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mercoledì 3 ottobre 2012

Note le prime rose del Premio Internazionale di Narrativa “Città di Penne - Mosca”

La Giuria tecnica della XXXIV Edizione del Premio Internazionale di NarrativaCittà di Penne -Mosca”, sotto la Presidenza di Vincenzo Cappelletti (membri: Sofonia Berardinucci Palestini – segretaria senza diritto di voto -, Velio Carratoni, Igino Creati, Gabriella Lasca, Luciano Luisi, Lucio Marcotullio, Dante Marianacci, Maria Carla Mazzarini, Vito Moretti, Raffaele Nigro, Aldo Onorati, Gino Orsini, Angela Pizzi, Daniela Quieti, Benito Sablone, Antonio Sorella e un rappresentante dell’Amministrazione Comunale di Penne) ha selezionato una prima rosa anche per la sezione “Opera Prima - N. Fonticoli - Brioni Roman Style”. Proprio per questa sezione la rosa è formata da: 

Stefano Costantini con “Che io ricordi” (Edizioni Tracce); 
Francesca Draisci con “Il silenzio” (Edizioni Tracce);

martedì 18 settembre 2012

Lettura di poesie degli autori di Tracce al Circolo Tennis

Terzo appuntamento della X edizione della rassegna "Sport è Cultura", la manifestazione organizzata da Cinzia ZuccariniLuciano de Angelis allo scopo di aprire la struttura del Circolo Tennis Pescara ad eventi culturali ed artistici, coinvolgendo l'intera cittadinanza. 
Sabato 22 settembre, alle ore 18.00, il Circolo Tennis di viale Marconi ospiterà, in un pomeriggio dedicato a “Musica e Poesia”, un concerto dello “Standard Jazz Lab quartet” con Marcello Scarpetti al trombone, Paolo Trivellone al contrabbasso, Mino Sardone alla chitarra classica e Alfredo Dragani alla chitarra semiacustica. 
Alla musica si alternerà la lettura di testi poetici di Giancarlo Giuliani, Erika Maffei e Marco Tornar.
L’ingresso alla manifestazione è libero.

giovedì 26 luglio 2012

Le Edizioni Tracce ai "Gelati Letterari"

Mercoledì 1 agosto, alle ore 21,30, all'interno del Porto Turistico di Pescara presso la gelateria La Vela d'Oro, le Edizioni Tracce presenteranno i libri "Vertigine d'acqua" di Nicoletta Di Gregorio e "Francis Bacon - La visione del futuro" di Daniela Quieti.  Presenterà Igino Creati.
Mercoledì 22 agosto, alle ore 21.30, verranno presentati i libri "Bisturi" di Giancarlo Giuliani e "Nello specchio di Mabel" di Marco Tornar . Presenterà Sandro Naglia.
Gli incontri rientrano nella manifestazione "Gelati Letterari", organizzata dall'Associazione Editori Abruzzesi.
le iniziative proseguiranno fino al 12 settembre e vedranno la partecipazione di numerose case editrici abruzzesi.

giovedì 12 aprile 2012

NELLO SPECCHIO DI MABEL: presentazione dell'ultimo libro di Marco TORNAR

Sabato 14 aprile, alle ore 18.00, presso la Libreria - Caffè City Lights, in Via del Porto 18, a Pescara, si terrà la presentazione del romanzo di Marco Tornar "Nello specchio di Mabel - Gli anni fiorentini di Mabel Dodge Luhan"(Edizioni Tracce 2011, € 11.00).
Presenteranno Giancarlo Giuliani (Poeta) e Alfonso Viola (Storico della Letteratura Inglese).
Coordinerà Nicoletta Di Gregorio (Presidente Edizioni Tracce).
Al termine della presentazione ci sarà un rinfresco per quanti avranno partecipato all'evento.


Edizioni Tracce, 2011
pp. 168 - € 11,00
ISBN 978-88-7433-801-6
Una grande scrittrice americana vissuta a Firenze tra il 1905 e il 1912.
Tradotta e reinterpretata da Tornar per la prima volta in Italia.
Le sue memorie come uno specchio, da cui è balzata fuori una poesia. Un richiamo, un grido nel tempo, un invito ad approssimarsi a lei.
Così Tornar dopo un secolo...

Marco Tornar è nato a Pescara nel 1960.
Oltre a libri di poesie e saggi ha pubblicato i romanzi Niente più che l’amore (Sperling & Kupfer, 2004) e Claire Clairmont (Solfanelli, 2010) e il monologo drammatico Allegra per sempre (Tabula Fati, 2011).
Ha tradotto Francesca Alexander, Henry James, Kate Field.

giovedì 5 aprile 2012

"Vertigine d'acqua" di Nicoletta Di Gregorio: una recensione di Valentino Ceneri


Sarà perché la poesia è nata insieme alla musica, ai riti  religiosi e ai miti che i versi di Nicoletta Di Gregorio mi sono sembrati più essenziali e più vicini alla semantica originaria dell’essere umano. Quella del bambino che comincia a mettersi in gioco col mondo adulto “lallando” la cantilena delle sillabe in cerca di un cenno amorevole, di un assenso da quella gestalt primitiva –occhi bocca- del volto materno. Mi appariva così il bel volto della poetessa Nicoletta, mentre i due poeti che l’affiancavano scandivano i suoi versi e mentre lei stessa con semplicità francescana profferiva le parole, espirate appena come un fruscio di foglie o come uno scorrere di ruscello, sospese nel vuoto di una semantica in attesa di un senso compiuto. Il senso che si compie nell’ascolto da parte dell’altro da sé.
Era proprio questo che ci voleva, ieri pomeriggio (29/03/12), nella saletta aperta ma raccolta della Libreria Libernauta. Scoprire il valore nascosto della fatica dei poeti. Fatica inutile, per questo mondo di uomini sepolti dai rifiuti della loro insania e dal loro odio inconscio, come avvertiva, negli anni ’80 Gunter Grass ne “La Ratta”.
Che dire degli altri due poeti?
Giancarlo Giuliani, come lui ha poi confessato, risuonava di significati compiuti, nel tentativo di trovare un riscontro ermeneutico alla sua vita. Era la sua vita che ci presentava, con lo scorrere dei versi. Versi recitati in modo pacato, con la tranquillità di un Budda che ammaestra i discepoli, nella speranza di esaurire il suo ruolo di maestro. Bella cosa, la poesia: come il fuoco si consuma nel darti calore. Non è l’Alchimia il suo destino? Gli toccherà recitare del suo archetipo, in seguito.
Marco Tornar, da par suo, esprimeva l’inquietudine dell’intellettuale deluso per non aver saputo trovare le parole giuste per dirlo. La ricerca letteraria non può che essere originata dall’insaturazione dell’essere: questa Marco la rappresenta in modo chiaro. Ed è il mestiere del critico quello che lui esercita nei versi come nella prosa, scarni ed essenziali. Come ad emettere un giudizio severo, e forse inascoltato, sulla semantica banale dei mass-media, che ogni giorno ci testimoniano la stupidità elargita a piene mani da un oscuro dio che muove l’assenso delle masse.
Toccherà ai poeti e agli scrittori suonare la sveglia mattutina.

martedì 27 marzo 2012

Giovedì con la poesia: sesto incontro alla Libreria Libernauta di Pescara


Giovedì 29 marzo, alle ore 17.30, presso la Libreria Libernauta di Pescara, in Via Teramo 27, si terrà il sesto appuntamento dei “Giovedì con la poesia”, incontri organizzati dalle Edizioni Tracce.
I poeti protagonisti del sesto evento saranno Nicoletta Di GregorioGiancarlo Giuliani e Marco Tornar.
I “Giovedì con la poesia”, che proseguiranno lungo l’arco di tutto l’anno e si terranno circa due giovedì ogni mese, vedranno la partecipazione di illustri poeti del panorama sia regionale che nazionale.
Lo scopo di questi incontri è di avvicinare i cittadini alla poesia e di restituire a questa un posto di rilievo nella nostra cultura.

E' possibile vedere le foto dei precedenti incontri a questo indirizzo: 
http://www.flickr.com/photos/tags/gioved%C3%ACconlapoesia/ 



Ecco i prossimi appuntamenti aggiornati:


mercoledì 21 marzo 2012

"Sbarco clandestino" di Dante Maffia: una recensione di Giancarlo Giuliani


Ci si accosta a questo libro di Dante Maffia con lo spirito di chi sa che inizierà un viaggio non solo tra le parole e le emozioni del poeta, ma anche all’interno della propria coscienza. Ciò è subito evidente, basta leggere di Mamadou (p. 20), uno dei tanti disperati che cercano altrove una nuova vita e una nuova speranza:

Abbiamo dovuto gettare a mare
tre creature appena nate,
una madre morta partorendo, due anziani
che parlavano una lingua sconosciuta.
A che servirebbe piangere?
La terra è in vista, speriamo
che si calmi la tempesta.

I versi colpiscono con la forza di un macigno, proprio nella loro apparente “normalità”, che è il segno della vera poesia. Non c’è necessità di espressioni rutilanti, c’è invece una perfetta sintonia tra forma e contenuto. È così anche per Omar (p.22), in cui il dolore è solo accennato, ma davvero evidente: in quattro versi il poeta ci offre un ritratto che ha la forza di un’epigrafe e un dramma umano che si coglie perfettamente nel suo essere semplicemente accennato, nel respiro di un gesto.

La galleria continua, si susseguono storie e sentimenti, a volte (come in Kaddour, p. 23) con un linguaggio deciso, forte, anche aspro, ma sempre sciolto in poesia perché ricco di vero sentimento, di vera partecipazione. Non è un gioco intellettualistico quello del poeta, ma il ritratto senza infingimenti di vere tragedie, dell’odissea di tanti il cui nome è solo un flatus vocis, ma la cui sventura pesa sulle nostre coscienze, o almeno dovrebbe farlo. Così, dopo la dignitosa e fiera figura di Alì (p. 26), ecco il libanese Mahmud. Qui lo stacco del punto di vista, giocato tra il personaggio che dà il titolo alla poesia e l’anonima riflessione di chi lo accoglie, sottolinea con forza il tema più rilevante, quello di una sostanziale incomunicabilità tra due mondi:

[…]

Io eseguo ordini precisi,
di quello che ha detto non ho capito niente,
non è mio compito la loro filosofia.
Il suo nome è sconosciuto in Libano, forse
viene da altra terra, ha chiesto asilo politico.
Ha i pollici completamente consumati,
qualcuno dice che è un poeta, un pensatore.
Certo è uno strambo, che delira un po’
o chissà se ci marcia. Di questi qui
non si può mai capire fino in fondo
perché dicono certe cose, perché fanno
discorsi così privi di senso.
Non si è potuto accertare se ha precedenti,
sembra mite e indifferente a tutto.

venerdì 27 gennaio 2012

BISTURI e FESTINA LENTE: presentazione dei libri di Giancarlo GIULIANI e Sandro NAGLIA



Le Edizioni Tracce organizzano per mercoledì 1 febbraio, alle ore 17,30, presso la Libreria Feltrinelli, in Via Milano (angolo Via Trento), a Pescara, un doppio incontro culturale con gli scrittori Giancarlo Giuliani e Sandro Naglia, che parleranno delle loro ultime pubblicazioni: “Bisturi” (Edizioni Tracce 2011), l’opera di Giuliani che vede l’introduzione curata da Sandro Naglia e “Festina lente” (Tabula Fati), una raccolta di pensieri di Sandro Naglia la cui prefazione è curata da Giancarlo Giuliani.


Dalla nota critica di Marco Tornar:

Cosa può tramutare uno strumento chirurgico volto alla cura in uno strumento di morte? E quale colpa espia l’umana catena generazionale col fantasma, col tramutarsi del padre? Dalla voce inquietante di questo radiodramma si materializzano asettiche scene d’angoscia del contemporaneo – ma classiche, perché un brivido le ha percorse. E il sangue, la carne, la tragedia del bisturi, non sono lontani dai libri, c’è correlazione tra la Letteratura e la ferita. Lontanissima da ogni suspense alla moda, la scrittura di Giuliani infligge colpi, tagli, perfino nel flusso di una voce originaria, non localizzabile, affinché quello che non si può raccontare venga alla luce. È una lama affilatissima, che tuttavia non può nuocerci, ci offre conoscenza...


Dall'introduzione di Sandro Naglia:

Lucido e affilato come il bisturi del titolo, questo racconto di Giancarlo Giuliani sfrutta una trama e un genere – quello del “giallo” attorno agli omicidi di un serial killer – per mettere in gioco elementi perturbanti che finiscono con l’essere di gran lunga più solidi della trama stessa, per quanto svolta con grandissima perizia.
L’abilità dell’autore sta nel costruire il racconto su diversi livelli emotivi, che precipitano il lettore in un’immersione, suo malgrado, nelle profondità del malessere esistenziale di due personaggi borderline. Dalla fabula, presentata all’inizio marcatamente dal punto di vista di uno dei protagonisti, il killer stesso, si scivola presto verso un’analisi (proprio in senso psicoanalitico) delle radici dell’aberrazione dei due caratteri principali. Analisi tuttavia presentata sempre “dall’interno” dei caratteri stessi, con conseguente inevitabile identificazione del lettore – e questo, tuttavia, non è ancora il livello più profondo.
In maniera elegante, senza esplicitare troppo, la scrittura fa crescere il disagio del lettore lasciando man mano intravedere le specularità delle storie dei due protagonisti, i cui nomi non a caso si assomigliano. [...] 

Giancarlo Giuliani, dal caos incomposto trascinato sulla terra alla fine di un cupo 1947, ha trovato le ali tra le antiche pietre di L’Aquila, nella solitudine delle montagne, dopo aver rifiutato il fascino indistinto del mare.
Parole hanno trovato forma compiuta e sono state consegnate alla lettura: maschera e viandante incappucciato nei mondi della fotografia e della saggistica, tra squarci di poesia, riconosciuto da molti, ignoto a se stesso.

Dentro e oltre le parole (antologia), Palermo, 1980
Quotidiano indicibile (antologia), Palermo, 1980
Quale immagine? (Note sul ruolo della fotografia nella società attuale), Pescara 1980
Guida all’uso di Word (licenza Creative Commons)
Guida all’uso di Excel (licenza Creative Commons)
Guida all’uso di Access (licenza Creative Commons)
Guida all’uso di Dreamweaver (licenza Creative Commons)
Ulisse non è mai partito (poesie), Roma, 2008
La parola che ricostruisce (antologia), Pescara, 2010
Liber Alchemicus (poesie), Pescara, 2010
Libro perduto, Pescara, 2011. 


Edizioni Tracce, 2011
Narrativa - collana Il Ponte di Heidelberg
pp. 72
€ 9,00
ISBN 978-88-7433-800-9


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