqua" di Nicoletta Di Gregorio: una nota critica di Ninnj Di Stefano Busà



"Vertigine d'acqua" è l'ultimo lavoro poetico di Nicoletta Di Gregorio, un vademecum esistenziale nel quale l'autrice si mostra in tutta la sua ampiezza, esplorando la gamma delle sue ricerche intellettuali e umane in atmosfere dense di luce, di chiaroscuri, di aperture atte a mostrare l'incanto della parola in un lirismo rinnovato e sorretto dalla creatività. La raccolta di testi si svolge attraverso un itinerario che precorre e percorre l'excursus privato che si coagula, si fonde e rifonde, attraverso immagini di repertorio inconsuete. Un far poesia, quello della Di Gregorio, che accompagna la coscienza del reale, pur non estraniandosi dal sogno, dal suo infinito flusso e riflusso di pensiero, proprio come dinnanzi ad una vertigine d'acqua.


Chi guarda dall'alto di una rupe la vasta distesa d'acque fluttuanti non può fare a meno di provare una sorta di "vertigine"...Ecco, così, appare la realtà temporale di Nicoletta, una dirompente vastità in cui si annullano le sensazioni del quotidiano per inseguire -il sogno- che s'insinua nelle pieghe più profonde dell'animo, come una misura "altra", una dimensione che si smaterializza dalla realtà per attraversare la trasparenza ignota e misteriosa dell'immaginario.

Nicoletta Di Gregorio si avvale di ritmi interni al verso, gioca con una prospettica visuale che incanta. Il lettore non può non rimanere colpito dalla sua straordinaria eleganza lessicale, dalla sua abilità scrittoria, che fanno di ogni testo un traguardo per sempre nuove esplorazioni di luce, che inevitabilmente, in un contesto così ampio di evoluzioni di pensiero si ripresentano, si alternano, si avviluppano, talvolta anche intrecciandosi tra loro, come matasse filiformi di immagini fluttuanti, mai dome, perché la creatività dell'autrice è indefettibile, inesauribile, stratiforme, sa trovare armonie flautate, o cristallizzarsi in afflati d'ombra solitari, in nicchie che hanno la malinconia assorta di un procedere lento, smagnetizzato dalla realtà di ogni giorno, ma ad esso connesso per necessità di superamento, dentro un contraddittorio che lo deforma e lo denuda.

Nicoletta Di Gregorio intrattiene un rapporto privilegiato con il lettore, perché lo accompagna a respirare l'episodio meraviglioso del suo immaginario sensibile, lo trascina in un empireo quasi favoleggiato in cui si annullano le distanze sensoriali per rincorrere e attraversare territori iperurani, mondi condivisibili in cui la nostra levità ha senso nella coscienza di un traguardo ultimo di vita, "oltre" noi stessi.

Vi è in quest'autrice la sublimità del narrato, vi si riscontrano le caratteristiche di una tendenza al verso libero, che tuttavia non si mostra mai prosastico, perchè molto attento al valore fonico del linguaggio, il quale di sovente sa creare suadenti impasti sonori, eccezionali chiuse elegiaco/tonali molto raffinate.

I risultati sono sempre convincenti e armoniosamente raggiunti, pienamente realizzati da un complesso sincronismo che crea una poesia "soft" scevra da orpelli e sontuosamente incastonata in atmosfere idilliache che hanno il respiro profondo della sapienza del cuore, una architrave che sa impostare cauti messaggi di malinconia, senza darlo a vedere, perché anzi quella malinconica luce sa avvolgere e trasportare in un neorealismo di silenzi, di obliosi traguardi introspettivi che fanno la differenza. L'emozione non ricalca scritture già lette, perché, nell'avventura letteraria, Nicoletta Di Gregorio è sempre nuova negli ampliamenti diversificati della sua esperienza poetica, pur senza allinearsi alla tradizione simbolista, sa stabilire una cifra personale unica e irripetibile: stupore indefinibile che ci pervade in una lunghezza d'onda che, seppure a volte sfiora l'ermetismo, sa individuare i tratti salienti di un sentire illuminante di suggestioni e di memorie, che è proprio della vera, alta poesia.

Andando avanti nella lettura, questa poetica mi appare una fantastica miscellanea di note, di sfumature, in un tirocinio poetico di grande levatura che sa individuare la stagione neorealistica, pur non estraniandosi dalle soluzioni stilistiche più moderne.

Modelli di perizia linguistica vanno quanto meno evidenziati, di cui la poetessa fa sfoggio in un andirivieni di luci, di lampeggiamenti, di sigle sue proprie, creando atmosfere fantastiche a cavallo tra lo sperimentalismo e il classicismo, ciononostante marcando, riferimenti ermetici che ribadiscono la lezione e l'assimilazione di poeti d'alto rango.


Vertigine d'acqua
Edizioni Tracce, 2011
collana I Cammei
pp. 56
€ 11.00
ISBN 978-88-7433-798-9
dimensioni cm 19x14


martedì 13 dicembre 2011

VERTIGINE D’ACQUA: presentazione della silloge poetica di NICOLETTA DI GREGORIO, edita dalle Edizioni Tracce di Pescara

Venerdì 16 dicembre, alle ore 17,00, presso la Sala Convegni della Fondazione Pescarabruzzo, in Corso Umberto 83, a Pescara, si terrà la presentazione dell’ultima silloge poetica di Nicoletta Di Gregorio Vertigine d’acqua”, edita dalle Edizioni Tracce.
Saluteranno S. E. Vincenzo D’Antuono (Prefetto di Pescara), Luigi Albore Mascia (Sindaco del Comune di Pescara), Luigi De Fanis (Assessore alla Cultura della Regione Abruzzo), Guerino Testa (Presidente della Provincia di Pescara), Elena Seller (Assessore alla Cultura del Comune di Pescara) e Nicola Mattoscio (Presidente Fondazione Pescarabruzzo).
Presenteranno Francesco Marroni (Docente universitario) e Davide Rondoni (Poeta e Critico Letterario).
            Interverranno Licio Di Biase (Storico e saggista) e Ubaldo Giacomucci (Direttore Editoriale Edizioni Tracce).
Coordinerà Antimo Amore (Giornalista RAI).
La presentazione prevede l’intervento musicale di Cinzia Zuccarini (Violino). Sarà presente l’Autrice.
 L’opera vanta l’introduzione di Tara Gandhi Bhattacharjee, nipote del padre della non violenza, il Mahatma Gandhi, ed è inserita nella prestigiosa collana I Cammei, di cui fanno già parte, tra gli altri, Marcia Theophilo, Francesco Marroni, Mirella Lentini, Davide Rondoni, Elena Clementelli, Francesco Belluomini e Dante Maffia.
La silloge viene presentata in occasione dei festeggiamenti del trentesimo anniversario della nascita delle Edizioni Tracce, di cui Nicoletta Di Gregorio è il Presidente.

Dall’introduzione di Tara Gandhi Bhattacharjee:

In ogni flusso d’arte vi è una ricerca. In ogni ricerca si esplicita un viaggio, quel viaggio che percorre le dense ed intense poesie di Nicoletta Di Gregorio, e che riga dopo riga ci accompagnano in una esplorazione di Tempo, Spazio, Elementi, Suono e Visione.
Il Suono che si propaga nell’infinito senza orizzonte e che possiamo anche chiamare il Silenzio dell’Universo…
La lettura di queste splendide poesie senza tempo mi rimandano alla ricerca della Coscienza, come verità che risiede nella propria realtà suprema. Quando questa verità ci porta alla ricerca dell’ignoto nel Cosmico ed oltre, essa diviene un viaggio spirituale.


Nicoletta Di Gregorio è nata e lavora a Pescara. È Presidente delle Edizioni Tracce e dell’Associazione Editori Abruzzesi.
Ha pubblicato i libri: Volo il tempo, prefazione di Giovanni Marzoli, Edizioni Controvento, 1979; con le Edizioni Tracce: Ai bordi della trasparenza, raccolta di poesie con immagini di Elio Di Blasio, presentazioni di Alberto Cappi, Maria Augusta Baitello, 1989; Circolarità del sogno, prefazione di Plinio Perilli, 1993; I segreti dell’ombra, prefazione di Márcia Theóphilo, 1998; L’alba dell’invisibile, prefazione di Maria Luisa Spaziani, 2001; Il cielo dissolve, prefazione di Dante Maffia, postfazione di Stefania Lubrani, 2004; Il respiro dell’ametista, presentazione di Walter Mauro, 2008.
Ha partecipato a letture pubbliche, manifestazioni e festival nazionali ed europei, tra cui: 43° e il 45° Internazional Writers’ Meeting di Belgrado, organizzato dall’Associazione Scrittori Serbi nel 2006 e nel 2008; Meeting Internazionale della poesia a Parigi nel 2007; Meeting Internazionale ‘Pescara poesia del mediterraneo’ nel 2009.
Per le sue opere poetiche e per la sua attività culturale ha vinto numerosi premi.