Condividiamo una recensione alla silloge di Claudia Iandolo "Alia" apparsa su AmericaOggi - supplemento de La Repubblica - domenica 17 febbraio, firmata da Enzo Rega.
Con la Iandolo la semplicità dei giorni
Benché sia poetessa vera, proprio perché è poetessa vera, l’irpina Claudia Iandolo fa un uso “sobrio” della parola poetica. Sono passati sei anni da Aegre, e solo ora esce un nuovo volume «Alia» (Tracce, Pescara, 2012, pp. 80, euro 11), che riprende quella raccolta, aggiungendo poche, centellinate, altre cose, o cose altre, come suggerisce di tradurre il titolo Plinio Perilli nella sua lunga introduzione. Cose, che fanno però un dittico con quanto già apparso, continuandone il discorso e le modalità, in una certa sospensione del dettato che lascia sollevato il significato perché il lettore se lo appropri nella sua personale lettura.
