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giovedì 19 febbraio 2015

"Non lasciate che uccidano i poeti": venerdì 27 febbraio la presentazione della silloge di Stefano Colli a Grosseto

Venerdì 27 febbraio, alle ore 17.00, presso la Banca della Maremma, in Corso Carducci 9, a Grosseto, si svolgerà la presentazione della silloge poetica di Stefano Colli Non lasciate che uccidano i poeti.
Dialoga con l'Autore Letizia Stammati.
Dalla prefazione al libro a cura di Ubaldo Giacomucci:
Stefano Colli propone un testo poetico suggestivo e convincente, ricco di sfumature espressive. Si tratta in particolare di una silloge di poesie incisiva e dal ritmo cadenzato, che tratta differenti tematiche con grande intensità. Emerge in particolare (com’è evidente dal titolo) il tema della poca attenzione nei confronti della poesia e dei poeti da parte dell’attuale società, a cui il nostro autore risponde non con il silenzio (cfr. Alberto Pimenta, “Il silenzio dei poeti”), ma anzi con rinnovato fervore espressivo, con la dignità di chi è consapevole che “La poesia è il tuo vizio, assurdo / in un’epoca la cui essenza / è rumore”.
D’altra parte i testi si muovono da situazioni di vita quotidiana verso un orizzonte di ricerca del senso dell’esistere che porta anche a riflessioni sociologiche e politiche, insomma verso quella che una volta si sarebbe definita “poesia civile”, con contenuti legati all’impegno civile e alla solidarietà sociale: “Quando guardo i miei allievi negli occhi / non so scorgere il loro futuro / spero solo che non siano servi sciocchi / e che la scuola non ne ammazzi più della guerra. / Per quanto mi riguarda / a me che posseggo soltanto le parole / non resta che intonare un canto antico / perché le vere poesie sono sempre politiche”.
Una silloge, dunque, di notevole maturità stilistica e di contenuti, sottolineata da una forma scorrevole e spesso comunicativa, in cui prevale la forza delle immagini e la tensione etica.
Il passaggio da un “io lirico” a un “noi” sociale viene testimoniato, infine, dal finale della raccolta: “Noi sappiamo soltanto / di essere soli e ansimanti / in attesa di aurore / distese laggiù, all’orizzonte / di una terra smarrita / e di nuove scialuppe da salpare”.

Nato a Grosseto l’11 ottobre del 1970, filosofo di formazione, Stefano Colli insegna filosofia e storia al liceo scientifico della sua città natale. Scrive poesie dal 2005 e ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra i quali: premio speciale della Giuria (4° posto ex aequo) al premio Penna d’autore 2006 di Torino (sez. silloge inedita); premio riservato ai poeti della provincia di Grosseto per il Dino Bavona di Montepescali, 2007 e 2014; terzo posto al premio G. Pascoli 2011, sez. silloge inedita; 5° posto al premio ‘la poesia del 2012’, La Nuova Tribuna letteraria; 2° posto al premio di poesia Il Litorale 2013, sez. silloge inedita.
Stefano Colli ha pubblicato due romanzi: L’estate di Emma, Europa Edizioni, Roma 2013; Qualcosa di insolito, I Libri di Emil, Bologna 2014, che ha ottenuto recentemente l’8° posto, Premio speciale della giuria al concorso San Domenichino di Massa.
Ha da poco creato un blog il cui indirizzo è www.stefanocolli1970.it
Non lasciate che uccidano i poeti è la sua prima raccolta edita.

lunedì 22 settembre 2014

Le Edizioni Tracce presentano l'ultimo libro di poesie di Mario Fratti

Commediografo, scrittore e ora anche poeta. 
Mario Fratti, drammaturgo aquilano residente da oltre 50 anni a New York, dove ha colto continui successi, innanzitutto col celeberrimo musical Nine - per anni replicato a Broadway e vincitore di 7 Tony Awards - esordisce con una silloge poetica, ‘Volti’, che porta alla luce alcuni fulminanti intuizioni della sua giovinezza.
Oggi, avendo colto tantissimi successi e sfiorando le 100 commedie tradotte in tutto il mondo, Fratti torna alle origini con i versi pubblicati dalla casa editrice Tracce, per dare un’ulteriore prova della fantasmagoria del suo spirito, sensore dei moti dell’animo umano, così come li ha tante volte rappresentati nei suoi ‘Unpredictable Plays’, che costituiscono il suo teatro dai finali inaspettati.
Il volume di poesie ‘Volti’ di Mario Fratti, con prefazione dello scrittore Paolo Di Paolo sarà presentato in anteprima mondiale a L’Aquila, mercoledì 24 settembre, alle ore 17:30, nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università de’ L’Aquila in Viale Nizza.

Questo il programma:
Saluti istituzionali: 
- Massimo Cialente, Sindaco di L’Aquila;
- Paola Inverardi, Rettrice dell’Università degli Studi de’ L’Aquila;
- Nicoletta Di Gregorio, Vicepresidente della Fondazione Pescarabruzzo

Interverranno:
- Liliana Biondi, Docente di Critica Letteraria dell’Università de’ L’Aquila;
- Paolo Di Paolo, Giornalista, Scrittore e Critico letterario;
- Annamaria Giancarli, Poetessa;
- Goffredo Palmerini, Giornalista e scrittore
Leggerà alcune poesie tratte dalla silloge l’attrice Daniela Cecchini.
Coordinerà gl’interventi la giornalista Annamaria Barbato Ricci.
Sarà presente l’Autore, in arrivo da New York.

martedì 11 marzo 2014

"Permanenza del sogno": nelle migliori librerie l'ultimo libro di Marco Pavoni

E' uscita in questi giorni la silloge poetica di Marco Pavoni "Permanenza del sogno" (Edizioni Tracce 2014, € 10.00), ora nelle migliori librerie e nei negozi online.
Le poesie sono precedute dalla prefazione di Daniela Quieti di cui condividiamo uno stralcio:
Tra i pregevoli versi della raccolta “Permanenza del sogno” di Marco Pavoni [...] emozionano in maniera particolare quelli intensi rivolti a un affetto scomparso: “è questa l’ora che irida il tempo” nell’attesa di un ritorno “che sprezza l’apparire / della fortuna dal passo incerto […] spirito che gioca / nel circo del presente”.
Leggendo l’opera – il cui titolo rimanda all’ultima poesia del testo – si percepisce la capacità dell’Autore di universalizzare accordi tra spirito e pensiero, incastonati in un mosaico di paesaggi interiori.
La “parola” sgranata “dal margine dell’ambiguità” approda “nel porto dell’equilibrio”, dove il “divenire / sulla trama iridescente / del divenuto” incarna un senso panico “che trascolora alla notizia / del nostro vivere sospesi / su un abisso scavato dal caos”.
Pavoni porge una silloge compiuta, nella quale la scansione delle linee d’ombra e di luce, filtrate dalla razionalità dell’intelletto, declina una voce poetica scaturente da un raffinato itinerario metodologico e lessicale.

lunedì 4 novembre 2013

"Non sono io che vivo": è in libreria il nuovo libro di Grazia Maria Poddighe

E' uscita in questi giorni la silloge poetica di Grazia Maria Poddighe "Non sono io che vivo" (Edizioni Tracce 2013, € 12.00), presente ora nelle migliori librerie e nei negozi online. 

“Non sono io che vivo” di Grazia Maria Poddighe è un’esperienza spirituale di incontenibile e quasi mistica illuminazione. È un libro che nasce dal profondo di una coscienza scossa dall'irrompere del Divino, con tutto lo sbalordimento e la gioia che essa provoca. 

martedì 15 ottobre 2013

Commemorazione del poeta Franco Castellini

La Fondazione Accademia D'Abruzzo, in collaborazione con la Fondazione Pescarabruzzo e le Edizioni Tracce, organizza la commemorazione della scomparsa del poeta Franco Castellini, che si svolgerà martedì 22 ottobre, alle ore 17.30, presso la Sala Convegni della Fondazione Pescarabruzzo, in Corso Umberto I 83, a Pescara.
Saluti: Edgardo Bucciarelli (Presidente Fondazione Accademia d'Abruzzo), Nicola Mattoscio (Presidente Fondazione Pescarabruzzo) e Nicoletta Di Gregorio (Presidente Onorario delle Edizioni Tracce).
Testimonianze: Giorgio Bàrberi Squarotti (Critico Letterario e Poeta - Università di Torino) e Ubaldo Giacomucci (Presidente Edizioni Tracce).
Nel corso della commemorazione, Emanuela D'Agostino e Franca Minnucci declameranno alcune poesie tratte dall'ultima silloge di Franco Castellini "L'oro della sera" (Edizioni Tracce-Fondazione Pescarabruzzo, 2013).
Dall'introduzione al libro a cura di Giorgio Bàrberi Squarotti:
Franco ha scritto moltissime poesie, che hanno un’originalità e esemplarità singolare, unica. I suoi testi partono da un’emozione, da un’impressione, da un’occasione di vita o di riflessione o di memoria o di affetti, per concludersi nella domanda fondamentale di ogni poesia che non sia soltanto esercitazione o superbia o vanità o moda: questo, in questi versi, io ho descritto o raccontato o colto come a verità della vita, ma, dopo, si deve andare un poco oltre ancora, e chiedersi…

martedì 8 ottobre 2013

"Ça souffit pour moi": le foto della presentazione del 14 settembre a L'Aquila

Si è svolta sabato 14 settembre, presso il Conservatorio Casella, a L’Aquila, la presentazione della silloge poetica di Bice Sabatini "Ça souffit pour moi".
Erano presenti il dott. Mario Narducci (Direttore di TV1), il poeta Michele Gentile e il fisico Giancaterino Gualtieri.
E' stato un pomeriggio di poesia e musica insieme ad Andrea De Santis al pianoforte e Lorenzo Grante, tenore solista.
Le poesie sono state recitate dall'Autrice, dal prof. Sergio Marziani e dal poeta Adriano Sabatini.
L'evento è stato moderato dalla dott.ssa Eleonora Falci.
Abbiamo inserito le foto dell'evento sulla nostra pagina Flickr ed è possibile vederle a questo indirizzo:

martedì 3 settembre 2013

Le ciglia d'Oriente: presentazione alla Fondazione Pescarabruzzo della silloge di Stevka Smitran

La nostra autrice Stevka Smitran presenta la sua ultima silloge

Venerdì 6 settembre, alle ore 18.00, presso la Fondazione Pescarabruzzo, in C.so Umberto I, 83, a Pescara, si terrà la presentazione della silloge "Le ciglia d'Oriente" della poetessa Stevka Smitran.
Introdurrà Nicola Mattoscio (Presidente della Fondazione Pescarabruzzo).
Interverranno Luciano D'Amico (Rettore dell'Università degli Studi di Teramo) e Roberto De Camillis (Presidente del Consiglio del Comune di Pescara).
Presenteranno: Giovanni D'Alessandro (Scrittore), Francesco Marroni (Docente Universitario) e Plinio Perilli (Poeta).

Dalla quarta di copertina a cura di Davide Rondoni:
Una voce che si fa accogliente e ritmica, molta vita, molta vita batte in queste poesie di Stevka Smitran. Come a non sapere quasi come fare per abbracciare e trattenere. Esilio, figure di amici in carne e ossa o in pagina, e poi l’amore in molte forme, domande, domande... C’è l’eredità del miglior Novecento ma, per così dire, con una nuova urgenza dentro...