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martedì 31 marzo 2015

''L'uomo che ascoltava le 500'', una miscellanea di tredici racconti dal soggetto assai vario

Condividiamo la recensione di Franco Campegiani al libro di Francesco Paolo Tanzj L'uomo che ascoltava le 500 - Tredici racconti e un'invettiva (Edizioni Tracce 2014 - € 16.40), apparsa sul giornale online Libreriamo.it:
Una miscellanea di tredici racconti dal soggetto assai vario, con l'appendice di un'invettiva e l'aggiunta di una dichiarazione di poetica: in questo consiste il lavoro che Francesco Paolo Tanzj ci offre in L'uomo che ascoltava le 500, edito da Tracce di Pescara. Sono racconti quasi tutti autobiografici, ma che, anche laddove scritti in terza persona, in qualche modo riguardano l'autore, coinvolto come conoscente dei protagonisti; oppure come accusatore (è il caso dell'invettiva). Il coinvolgimento diretto dell'autore nelle vicende narrate contribuisce a rafforzare il senso realistico della scrittura, per cui ci troviamo di fronte ad un realismo autobiografico di valenze tutt'altro che intimistiche.
  Tanzj racconta esperienze di vita vissuta. I suoi orizzonti sono pubblici, ma nel pubblico egli parla di sé, del proprio universo interiore, delle proprie utopie, della propria visionarietà. Stabili, nel fondo, troviamo gli ideali libertari e cosmopoliti, mai rinnegati, della Beat generation, ma indubbiamente molta acqua è passata sotto i ponti e l'autore ha dovuto fare i conti con la realtà, con una sconfitta degli ideali che tuttavia è solo apparente. Perché dico questo? perché la realtà non è mai schematica, non a senso unico, ma è sempre complessa e articolata. E' onnicomprensiva, in essa c'è spazio per tutto ed ogni elemento gioca un ruolo indispensabile, seppure impalpabile e sottile, come possono essere il sogno e l'utopia. Anche questi fanno parte della realtà.
  Un realismo, pertanto, che cozza con quanti pensano di poter circoscrivere la realtà in una formula, come accade ai folli e boriosi detrattori del mistero. Un realismo che si lascia attraversare dal mistero. La realtà è un campo sterminato di contrasti, di contraddizioni, dove tutto è in movimento e dove ciò che oggi sembra scomparso magari riapparirà domani, perché di tutto si alimenta e di tutto ha bisogno la vita. La constatazione del fallimento, per quanto amara e pungente, non fa deporre le armi allo scrittore, come non le fa deporre a qualsiasi vero combattente che, a dispetto dello sconforto, abbia fede in se stesso e nel proprio ruolo.
  Fin dal primo racconto, quello del vecchietto che ascolta le 500 alla stregua di uno sciamano, superando in diagnosi, in qualità di meccanico, le più moderne attrezzature elettroniche (assurdo personaggio che "gira su una carrozzina elettrica", scomparendo e ricomparendo all'improvviso "seduto su un apetto"), fin dal primo racconto, dicevo, si viene travolti dalla verve, dal brio, dall'ironia, ma soprattutto dall'umanità di una scrittura veristica e paradossale allo stesso tempo. Nel secondo racconto, poi, Passata è la tempesta, il mistero non è più umoristico, ma si fa inquietante. Bruno, personaggio sfuggente e incomprensibile, che sembra un extraterrestre per i discorsi che fa, fuori dell'usuale, all'improvviso scompare (forse muore, forse no) in circostanze inspiegabili.
  Egli un giorno aveva chiesto all'autore, spiazzandolo: "Sei proprio sicuro che le cose che vedi qui intorno siano reali e non una specie di film che proviene dai neuroni di qualche parte del tuo cervello?". Che cos'è allora la realtà? Dove va a finire l'assioma hegeliano, secondo cui ciò che è reale è razionale? Forse Bruno vaneggia, ma Hegel non è da meno, perché il buon senso dice che non c'è nulla di più irrazionale della realtà. Basta con la retorica, le cose appaiono e scompaiono misteriosamente. Tutto dal mistero viene e tutto il mistero ingoia. Il Nulla e il Tutto sono l'uno nell'altro. Prendiamo il popolo dei Sanniti, ad esempio. Unico, dice Tanzj, "che avesse seriamente conteso ai Romani (per tre secoli) il dominio sulla penisola". Scomparso. Certo, così sembra, ma quanto di esso è rimasto nelle successive generazioni, nell'anima e nelle cellule della romanità?
  La realtà non è mai nuda e cruda. Sempre i confini di essa si confondono con l'irreale, con il sogno. Non si può partecipare alla vita se in qualche modo non si riesce ad estraniarsi dalla vita. Questo pensiero mi sembra costante nella visione del mondo che Francesco Paolo propina. Immergersi nell'Erlebnis, nel flusso della vita, sarebbe impossibile se si dovesse rinunciare a se stessi, se non si potesse coltivare se stessi ponendo fra parentesi la vita stessa. Sarebbe un lasciarsi vivere e non un vivere realmente. Tutto è paradossale. Per poter essere presenti alla vita, occorre sognare, occorre estraniarsi attraverso il sogno dalla vita stessa.

mercoledì 4 marzo 2015

"L'uomo che ascoltava le 500": mercoledì 11 marzo la presentazione a Roma


Mercoledì 11 marzo, alle ore 18.30, presso il Foyer Letterario del Teatro di Porta Portese, in Via Portuense 102, a Roma, si terrà la presentazione della silloge di racconti di Francesco Paolo Tanzj L'uomo che ascoltava le 500 (Edizioni Tracce 2014).
Un “J’accuse” a Nanni Moretti, le tragicomiche avventure di una 500 e di una campana da montare sotto la neve, i ricordi di un’anziana Rom internata in un Campo di Concentramento, i misteri delle pietre fantastiche e gli alberi secolari di Villa Demidoff: questi alcuni dei 13 racconti contenuti nella raccolta di Francesco Paolo Tanzj.

Francesco Paolo Tanzj, nato a Roma il 14 agosto 1950, nel 1974 pubblica la sua prima raccolta di poesie, dal titolo Aggregazione, per l’Editore Gabrieli. 
Vent’anni dopo, nel 1995, pubblica, per le Edizioni Libro Italiano, la silloge Oltre, con prefazione di Stanislao Nievo, e l’anno successivo Grande Orchestra Jazz (Edizioni Tracce), introdotta da Luigi Amendola. 
Nel 1999 esce Elogio della Provincia (con un saggio introduttivo di Plinio Perilli), per i tipi di A. Stango Editore di Roma, un saggio romanzato in cui viene incoraggiata, attraverso uno stimolante ed originale excursus storico-letterario, la fuga dalle grandi metropoli per scegliere la vita più a misura d’uomo della provincia. 
Nel gennaio 2002 pubblica la raccolta poetica Per dove non sono stato mai, A. Stango Editore, Roma. 
Del 2007 è il romanzo Un paradiso triste (Edizioni Tracce, Pescara) e l’anno successivo pubblica Oltre i confini - Beyond Boundaries, poesie con testo a fronte inglese-italiano (La stanza del poeta, Formia 2008), scritto a quattro mani con la poetessa londinese Jessica d’Este, per un tentativo di comunicazione autenticamente europea e globale. 
La sua ultima pubblicazione poetica è la silloge antologica L’oceano ingordo dei pensieri (Ed. Artescrittura, Roma 2012), mentre nel 2013 esce la terza edizione di Un paradiso tristearricchita da una prefazione di Giuseppe Panella e da un saggio-inchiesta sulle condizioni della scuola italiana del sociologo Alessandro Scassellati Sforzolini. 
Del 2014 il romanzo e-book Ci vediamo da Jole
Frequenti le sue incursioni nella multimedialità, di cui è testimone il DVD video-poetico-musicale Ad alta voce (2001-2010), dove le sperimentazioni visive si uniscono alle elaborazioni sonore dei testi, pubblicati singolarmente anche su Youtube. 
www.francescopaolotanzj.it

giovedì 12 febbraio 2015

L'uomo che ascoltava le 500: la recensione al libro di Francesco Paolo Tanzj a cura di Maria Stella Rossi

Condividiamo la recensione di Stella Maria Rossi al libro di Francesco Paolo Tanzj L'uomo che ascoltava le 500 (Edizioni Tracce 2014).
500 E CAMPANE
I simboli del Made in Italy nel nuovo libro di Francesco Paolo Tanzj

L’autore, che nel novembre scorso ha presentato alla Stony Brook University di New York la sua raccolta di poesie bilingue From Italy, anche nel 2015 rappresenterà la letteratura italiana negli States in altri due appuntamenti: in primavera con lo IAWA (Italian American Writers Association) e a settembre, in occasione del Columbus Day, presso il Westchester Italian Cultural Center “One Generoso Pope Place” di Tuckahoe.
La 500, protagonista del racconto L’uomo che ascoltava le 500, che apre il volume dall’omonimo titolo scritto da Francesco Paolo Tanzj, come tutti i protagonisti che si rispettano, ha un nome, Ciumachella, e ha dei proprietari che proprio non possono anzi non vogliono distaccarsi da lei, anche quando ormai è diventata troppo anziana tanto che viene riparata e risistemata di continuo.
E allora questa automobilina cult, compagna di viaggi e di pensieri condivisi, familiare come un oggetto caro perché carico di storia, viene portata da una sorta di guaritore, uno che sapeva ascoltare i ritmi cardiaci del motore per trovare poi una soluzione anche in condizioni estreme com’era per l’ormai supervecchia adorata 500. 
Una storia che dà l’avvio e introduce alla lettura dei tredici racconti più un’invettiva scritti da Francesco Paolo Tanzj che in quest’opera conferma e affina ulteriormente il suo impegno e la sua presenza nel mondo culturale e intellettuale contemporaneo.
Il volume, pubblicato dalle Edizioni Tracce, è un lavoro impegnato che coniuga leggerezza e intensità e diviene necessità di scrittura, ricognizione totale e universale su poesia, narrazione, amicizia, viaggio, luoghi, desideri e condivisioni e poi ancora ricerca e scoperta di verità, magari scomode, difficili ma trovate e dette per una sottesa condivisione con chi legge e/o palpita nel mondo culturale/civile.
Ogni racconto, in realtà, meriterebbe di essere centro e chiave di lettura del libro, anche se tutti diversi e scritti in tempi diversi, allora appuntiamo l’attenzione sull’essenza, su ciò che li alimenta e sostiene: l’autenticità.
Nell’etimologia di questo termine (dal greco autos: se stesso e entòs: in, dentro) abbiamo la conferma che esso è la quintessenza stessa del libro ma anche e soprattutto dello scrittore Francesco Paolo Tanzj che da oltre trenta anni con autentico impegno e continuità propone e realizza eventi culturali, pubblicazioni, ideazioni ad ampio raggio. 
L’autore, coinvolto in toto in avvenimenti e proposte culturali, in appelli e iniziative per ribadire “un unico visionario obiettivo”, ha rivolto la sua completa attenzione alla cultura in tutte le sue espressioni e possibilità sempre sostenuta da coerenza e da dedizione concrete.
Da Elogio della Provincia passando per Un paradiso triste - finalista al premio Bancarella - alla silloge antologica L’oceano ingordo dei pensieri - vincitrice del Premio L’Iguana 2014 - all’ultima pubblicazione From Italy. Poems and beauty from the heart of Italy (presentata con successo negli USA), considerando i contatti con scrittori e poeti anche stranieri e l’interesse per la multimedialità, ne viene fuori un ritratto che invita a riflettere sulla produzione letteraria e sull’intellettuale Tanzj che si svela ai lettori anche nella sua Dichiarazione di scrittura quando riporta il suo contributo al Convegno Poetica e poesia del 1995 di cui trascrivo alcuni passaggi particolarmente chiarificatori “... nessun poeta si compiace in fondo di essere solo: altrimenti non scriverebbe! Ogni verso - anche il più ermetico - è un tentativo di superare un distacco con gli altri esseri viventi, è una forma d’amore, è uno sforzo estremo di comunicazione, mai per pochi ma sempre e solo per tutti [...].

martedì 18 novembre 2014

From Italy: due giornate a New York per presentare l'ultimo libro di Francesco Paolo Tanzj

Siamo lieti di comunicare che il nostro autore Francesco Paolo Tanzj presenterà il suo ultimo libro “From Italy” – antologia di poesie con testo a fronte in inglese, con prefazione di Plinio Perilli -  nel corso di due appuntamenti a New York:
Giovedì 20 novembre - Stony Brook University
Presentazione del libro e reading bilingue con introduzione del Prof. Mario Mignone, direttore del Center of Italian Studies,  e relazione introduttiva del poeta e direttore della rivista di poesia internazionale “Gradiva

Sabato 22 novembre - Westchester Italian Cultural Center “One Generoso Pope Place”, Tuckahoe
Presentazione del libro e reading bilingue a cura di Alfredo Brunetti, direttore del Cultural Association of The MOLISE Region of New York, e letture di John Ordman
La serata proseguirà con la presentazione delle aziende d’eccellenza del Molise (che resteranno esposti nei locali del Centro per 6 mesi) e con la degustazione dei prodotti gastronomici molisani.

L’intera operazione è stata resa possibile attraverso la collaborazione dell’Assessorato al Turismo della Regione Molise e della Camera di Commercio di Isernia e coordinata logisticamente dall'Accademia Italiana “Atene del Sannio” di Agnone, che si occupa di marketing territoriale con lo scopo primario di valorizzare la natura e la cultura italiana e locale nel mondo.
E naturalmente dalle aziende sponsor:
L’arte millenaria della Pontificia Fonderia di campane Marinelli, l’ospitalità dei bed & breakfast e l’offerta di case e terreni della Galasso Immobiliare, i confetti e la pregiata pasticceria della Dolciaria Carosella, il raffinato olio della Principessa Marina Colonna, il gusto sopraffino dei Vini Cirulli, le splendide ceramiche Raku di Antonio Zaccarella, i rinomati formaggi del Caseificio Di Nucci, gli artistici manufatti de La Ramera, le antiche ricette della pasta La Molisana, i corsi di italiano per stranieri dell’Accademia Atene del Sannio.
Un progetto innovativo, questo, teso ad esportare la cultura e la poesia italiana insieme alle “bellezze” della migliore produzione artigianale e gastronomica del “Bel Paese”.

Francesco Paolo Tanzj, nato a Roma il 14 agosto 1950, nel 1974 pubblica la sua prima raccolta di poesie, dal titolo Aggregazione (Editore Gabrieli).
Vent’anni dopo, nel 1995, pubblica, per le Edizioni Libro Italiano, la silloge Oltre, con prefazione di Stanislao Nievo, e l’anno successivo Grande Orchestra Jazz (Edizioni Tracce), introdotta da Luigi Amendola. 
Nel 1999 esce Elogio della Provincia (con un saggio introduttivo di Plinio Perilli) (A. Stango Editore, Roma), un saggio romanzato in cui viene incoraggiata, attraverso uno stimolante ed originale excursus storico-letterario, la fuga dalle grandi metropoli per scegliere la vita più a misura d’uomo della provincia.
Nel gennaio 2002 pubblica la raccolta poetica Per dove non sono stato mai (A. Stango Editore, Roma).
Del 2007 è il romanzo Un paradiso triste (Edizioni Tracce, Pescara) e l’anno successivo pubblica Oltre i confini - Beyond Boundaries poesie con testo a fronte inglese-italiano (La stanza del poeta, Formia 2008) scritto a quattro mani con la poetessa londinese Jessica d’Este, per un tentativo di comunicazione autenticamente europea e globale.
La sua ultima pubblicazione poetica è la silloge antologica L’oceano ingordo dei pensieri (Ed. Artescrittura, Roma 2012), mentre nel 2013 esce la terza edizione di Un paradiso tristearricchita da una prefazione di Giuseppe Panella e da un saggio-inchiesta sulle condizioni della scuola italiana del sociologo Alessandro Scassellati Sforzolini.
Del 2014 il romanzo e-book Ci vediamo da Jole.
Frequenti le sue incursioni nella multimedialità, di cui è testimone il DVD video-poetico-musicale Ad alta voce (2001-2010) dove le sperimentazioni visive si uniscono alle elaborazioni sonore dei testi, pubblicati singolarmente anche su Youtube.

lunedì 10 novembre 2014

"L'uomo che ascoltava le 500": il 12 novembre la presentazione del nuovo libro di Francesco Paolo Tanzj

Alla Fondazione Humaniter, per la serie Conversazioni, Maurizio Vitiello incontra e intervista Francesco Paolo Tanzj, autore del libro L’uomo che ascoltava le 500 – Tredici racconti e un’invettiva
Mercoledì 12 Novembre, alle ore 17.30, presso la Fondazione Humaniter, Primo Piano - Aula 11, in Piazza Vanvitelli 15, a Napoli, per la serie Conversazioni, si terrà la presentazione del nuovo libro di Francesco Paolo Tanzj "L'uomo che ascoltava le 500" (Edizioni Tracce 2014).
L'evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Campania. 
L'incontro è curato da Maurizio Vitiello, critico d’arte e docente della Fondazione Humaniter.
Saluti di Marina Melogli (Direttrice Fondazione Humaniter). 
Modera e presenta Maurizio Vitiello (Sociologo e Critico d'Arte).
Sono previsti interventi di: Rolando Attanasio (Artista e Scrittore), Pino Cotarelli (Articolista e Critico Teatrale), Franco Lista (Artista e Architetto), Carlo Spina (avvocato ed ecologist), Antonino Scialdone (artista e medico), Antonio Sposito (sociologo). 
Letture di Maria Rosaria Riccio e Aldo Spina
Durante la presentazione verrà proiettato un dvd.

Si tratta di racconti di genere diverso, alcuni dei quali vere e proprie fiction (Passata è le tempesta, Sonno, Villa Demidoff), altri resoconti più o meno autobiografici (Passaggio ad Arnara, Cagliari), altri ancora infine appunti di viaggio o descrizioni oggettive (pur se colorate di soggettive divagazioni) di luoghi o personaggi conosciuti e frequentati (Nel “villaggio dei trulli”, Il museo della pietra fantastica, Il destino delle idee, Ashley Gardens, Milka è tornata, La zuppa di Elia, La campana sotto la neve).
Il racconto L’uomo che parlava alle 500 è la versione romanzata e ironica di una storia realmente accaduta.
Due sono già stati pubblicati: Passata è le tempesta nell’antologia “18 racconti più due”, a cura di Gianni Spallone (Edizioni Il Bene Comune, Campobasso 2010) mentre Milka è tornata è apparsa nel n° 3 della rivista “Meridione. Sud e Nord nel Mondo”, curata da Guido D’Agostino e Mario Rovinello, Napoli 2011.
L’ultimo: Nanni Moretti ti odio, è un atto d’accusa semiserio al noto regista e a un genere di cultura imperante e non sempre coerente con le proprie origini, estensibile ad altri personaggi del panorama letterario, musicale e sociologico dei nostri tempi …
L’intera raccolta si chiude, a mo’ di postfazione, con una Dichiarazione di scrittura, dove l’autore esprime le sue personali considerazioni (in certi casi anche polemiche) sulla scrittura creativa in genere e sulle condizioni della letteratura italiana contemporanea.

lunedì 27 ottobre 2014

L'uomo che ascoltava le 500: venerdì 31 ottobre la presentazione del nuovo libro di Francesco Paolo Tanzj

Venerdì 31 ottobre, alle ore 17,30, presso la  Biblioteca Michele Romano di Isernia si svolgerà la presentazione dell’ultimo libro di Francesco Paolo Tanzj L’uomo che ascoltava le 500.
Il libro è una raccolta di racconti, alcuni dei quali ambientati in diverse località della provincia.
Si tratta di racconti di genere diverso, alcuni dei quali vere e proprie fiction (Passata è le tempestaSonnoVilla Demidoff), altri resoconti più o meno autobiografici (Passaggio ad ArnaraCagliari), altri ancora infine appunti di viaggio o descrizioni oggettive (pur se colorate di soggettive divagazioni) di luoghi o personaggi conosciuti e frequentati (Nel “villaggio dei trulli”, Il museo della pietra fantastica, Il destino delle idee, Ashley Gardens, Milka è tornata, La zuppa di Elia, La campana sotto la neve).
Il racconto L’uomo che parlava alle 500 è la versione romanzata e ironica di una storia realmente accaduta.
Due sono già stati pubblicati: Passata è le tempesta nell’antologia “18 racconti più due”, a cura di Gianni Spallone, Edizioni Il Bene Comune, Campobasso 2010; mentre Milka è tornata è apparsa nel n° 3 della rivista “Meridione. Sud e Nord nel Mondo”, curata da Guido D’Agostino e Mario Rovinello, Napoli 2011. L’ultimo: Nanni Moretti ti odio, è un atto d’accusa semiserio al noto regista e a un genere di cultura imperante e non sempre coerente con le proprie origini, estensibile ad altri personaggi del panorama letterario, musicale e sociologico dei nostri tempi... 
L’intera raccolta si chiude, a mo’ di postfazione, con una Dichiarazione di scrittura, dove l’autore esprime le sue personali considerazioni (in certi casi anche polemiche) sulla scrittura creativa in genere e sulle condizioni della letteratura italiana contemporanea.
La tipologia del racconto è assai diversificata, anche perché qui viene per lo più utilizzata per ispirazioni e obiettivi spesso lontani da un uso classico di tale genere letterario. Stili diversi dunque, quasi reportages (molto poco) giornalistici, che spaziano su tematiche e ispirazioni tra le più disparate, contenenti tuttavia un fil rouge costituito dall'esperienza esistenziale e letteraria dell’autore, che si rivela qua e là tra le righe e le atmosfere provenienti dal testo complessivo.

mercoledì 16 luglio 2014

Freschi di stampa!


A breve le pagine web dedicate alle ultime uscite...

Franca Battista "UpupAmica - Versi e versografie"
prefazione di Giovanni Fontana - € 11.00 - isbn 978-88-7433-988-4
Franca Battista "Seropirico" - prefazione di Francesco Muzzioli - € 11.00 - isbn 978-88-7433-978-7
Maria Rita Bozzetti "Lettura al rovescio - Dialogo poetico con il mio Maestro" - prefazione di P. Carmelo Mezzasalma - postfazione di Francesca Prattichizzo - € 12.00 - isbn 978-88-7433-996-9
Agapito Bucci "Vampiri" - € 11.00 - isbn 978-88-7433-985-3
Francesco Paolo Tanzj "L'uomo che ascoltava le 500 - Tredici racconti e un'invettiva" - € 16.50 - isbn 978-88-7433998-3

martedì 26 novembre 2013

Un paradiso triste: la presentazione del romanzo di Francesco Paolo Tanzj a Roma

Venerdi 29 novembre, alle ore 17.00, all'interno della manifestazione Molise: un’altra storiacurata dall'Associazione Forche Caudinepresso il Salone CNA, in via Guglielmo Massaia 31, a Roma - quartiere Garbatella, si terrà la presentazione della III edizione del romanzo di Francesco Paolo Tanzj "Un paradiso triste".
Ne parleranno: Plinio Perilli (poeta e critico letterario) e Alessandro Scassellati Sforzolini (Sociologo).
Sarà presente l’Autore. http://www.francescopaolotanzj.it/news.htm
Il romanzo, giunto finalista nel 2008 ai Premi Bancarella (sez. scuola) e Nuova Frontiera e, sempre nello stesso anno, vincitore assoluto del Premio Histonium, ha riscosso un buon successo di pubblico ed è stato adottato da numerosi Istituti superiori per progetti lettura che, proprio per la sua particolare ambientazione nel mondo della scuola, hanno coinvolto e appassionato alunni, docenti e genitori.
Questa III edizione, arricchita da una prefazione quanto mai esaustiva di Giuseppe Panella, da una riflessione in appendice dello stesso autore e da un saggio-inchiesta sulle condizioni della scuola italiana del sociologo Alessandro Scassellati Sforzolini, si presenta dunque come un testo bifronte: da una parte il romanzo, rimasto inalterato, e dall'altra un'attenta e appassionata disamina del sistema educativo nazionale.

venerdì 8 novembre 2013

Un paradiso triste: la presentazione della III edizione del romanzo di Francesco Paolo Tanzj

Venerdì 15 novembre, alle ore 17.30, presso la libreria Enzo Della Corte, in Corso Risorgimento 205, a Isernia, si terrà la presentazione della III edizione del romanzo di Francesco Paolo Tanzj "Un paradiso triste".
Il romanzo, giunto finalista nel 2008 ai Premi Bancarella (sez. scuola) e Nuova Frontiera e, sempre nello stesso anno, vincitore assoluto del Premio Histonium, ha riscosso un buon successo di pubblico ed è stato adottato da numerosi Istituti superiori per progetti lettura che, proprio per la sua particolare ambientazione nel mondo della scuola, hanno coinvolto e appassionato alunni, docenti e genitori
Questa III edizione, arricchita da una prefazione quanto mai esaustiva di Giuseppe Panella, da una riflessione in appendice dello stesso autore e da un saggio-inchiesta sulle condizioni della scuola italiana del sociologo Alessandro Scassellati Sforzolini, si presenta dunque come un testo bifronte: da una parte il romanzo, rimasto inalterato, e dall'altra un'attenta e appassionata disamina del sistema educativo nazionale.
Ne parlerà: Giuseppe Pardini (Università degli Studi del Molise)
Sarà presente l’Autore

Francesco Paolo Tanzj è nato a Roma. Ha pubblicato le raccolte di versi Aggregazione (Gabrieli, Roma 1974), Oltre (libro Italiano, Ragusa 1995), Grande Orchestra Jazz (Tracce, Pescara 1996), Per dove non sono stato mai (Stango, Roma 2002), Oltre i confini-Beyond Boundaries (La stanza del poeta, Formia 2008), L’oceano ingordo dei pensieri (Artescrittura, Roma 2012).

venerdì 27 settembre 2013

Un paradiso triste: la recensione di Ida Cimmino al romanzo di Francesco Paolo Tanzj

Condividiamo la recensione di Ida Cimmino al libro "Un paradiso triste" di Francesco Paolo Tanzj, apparsa su Libreriamo il 22 settembre:
"Un paradiso triste", romanzo metafora della vita di ognuno di noi

“Io gli scrittori li distinguo così: quelli che leggendoli mi fanno pensare ‘ecco è proprio vero’, e che cioè mi danno la conferma di ‘come’ so che in genere sia la vita. E quelli che mi fanno pensare ‘perdio, non avevo mai supposto che potesse essere così’, che cioè mi rivelano un nuovo particolare ‘come’ sia della vita”, così affermava Elio Vittorini e potremmo spingerci a sostenere che se un libro non apre un nuovo squarcio sul ‘come’ sia la vita, tutto sommato può non valere la pena leggerlo. Se sia lecito imbrattare pagine per confermare e replicare quanto è già stato detto, e forse meglio, da altri, non è dato qui disquisire, ma nel caos immenso del pubblicato, oggi sono veramente pochi i libri per i quali è valida la seconda parte dell’affermazione di Vittorini: tra questi, senza alcun dubbio, trova posto "Un paradiso triste" di Francesco Paolo Tanzj.

lunedì 1 luglio 2013

''La ripresa del nostro Paese dipende da un buon servizio scolastico'': un'intervista a Francesco Paolo Tanzj

Francesco Paolo Tanzj, autore del romanzo "Un paradiso triste- giunto quest'anno alla III edizione -, su Libreriamo, il social book magazine per la promozione dei libri e della lettura, parla del suo libro e presenta i problemi che caratterizzano il servizio scolastico italiano.

martedì 22 gennaio 2013

Un'intervista a Francesco Paolo Tanzj su Libreriamo

Francesco Paolo Tanzj, autore del romanzo "Un paradiso triste" (Edizioni Tracce, 2007) e presidente del Centro Studi Alto Molise "Luigi Gamberale", su Libreriamo, il social book magazine per la promozione dei libri e della lettura, parla dell'importanza di realizzare eventi culturali a livello locale, sottolineando le difficoltà incontrate durante i 25 anni dalla nascita del CSAM.
Cliccando su questo link è possibile leggere l'intervista: