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lunedì 28 gennaio 2013

Michele Fianco, ma non puoi fare come tutti gli altri?: il 5 febbraio la presentazione a Roma

Martedì 5 febbraio, alle ore 19.00, presso Officina Lithos, in Via Vigevano 2, a Roma, Francesco Muzzioli (docente di Critica Letteraria presso L'Università "La Sapienza" di Roma, autore della silloge Verbigerazioni catamoderne), presenterà "Michele Fianco, ma non puoi fare come tutti gli altri?" (Edizioni Tracce, 2012), il libro di poesie e disegni di Michele Fianco con prefazione di Francesca Fiorletta, postfazione di Massimiliano Manganelli e illustrazione in copertina di Giancarlo Caracuzzo.

venerdì 7 dicembre 2012

Le Edizioni Tracce a Più Libri Più Liberi

Vi ricordiamo che anche quest'anno le Edizioni Tracce sono presenti alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria Più Libri Più Liberi, che si svolgerà a Roma presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur, in Piazzale Kennedy.
Parteciperanno: Silvana Baroni (perdersi per mano), Tomaso Binga (Valore vaginale), Franco Campegiani (Ver sacrum), Elena Clementelli (Quasi una certezza), Franca Di Bello (Parole di seta), Michele Fianco (Michele fianco, ma non puoi fare come tutti gli altri?), Claudia Iandolo (Alia), Mario Lunetta (Magnificat), Monica Martinelli (Poesie ed Ombre), Francesco Muzzioli (Verbiogerazioni catamoderne), Antonella Rizzo (Il sonno di Salomè).

lunedì 5 novembre 2012

"Verbigerazioni catamoderne": presentazione della silloge di Francesco Muzzioli a Roma

Giovedì 7 novembre, alle ore 18,00, presso la Libreria Nero su Bianco, in Via degli Spagnoli 25, a Roma, si terrà la presentazione dell’ultima silloge di Francesco Muzzioli "Verbigerazioni catamoderne" (Edizioni Tracce - Collana -Segni del Suono-, 2012, pp. 127, € 16.00).
Durante la serata verrà presentato il "Programma per un Movimento Catamoderno", di cui Francesco Muzzioli è autore e promotore
Presenterà Massimiliano Borelli. Sarà presente l'Autore.
Verbigerazioni catamoderne” è un libro di scintillante e ironica poesia critica, suddiviso in vari quadri metateatrali, dove l’intelligenza straniata e fortemente politica del presente, si coniuga con la convinzione che occorra non demordere, piuttosto insistere ancora più a fondo nel ‘solco della modernità radicale e dell’oltranzismo avanguardistico, portandoli alle estreme conseguenze’.

(Mario Lunetta)


lunedì 10 settembre 2012

"Verbigerazioni catamoderne" di Francesco Muzzioli: una recensione a cura di Mario Lunetta

Condividiamo con i nostri lettori una prestigiosa recensione al libro del poeta e critico letterario Francesco Muzzioli "Verbigerazioni catamoderne" a cura di Mario Lunetta, pubblicata sulla rivista online del sindacato nazionale scrittori "Le reti di Dedalus" (anno VII - Estate 2012):
Allegorie e sarcasmi di un complesso pensiero-scrittura
Pubblicato dalle edizioni Tracce, “Verbigerazioni catamoderne” è un libro di scintillante e ironica poesia critica, suddiviso in vari quadri metateatrali, dove l’intelligenza straniata e fortemente politica del presente, si coniuga con la convinzione che occorra non demordere, piuttosto insistere ancora più a fondo nel ‘solco della modernità radicale e dell’oltranzismo avanguardistico, portandoli alle estreme conseguenze’.

Verbigerazioni catamoderne di Francesco Muzzioli, Con un Sussidiarietto di lettura di Marcello Carlino (Tracce Edizioni – Collana “Segni del suono” a cura di Anna Maria Giancarli, Pescara 2012, pp. 127, € 16,00) è uno di quei rari libri di poesia in cui l’autore esplicita una responsabilità assoluta, senza cautele o precauzioni. Un libro-intervento, quindi. Un discorso stratificato, a più moduli che si tengono con grande energia. Un’operazione non effusiva, e invece militante – come si sarebbe detto una volta, tutta concepita e realizzata dentro la dimensione della complessità: quindi, in netta e dura controtendenza vs la dominante mainstream della nostra cultura letteraria, che non si schioda da un’affatturata voga di semplificazioni, banalizzazioni, povertà di senso, e via dicendo.

venerdì 8 giugno 2012

Doppio incontro culturale alla Provincia di Pescara con Francesco Muzzioli e Michele Fianco


Martedì 12 giugno 2012, alle ore 17.30, presso la Sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara, in Piazza Italia, a Pescara, si terrà un doppio incontro culturale organizzato dalla Biblioteca Provinciale "G. D'Annunzio" di Pescara e dalle Edizioni Tracce.
A partire dalla ore 17.30 si terrà la presentazione dei libri “Verbigerazioni catamoderne” di Francesco Muzzioli e “Michele Fianco, ma non puoi fare come tutti gli altri?” di Michele Fianco.
Interverrà Enzo Fimiani (Direttore Biblioteca Provinciale di Pescara).
Presenteranno: Ubaldo Giacomucci (Poeta e Critico letterario) e Anna Maria Giancarli (Poeta e Critico Letterario).
Coordinerà Nicoletta Di Gregorio (Presidente Edizioni Tracce).

martedì 5 giugno 2012

Verbigerazioni catamoderne: presentazione dell'opera di Francesco Muzzioli

Verbigerazioni catamoderne
(Edizioni Tracce, 2012)

Collana Segni del Suono 
a cura di Anna Maria Giancarli
pp. 128 - € 16,00
ISBN 978-88-7433-605-0
Mercoledì 6 giugno 2012, alle ore 17.00, presso la Biblioteca Vallicelliana, in Piazza della Chiesa Nuova 18, a Roma, Marcello Carlino e Mario Lunetta presentano il libro "Verbigerazioni catamoderne" di Francesco Muzzioli.
Durante la presentazione l'Autore leggerà alcune poesie tratte dalla silloge poetica.


Dal Sussidiarietto di lettura - Parole e frasi notabili di Verbigerazioni catamoderne scelte e commentate da Marcello Carlino: 

verbigerazioni

Termine scientifico non discaro agli psichiatri, s’adopera per segnalare (i benpensanti per solito stigmatizzando) discorsi sconnessi, falotici, privi di senso, non di rado ossessivi (e percussivi). Chi accosta pericolosamente psicopatologia a creatività, presceglie ad esempio Hölderlin supponendo che, ricoverato nella torre sul Neckar di Tubinga, egli verbigerasse. Verbigerare però, verbigrazia, prima ancora di migrare oltralpe (dove soprattutto si trova medicalmente testato e normato), è stato latinissimo lemma, “attante” per etimo. E che l’Apuleio dell’Apologia risulti tra i pochi a usarne, tagliato per conversari senza ordine, irregolarmente espressivi e in nessun caso eterodiretti – l’Apuleio scrittore di una tradizione anticlassica, “straniera” nell’età imperiale – vuol dire pur qualcosa; è indicativo, per sovrappiù, che egli lo faccia in un testo di autodifesa, di controversia, di pronuncia dibattimentale. D’altronde la verbigerazione, anche presso i soggetti attori di follia, perfino i catatonici, accade che si porti un tono più su, come in una requisitoria o in una concione polemica o in una pièce a destinazione pubblica di un teatro politico; di fatto in origine, giù nelle radici, vi è incistato gero, il quale è riferito apertamente alla prassi, significando imbastire, condurre, guidare. Che è lo stesso di accompagnare a proprio modo, riconvertire industriosamente, caricare di tendenziosità. Qui riempire tendenziosamente quel che appare (o quel che si spaccia per ironia, per humour) come un vuoto verbigerare. [...]