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venerdì 7 dicembre 2012

Le Edizioni Tracce a Più Libri Più Liberi

Vi ricordiamo che anche quest'anno le Edizioni Tracce sono presenti alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria Più Libri Più Liberi, che si svolgerà a Roma presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur, in Piazzale Kennedy.
Parteciperanno: Silvana Baroni (perdersi per mano), Tomaso Binga (Valore vaginale), Franco Campegiani (Ver sacrum), Elena Clementelli (Quasi una certezza), Franca Di Bello (Parole di seta), Michele Fianco (Michele fianco, ma non puoi fare come tutti gli altri?), Claudia Iandolo (Alia), Mario Lunetta (Magnificat), Monica Martinelli (Poesie ed Ombre), Francesco Muzzioli (Verbiogerazioni catamoderne), Antonella Rizzo (Il sonno di Salomè).

lunedì 10 settembre 2012

"Verbigerazioni catamoderne" di Francesco Muzzioli: una recensione a cura di Mario Lunetta

Condividiamo con i nostri lettori una prestigiosa recensione al libro del poeta e critico letterario Francesco Muzzioli "Verbigerazioni catamoderne" a cura di Mario Lunetta, pubblicata sulla rivista online del sindacato nazionale scrittori "Le reti di Dedalus" (anno VII - Estate 2012):
Allegorie e sarcasmi di un complesso pensiero-scrittura
Pubblicato dalle edizioni Tracce, “Verbigerazioni catamoderne” è un libro di scintillante e ironica poesia critica, suddiviso in vari quadri metateatrali, dove l’intelligenza straniata e fortemente politica del presente, si coniuga con la convinzione che occorra non demordere, piuttosto insistere ancora più a fondo nel ‘solco della modernità radicale e dell’oltranzismo avanguardistico, portandoli alle estreme conseguenze’.

Verbigerazioni catamoderne di Francesco Muzzioli, Con un Sussidiarietto di lettura di Marcello Carlino (Tracce Edizioni – Collana “Segni del suono” a cura di Anna Maria Giancarli, Pescara 2012, pp. 127, € 16,00) è uno di quei rari libri di poesia in cui l’autore esplicita una responsabilità assoluta, senza cautele o precauzioni. Un libro-intervento, quindi. Un discorso stratificato, a più moduli che si tengono con grande energia. Un’operazione non effusiva, e invece militante – come si sarebbe detto una volta, tutta concepita e realizzata dentro la dimensione della complessità: quindi, in netta e dura controtendenza vs la dominante mainstream della nostra cultura letteraria, che non si schioda da un’affatturata voga di semplificazioni, banalizzazioni, povertà di senso, e via dicendo.