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giovedì 18 giugno 2015

Lutto nel mondo della cultura abruzzese: è scomparso Giuseppino Mincione

Si è spento la scorsa notte Giuseppino Mincione, scrittore, latinista e docente universitario.
Per le Edizioni Tracce aveva pubblicato:
Canzoniere della città di Pescara - Canti folcloristici e inni (2001),  Canzoniere gastronomico abruzzese (2003) e Gabriele d'Annunzio e gli autori del mondo classico (Edizioni Tracce - Fondazione Pescarabruzzo 2006).
La cerimonia funebre si svolgerà domani, venerdì 19 giugno, a Pescara, presso la Chiesa del Sacro Cuore.
Giuseppino Mincione è stato docente di Lettere e di Storia comparata delle lingue classiche presso l’Università D’Annunzio di Chieti. Ha vinto numerosi premi, tra i quali il Premio per la poesia latina, consegnato da Paolo VI in Campidoglio a Roma e dall’Accademia Catulliana sul Lago di Garda. Ha contribuito con sei voci alla Enciclopedia Virgiliana della Editrice Treccani. Ha pubblicato numerosi libri ed articoli, ha scritto canzoni in dialetto e inni dedicati ai santi. 

lunedì 9 febbraio 2015

Cultura in lutto: è morto il poeta e scrittore Marco Tornar


Le Edizioni Tracce si uniscono al dolore della famiglia e del mondo culturale regionale e nazionale per il vuoto che lascia la scomparsa del poeta, scrittore e saggista Enrico Ciancetta, in arte Marco Tornar.

Si è spento ieri, stroncato da un malore in casa, Marco Tornar, poeta, scrittore e saggista.
Alla fine degli anni '70, insieme ad altri poeti e scrittori, tra cui Nicoletta Di Gregorio e Ubaldo Giacomucci, aveva creato il "Gruppo Jarry", 
gruppo di poesia d'avanguardia
 che realizzò un vasto programma di divulgazione della poesia italiana contemporanea, con sortite provocatorie nel campo della poesia visuale e sonora, della sperimentazione verbale interdisciplinare e dello spettacolo

I funerali si sono tenuti questa mattina presso la Chiesa Spirito Santo, a Pescara.

Marco Tornar è nato a Pescara nel 1960.
Oltre a libri di poesie e saggi ha pubblicato i romanzi Niente più che l’amore (Sperling & Kupfer, 2004) e Claire Clairmont (Solfanelli, 2010) e il monologo drammatico Allegra per sempre (Tabula Fati, 2011).
Nel 2011 ha pubblicato con le Edizioni Tracce Nello specchio di Mabel.
Ha tradotto Francesca Alexander, Henry James, Kate Field.

martedì 1 luglio 2014

Lutto nel mondo della cultura: è morta la poetessa Maria Luisa Spaziani

Le Edizioni Tracce si uniscono al dolore del mondo culturale italiano e internazionale per la scomparsa della grande poetessa.

Si è spenta ieri, all'età di 91 anni, Maria Luisa Spaziani, poetessa e francesista, fondamentale figura culturale in Italia, candidata al Premio Nobel per la letteratura, Presidente del Premio Scriveredonna fin dalla prima edizione (della cui giuria fanno parte, inoltre, Marcia Theophilo, Anna Maria Giancarli e Nicoletta Di Gregorio). 
Nel 2009 le Edizioni Tracce hanno avuto l'onore di pubblicare la raccolta poetica La radice del mare all'interno della collana I Segni del Suono, diretta da Anna Maria Giancarli.
In occasione della Fiera Internazionale della Poesia di Verona,
Maria Luisa Spaziani con Nicoletta Di Gregorio,
allora Presidente delle Edizioni Tracce.
L'esordio letterario è del 1954 quando pubblica Le acque del Sabato all'interno della prestigiosa collana Lo Specchio della Mondadori.

I funerali si terranno domani, mercoledì 2 luglio, nella Chiesa degli Artisti, in Piazza del Popolo, a Roma, alle ore 11,00.

Maria Luisa Spaziani, nata a Torino nel 1922 e scomparsa a Roma il 30 giugno 2014, è stata tra i più significativi poeti del panorama nazionale ed europeo. 
E' stata Presidente dell’Universitas Montaliana, dopo essere stata per venti anni Presidente del Centro Internazionale “Eugenio Montale” e dell’omonimo premio. 
Ha pubblicato le seguenti raccolte di poesie: 
Le acque del sabato, 1954; Il gong, 1962; L’utilità della memoria, 1966; L’occhio del ciclone, 1970; Geometria del disordine, 1981 (Premio Viareggio); La stella del libero arbitrio, 1986; I fasti dell’ortica, 1996; La traversata dell’oasi, 2002; La luna è già alta, 2006; Poesie d’amore di Marceline Desbordes Valmore, 2006. 
Autrice del poema-romanzo Giovanna D’Arco, 1990; di Donne in poesia, 1992; di racconti La freccia, 2000; lavori teatrali: La vedova Goldoni; La ninfa e il suo re; Teatro comico e no; e di critica letteraria. 
Ha tradotto vari autori fra i quali Ronsard, Racine, Flaubert, Goethe, Shakespeare, Gombrich, Yourcenar, Tounier.
Ha ottenuto numerosi e prestigiosi premi, l’ultimo importante riconoscimento è il Premio “Dino Campana”, dicembre 2009.

venerdì 11 ottobre 2013

Addio a Veniero De Giorgi, grande figura culturale pescarese

Il 9 ottobre 2013 scompare l'intellettuale Veniero De Giorgigrande figura culturale pescarese. 
Le Edizioni Tracce si uniscono al dolore della famiglia e del mondo della cultura e dell'arte per il vuoto che lascia con la sua scomparsa e sceglie di ricordarlo con un sentito racconto scritto dalla giornalista Sara Del Vecchio.
Barba lunga e il finto broncio. Maya lo ricorda da sempre così e ripensa al giorno in cui è riuscita a strappargli un sorriso davanti alla tavolata delle virtù. Veniero è seduto, come tanti altri, attorno a un banchetto invitante e informale, fuma in continuazione sigarette e ha con sé la sua immancabile macchinetta fotografica. Per Maya è un primo maggio come tanti altri nella casa di amici di famiglia, anche se sono passati tanti anni dall'ultima volta che ha partecipato alla festa.

Dopo il primo piatto di virtù, preparato secondo l’antica tradizione teramana dalla padrona di casa, si avvicina a lui chiedendogli informazioni sulla macchinetta. “Prendila e comincia a scattare fotografie, la teoria serve a ben poco” – dice Veniero. “Poi magari mi fai vedere come sono uscite e ti dico cosa migliorare”. La ragazza non se lo fa ripetere due volte e comincia a provare. “Vedo che hai un problema con l’occhiolino…in questo modo rischi di non mettere bene a fuoco l’immagine”! “Eh…pazienza, tanto non riesco a fare diversamente”! Ecco il suo sorriso, s’intravede sotto la folta e lunga barba chiara. “Cerca almeno di socchiuderlo…!”. E così, tra un consiglio e l’altro, nel bel mezzo di una giornata conviviale, Maya si è divertita a creare il suo album. Non è affatto un’aspirante fotografa che inizia il suo percorso partendo da qui. Ha semplicemente voglia di migliorare il suo modo di immortalare momenti, persone, oggetti. Veniero la incoraggia e la convince ad acquistare uno strumento simile al suo. La macchinetta fotografica presa alcuni mesi dopo le ricorda quella giornata e la naturalezza con cui il ‘precursore di tantissimi temi’ ha afferrato il desiderio di quell'istante. Il mondo delle arti e della cultura sentirà per sempre la sua mancanza per il suo modo ‘singolare’ di dare corpo alle proprie idee.

venerdì 6 settembre 2013

E' scomparso Franco Castellini: lutto nel mondo della cultura

Il mondo della cultura regionale e nazionale è in lutto per la dolorosa scomparsa del Dott. Franco Castellini, scrittore, giornalista, poeta, intellettuale, fondatore dell'Accademia d'Abruzzo.
Le Edizioni Tracce si uniscono al dolore della famiglia e del mondo della cultura per il vuoto che lascia con la sua scomparsa.
E' appena stata pubblicata la sua ultima silloge poetica "L'Oro della Sera" per i tipi delle Edizioni Tracce e dalla Fondazione Perscarabruzzo.
Giorgio Barberi Squarotti, che ne ha curato la prefazione, ha definito i suoi “versi di una splendida grazia, un dono sicuro”.
I funerali si svolgeranno domenica 8 settembre, alle ore 11.30, presso la Chiesa San Pietro Apostolo (Chiesa del Mare), Lungomare della Riviera Nord a Pescara.

Franco Castellini nato a Perugia il 2 gennaio del 1926, è vissuto a Pescara dal 1961. Sposato con due figli. Medico dal gennaio 1996. Scrittore-giornalista o per meglio dire articolista dal momento che dal gennaio 1997 si è dimesso dall’Ordine dei Giornalisti, sezione L’Aquila. Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e Cavaliere del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. Fondatore e presidente dell’Accademia d’Abruzzo di Lettere, Scienza e Arti. Socio del Lions Club Pescara Host. Numerosi primi premi, secondi e terzi. Attestazioni di merito. Opere pubblicate: Frammenti di luce, Ed. Tracce, Pescara 1987; Scavando nell’anima, Ed. Canova, Treviso 1989; Quasi per niente, Genesi Editrice, 1994; Da Dio all’uomo, saggio Abruzzo letterario Edizioni dell’Urbe, 1993; Sulla curva degli anni Ed. Tracce, Pescara 1994; Come nasce una storia, Ed. Accademia D’Abruzzo, Pescara 1995; Le luci di Ottobre, Ed. Tracce, Pescara 1996; L’Ultimo sole, Ed. Noubs, Chieti 1998.

martedì 28 maggio 2013

E' scomparso Igino Creati: lutto nel mondo culturale

Il mondo intellettuale, regionale e nazionale è in lutto per la dolorosa scomparsa di Igino Creati, uno dei maggiori poeti italiani e studioso di spessore internazionale, e instancabile organizzatore del prestigioso Premio Penne - Mosca.
Le Edizioni Tracce si uniscono al dolore della famiglia e del mondo culturale regionale e nazionale per il vuoto che lascia Igino Creati con la sua scomparsa.
I funerali si svolgeranno domani, 29 maggio, alle ore 10.30, presso la Chiesa Santa Maria Madre della Chiesa, in Via Sele, a Montesilvano (PE).
Igino Creati, nato ad Arsita (Teramo) e vissuto a Pescara, si è laureato in lettere classiche e ha insegnato italiano e storia nelle scuole superiori. 
Ha lavorato come giornalista per 15 anni nelle televisioni private. 
Ha collaborato a riviste e periodici con rubriche e interventi critici sulla letteratura contemporanea. 
Ha ideato e organizzato numerose manifestazioni culturali tra cui il Premio Arsita e il Premio Nazionale di Narrativa e Poesia “Città di Penne”, esportato, dal 1995, a Mosca su sollecitazione del governo russo. Tale premio prevede un concorso letterario gemello rispetto a quello di Penne. 
Il Premio Penne è stato tra i primi a coinvolgere le scuole nello svolgimento del lo stesso, sia in qualità di giuria popolare che nell'accogliere, in un dibattito costruttivo, i finalisti. E' tra i più importanti a livello nazionale e internazionale.
È stato il fondatore dell’A.S.P.A. (Associazione dei Poeti Abruzzesi). 
Ha vinto numerosi premi di poesia e critica letteraria tra cui il “Città di Pisa”, il “Ceppo – Nuove Proposte”, il “Chiaravalle” e il “Sant’Egidio”. Nel 1995 gli è stato assegnato il “Vanvitelli” per la sua poesia e per la sua attività di promotore.
Nel 2007 ha vinto il Premio Letterario Camaiore per la silloge poetica "I cieli di San Pietroburgo".
Numerose le opere poetiche: Gocce d’alba (1971), Dissidio (1973), La collina di luce (1975), L’onesta solitudine (1981), Via Donatello 23 (1986), Quarto piano (1995), Un tunnel lungo il cuore (2005), I cieli di San Pietroburgo - dal 1986 tutti editi con le Edizioni Tracce. 
I versi di Creati sono stati tradotti in lingua rumena, greco, russo, inglese e spagnolo.