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martedì 26 maggio 2015

Amici più vicini: domani la presentazione del romanzo di Filomena Grasso a Sulmona

Domani, mercoledì 27 maggio, alle ore 18.00, presso la libreria Punto e A Capo, in via Roma, a Sulmona (AQ), verrà presentato il romanzo di Filomena Grasso Amici più vicini (Edizioni Tracce 2014).
Amici più vicini è una storia come tante, ma con qualcosa in più; una storia vera, vissuta, sofferta e amata.
Martina, aspirante scrittrice, dall’animo sensibile e pacato, dotata di una personalità frizzante e malinconica allo stesso tempo, ma terrorizzata dai sentimenti, affronterà numerose prove e porterà a termine un cammino di crescita personale e spirituale che la renderanno una persona nuova.
Un imminente trasferimento, la perdita improvvisa e devastante di un’amica, un dramma che le segnerà il fisico e l’anima e l’amore per quello che da sempre era il suo migliore amico, saranno tappe fondamentali di questo cammino.

Modera l’evento lo scrittore Alessio Masciulli.

Dalla prefazione a cura di Francesca Prattichizzo:
Quando ci si immerge nella lettura di un romanzo in maniera totalizzante, lasciando tutto il resto fuori a fare da fondo, è possibile cogliere un’unica direzione dell’essere: quella della narrazione. Non vi è più l’io di chi scrive e l’io di chi legge, ma un’unica emozionalità fusa a livello così profondo da alienare quasi il soggetto fruitore dalla realtà. È un movimento che si realizza solo in scritture particolarmente raffinate, dove la prima persona non è solo lo stile del racconto ma anche l’anello di congiunzione tra due mondi sconosciuti l’uno all’altro prima di quell’incontro.
La storia di Martina diventa così la storia di tutti noi che abbiamo lottato contro i mali del vivere, contro l’isolamento, contro un destino il più delle volte beffardo, contro l’aridità umana che spesso ci preclude scenari migliori a discapito del benessere psichico. Sono momenti dell’essere che oggi si fanno carico di un peso inequivocabile, in una società che sembra porre attenzione solo formale sull’anima dell’uomo e sui problemi ad essa relativi, ma che poi, in fondo, non lascia spazio sufficiente al loro risanamento. Ed ecco che temi come l’amicizia, l’amore familiare, i valori della fede si ripropongono – attuali come non mai – in questo romanzo di Filomena Grasso, quasi a voler ribadire la loro presenza, la loro valenza in contrasto con la sterile quotidianità a cui siamo abituati.
Un coinvolgente romanzo che attraversa quindi temi seri ma che passa via via in rassegna anche argomenti più leggeri, tipicamente giovanili e che, proprio per questo, sembra adatto a tutti. [...]

Filomena Grasso, nata a Napoli il 7 maggio 1991, vive e lavora a Chieti.
Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi G. d’Annunzio di Chieti.
Dotata di una notevole sensibilità artistica è la disegnatrice dell’immagine di copertina.
Questa è la sua prima pubblicazione.

lunedì 18 maggio 2015

"Non lasciate che uccidano i poeti": martedì 19 la presentazione della silloge di Stefano Colli a Grosseto

Martedì 19 maggio, alle ore 18.00, presso la Pizzeria l'Archetto, in Piazza della Palma, a Grosseto, si terrà la presentazione della silloge poetica di Stefano Colli Non lasciate che uccidano i poeti.
Il libro:
Stefano Colli propone un testo poetico suggestivo e convincente, ricco di sfumature espressive. Si tratta in particolare di una silloge di poesie incisiva e dal ritmo cadenzato, che tratta differenti tematiche con grande intensità. Emerge in particolare (com’è evidente dal titolo) il tema della poca attenzione nei confronti della poesia e dei poeti da parte dell’attuale società, a cui il nostro autore risponde non con il silenzio (cfr. Alberto Pimenta, “Il silenzio dei poeti”), ma anzi con rinnovato fervore espressivo, con la dignità di chi è consapevole che “La poesia è il tuo vizio, assurdo / in un’epoca la cui essenza / è rumore”.
D’altra parte i testi si muovono da situazioni di vita quotidiana verso un orizzonte di ricerca del senso dell’esistere che porta anche a riflessioni sociologiche e politiche, insomma verso quella che una volta si sarebbe definita “poesia civile”, con contenuti legati all’impegno civile e alla solidarietà sociale: “Quando guardo i miei allievi negli occhi / non so scorgere il loro futuro / spero solo che non siano servi sciocchi / e che la scuola non ne ammazzi più della guerra. / Per quanto mi riguarda / a me che posseggo soltanto le parole / non resta che intonare un canto antico / perché le vere poesie sono sempre politiche”.

giovedì 14 maggio 2015

Briciole di vita: domenica 17 maggio la presentazione del libro di Maria Antonietta Bafile al Museo Colonna di Pescara

Domenica 17 maggio, alle ore 18.00, presso il Museo d'Arte Moderna "Vittoria Colonna", in via Antonio Gramsci, a Pescara, all'interno della manifestazione Rosadonna - il Festival dell'Eccellenza Femminile d'Abruzzo - verrà presentato il libro di Maria Antonietta Bafile "Briciole di vita".
Modererà l'evento Alessio Masciulli (Scrittore).
È per me motivo di grande soddisfazione premettere alcune parole di presentazione al nuovo e davvero atteso scritto di Maria Antonietta Bafile.
Libro di racconti ultimato or ora e che segue quella raccolta di grande successo, “Sotto i Cartoni”, fiabe e racconti ispirati alla tradizione, che ci ha fatto conoscere, con grande piacere, una vera autrice di spiccata sensibilità e gusto.
Sia che il lettore abbia potuto gustare o meno le parole dell'Autrice nell'opera precedente, in questa nuova, resterà davvero, positivamente, molto impressionato, dai vari racconti che compongono questa raccolta. Proprio – ne sono certo – come lo sono stato io, dopo che Maria Antonietta, con accorta sollecitudine, mi aveva, in forma pressoché completa e definitiva, fatti leggere tutti gli scritti di questa bella raccolta, proprio a mano a mano che venivano fuori dalla sua fantasia.
L'autrice ha il dono di un animo sensibile come in pochi si riscontra, al giorno d'oggi; una caratteristica assolutamente naturale, a quanto mi è dato vedere.
In questi racconti, a volte apparentemente molto semplici come struttura, pregnati in realtà di tante sfumature ed aspetti della vita vissuta, ambientati per lo più, nel Dopoguerra e nel periodo che da esso arriva ai giorni nostri, rileviamo davvero la vita genuina della gente comune (e siamo noi !) in una Italia che, dal Dopoguerra in poi, ha dovuto, in mezzo a successi economici sbalorditivi ed insperati, convivere con il sacrificio del vivere quo8 tidiano di tanta gente, non appartenenti a quelle classi sociali d'una Italia che custodiva certi privilegi pure in tempi passati complicati.

"Tregesta": sabato 16 maggio la presentazione del romanzo di Enrico Pierfelice alla Mondadori di Pescara

Sabato 16 maggio, alle ore 18.00, presso la Libreria Mondadori, in corso Vittorio Emanuele II 105, a Pescara, si svolgerà la presentazione del romanzo di Enrico Pierfelice Tregesta.
Presenterà Carolina Versi (Docente di Letteratura inglese).
Agnese Buccella (Narratrice) leggerà alcuni brani tratti dal libro.
Sarà presente l'Autore.

Il Libro:
Tredici personaggi, tredici vite raccontate in prima persona si intrecciano fra le linee di un campo di calcio di campagna dove, tra antiche rivalità e fantasie smisurate, un vecchio professore di filosofia insegna ai ragazzi a cercare il senso del tutto nel volo del pallone e nel mistero di rimbalzi e traiettorie imprevedibili.
Le diverse voci narranti formano una polifonia che restituisce con chiarezza l’affresco di un paese, Tregesta, nel quale i luoghi e le storie che vi aleggiano abbandonano via via la dimensione del quotidiano fino ad attingere alle profondità del sacro e a diventare poi l’anima segreta del romanzo.
Il racconto di ciascun protagonista, oltre a delineare una diversa e originale interpretazione dell’esistenza, evoca personaggi ed eventi che vanno a comporre una storia più grande in cui le sorti della squadra e quelle del paese si ritrovano irrimediabilmente legate. La leggerezza e la libertà del pallone sono così costrette a confrontarsi con i lati oscuri degli uomini e della società, rivelando infine un sorprendente potere salvifico.

L'evoluzione non si ferma: i prossimi appuntamenti con lo scrittore Alessio Masciulli

L'evoluzione non si ferma mai: il nuovo libro di Alessio Masciulli "Voglia d'evoluzione" (Edizioni Tracce), scritto con la collaborazione artistica della pittrice Alessia Pignatelli, verrà presentato 
sabato 16 maggio presso la Libreria Mondadori di Chieti Scalo,
domenica 17 maggio presso il Museo Vittoria Colonna, a Pescara, all'interno della manifestazione Rosadonna,
venerdì 22 maggio presso la Libreria Punto e a Capo di Sulmona e
sabato 30 maggio presso la Libreria Mondadori di Ancona

Voglia d'evoluzione è un romanzo giovane, dai contenuti freschi e stimolanti, che ha già avuto un buon riscontro di pubblico e critica. 
La storia di Alba, che parte per un avventuroso viaggio che la porterà nel cuore dell’Africa, tiene il ritmo della narrazione serrato e scorrevole dall’inizio alla fine... Il finale stravolgerà tutto, in maniera inaspettata. 
Il tutto è sfumato e colorato dai quadri e dagli aforismi della pittrice sulmonese Alessia Pignatelli.

Dalla prefazione al libro a cura di Tamara Donà:
“L’evoluzione è questa: il cambiamento di tutto, il tempo stesso ci insegna che siamo dentro un viaggio, dentro uno spostamento verso qualcosa da raggiungere”.
Cambiamenti, scelte, decisioni, svolte.
Ognuno di noi nella vita almeno una volta si è trovato di fronte a tutto questo. Ma perché i cambiamenti ci spaventano sempre così tanto? Ci immaginiamo sempre il peggio e se invece dietro l’angolo ci fosse un nuovo e bellissimo orizzonte ad attenderci?
Per anni perseveriamo in situazioni stagnanti: un lavoro che non ci soddisfa, una relazione che non ci rende più felici eppure restiamo lì immobili credendo di non poter far nulla.
Invece noi possiamo fare molto, tutto.

"Come un marinaio": sabato 16 maggio la presentazione dell'opera storica di Paola Di BIase D'Ilio

Sabato 16 maggio, alle ore 11.00, presso Il Ritrovo del Parrozzo, in viale Vittorio Pepe, a Pescara, si svolgerà la presentazione dell'opera storica di Paola Di Biase D'Ilio Come un marinaio - analisi underground della guerra gallica (Edizioni Tracce 2015).
Interverranno: Giovani D'Alessandro (scrittore), Ubaldo Giacomucci (critico letterario) e Franca Di Bello (pittrice).
Dal prologo: 
Per la verità, in questo breve saggio di reminiscenza scolastica, di flutti e naviganti non si vede l’ombra. 
E “il marinaio” in questione?
Mirabile condottiero, politico di talento, abile oratore e fine scrittore. 
Della sua stessa intelligenza e del suo charme, sulla faccia della Terra da duemila anni in qua, nessun altro all’orizzonte… 
Non può che trattarsi di Caio Giulio Cesare, imponente figura civico-letteraria del mondo occidentale e non solo, per le conseguenze della sua opera che si proiettano al di là del limiti geografici e storici dello Stato romano. 
Ma oltre al Rubicone, ai Galli, al triumvirato, a Cleopatra, a Bruto, c’era di più...
Personaggio di eccezionale cultura, sensibilissimo all’arte, filantropo ed autore di trattati teorici, tra i quali De analogia, in cui, seguendo le concezioni degli alessandrini, in un frammento superstite affermava la necessità di servirsi di una lingua pura e consolidata dalla tradizione con le seguenti parole:
Bisogna evitare un vocabolo strano o in disuso come un marinaio evita lo scoglio
Il suo è un lessico di genere “scientifico”, lontano da ogni orpello retorico in un idioma, come quella latino, dalla struttura complessa e grave: perfetto esempio di concisione ed equilibrio, doti che sicuramente rispecchiavano la sua lucidità di pensiero, insieme al gusto del raccontare e di stupire il lettore.

mercoledì 13 maggio 2015

Il senso della gloria: sabato 16 maggio la presentazione del saggio di Aldo Onorati a Grottaferrata (RM)

Sabato 16 maggio, alle ore 17.00, presso la Sala Conferenze Benedetto XV, in via del Grottino, a Grottaferrata (RM), si svolgerà la presentazione del volume Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi del dantista e scrittore Aldo Onorati, che sarà presente all'evento.
La presentazione è curata da Maria Pia Santangeli e Francesco Bracciale.

Il libro:
Nell’esaminare il pensiero di Dante, Foscolo, Schopenhauer, Leopardi circa la gloria, e riportando antologicamente brani fondamentali dalle loro opere, Aldo Onorati li commenta, paragonando alcune dichiarazioni dei Grandi con situazioni attuali, indicando così ai lettori, agli autori di oggi e agli appassionati di studi in generale, insegnamenti preziosi sotto molti aspetti.
Le riflessioni contenute in questo libro, basate sul pensiero di quattro Autorità assolute intervallate da rapidi rimandi al tempo presente, crediamo siano di giovamento soprattutto a coloro i quali fanno del successo l’unico fine dell’esistenza, lasciandosi sfuggire la vita col suo affascinante mistero, le sue infinite risorse, le ricchezze piccole e grandi di ogni giorno, i piaceri dell’amore, dell’amicizia, la generosità, il dolcissimo ozio (dono degli dèi), e ignorano la gioia di fare le cose per il gusto che esse racchiudono in sé, lontane dal solito concetto dell’utilità, del “do ut des”. 

Aldo Onorati è autore tradotto in molte lingue nel mondo.
Tra i suoi libri più conosciuti: La saga degli ominidi (VII ed.); Lettera al padre (VI ed.); Incontro con Zaccaria Negroni (X ed.); Nel frammento la vita (V ed.); Il sogno, l’incubo, il sacrilegio; Gli ultimi sono gli ultimi (III ed.) etc.
Fra i suoi numerosi saggi critici, il più noto: Dante e l’omosessualità.
L’opera omnia delle sue poesie è del 2005.
Dantista, è supervisore e post-fatore del libro Chanzona Ddante di Luois M. La Favia: la scoperta di un inedito del Divino Poeta.
È stato docente di Lettere agli istituti superiori e giornalista di testate nazionali, oltre che collaboratore della RAI-TV, Terzo programma, Dipartimento Scuola-Educazione. Direttore editoriale per molti anni in Roma, tiene conferenze e seminari di studi su Dante, sulla letteratura Italiana e sulla tecnica del verso.
Con la nostra casa editrice ha pubblicato, nel 2013, il romanzo Le tentazioni di Frate Amore, già in seconda ristampa.

lunedì 11 maggio 2015

"Viagginmente": alla Primo Moroni la presentazione del libro di Sara Del Vecchio

Giovedì 14 maggio, alle ore 18.30, presso la Libreria Primo Moroni, in via Quarto dei Mille 29, a Pescara, si terrà la presentazione del libro di Sara Del Vecchio Viagginmente (Edizioni Tracce 2015 - Introduzione di Daniela Quieti - Prefazione di Mirella Lentini).
Interverranno: Ubaldo Giacomucci (Presidente Edizioni Tracce) e Daniela Quieti (Giornalista e Scrittrice).
Coordina Alessandra Farias (Giornalista).
Durante l'evento si svolgerà un reading di Cristina Baldassarre (Attrice).
Per l'occasione verrà allestita e illustrata l'esposizione fotografica NUOVIOCCHI di Tania Ciampoli.
Seguirà brindisi finale.
L'evento è curato da: KirmiziLab, Movimentazioni e bookcaffè Primo Moroni.

La silloge di racconti contiene la prefazione di Mirella Lentini, di cui condividiamo uno stralcio:
Un delicato affresco del nostro tempo, fra inquietudini giovanili e certezze della tradizione, emerge dai racconti di Sara Del Vecchio: squarci di vita che spaziano da incontri casuali alle amicizie consolidate, persone che diventano personaggi attraverso una descrizione breve e intensa, scaturita da uno sguardo attento cui non è estranea la curiosità giornalistica, ma anche da una percezione carica di emotività.Ne deriva un sottile confine fra realtà e fantasia, in un vissuto al quale fanno da sfondo paesaggi noti e paesaggi da scoprire, istanti, destinati a diventare esperienza irrinunciabile e preziosi ricordi di un viaggio che è la vita. Veloci sequenze che si snodano in una coscienza consapevole, venata di ottimismo, che hanno un dato unificante: l'autenticità. 
Sara Del Vecchio, nata in Abruzzo nel 1981, vive a Pescara.
Ha collaborato come giornalista con alcuni giornali locali e nazionali.
Attualmente è responsabile dell’Ufficio Stampa del Comune di Spoltore.
Questa è la sua opera prima di narrativa.

giovedì 7 maggio 2015

Incontriamoci il venerdì: alla Biblioteca Comunale di San Giovanni Teatino la presentazione del libro curato da Federica Tedeschi

Venerdì 8 maggio, alle ore 17.00, presso la Biblioteca Comunale di San Giovanni Teatino, in via Trento 9, in occasione della serie di eventi Incontriamoci il venerdì, si terrà la presentazione del libro curato da Federica Tedeschi Le ragazze di via Roma e un ragazzo (Edizioni Tracce 2013).
Interverranno Federica Tedeschi (Ideatrice e curatrice del libro) e le ragazze di via Roma e un ragazzo.
Durante l'evento verranno letti alcuni brani tratti dal libro.
In un luogo fisico e dell’anima, una donna accoglie altre donne, ferite dall’esperienza del tumore, si prende cura di loro, mettendosi fianco a fianco durante il tortuoso cammino della malattia. Tutte diventano protagoniste nell’intrecciarsi di relazioni naturali e spontanee vissute con armonia, solidarietà e condivisione.
È questo piccolo mondo, che ha coinvolto anche un uomo e si è esteso anche a donne non pazienti, in cui il confine tra curante e curate è ormai invisibile, a dare un respiro profondo all’antologia. Prima lo stupore, poi l’entusiasmo e l’impegno degli autori nell’“impresa narrativa” sono segno che i tempi sono maturi per costruire qualcosa che rimanga a testimonianza dell’essere stati e, soprattutto, dell’essere stati capaci di trasformare un’esperienza dolorosa in energia positiva. E nell’immagine della Nike di Samotracia (ali aperte e corpo proteso in avanti) identifichiamo il trine prezioso di affetti e di emozioni, di sentimenti e di sensazioni che avvolge e unisce i vari racconti: un’atmosfera, non di sconfitta, ma di vittoria, nella rinnovata consapevolezza di voler progettare il futuro.

mercoledì 6 maggio 2015

TREGESTA: venerdì 8 maggio la presentazione del romanzo di Enrico Pierfelice alla Fondazione Pescarabruzzo

Venerdì 8 maggio, alle ore 18.00, presso la Sala della Fondazione Pescarabruzzo, in Corso Umberto I 83, a Pescara,si terrà la presentazione del romanzo di Enrico Pierfelice Tregesta.
Presenterà Ubaldo Giacomucci (Presidente Edizioni Tracce).
Interverranno: Nicoletta Di Gregorio (Poetessa) e Alessia Patregnani (Attrice).
Sarà presente l'Autore.
Il Libro:
   Tredici personaggi, tredici vite raccontate in prima persona si intrecciano fra le linee di un campo di calcio di campagna dove, tra antiche rivalità e fantasie smisurate, un vecchio professore di filosofia insegna ai ragazzi a cercare il senso del tutto nel volo del pallone e nel mistero di rimbalzi e traiettorie imprevedibili.
Le diverse voci narranti formano una polifonia che restituisce con chiarezza l’affresco di un paese, Tregesta, nel quale i luoghi e le storie che vi aleggiano abbandonano via via la dimensione del quotidiano fino ad attingere alle profondità del sacro e a diventare poi l’anima segreta del romanzo.
Il racconto di ciascun protagonista, oltre a delineare una diversa e originale interpretazione dell’esistenza, evoca personaggi ed eventi che vanno a comporre una storia più grande in cui le sorti della squadra e quelle del paese si ritrovano irrimediabilmente legate. La leggerezza e la libertà del pallone sono così costrette a confrontarsi con i lati oscuri degli uomini e della società, rivelando infine un sorprendente potere salvifico.
Il campo di calcio, con la sua forza allegorica, diventa allora la scena viva sulla quale si consuma la rappresentazione dell’uomo e del mondo, senza mai smettere però di suggerire il senso ultimo del gioco, dove “ciò che conta non è il finale, ma che tu possa continuare a sentire oltre ogni fatica e dolore il rumore che fa il vento quando i tuoi piedi diventano ali; forse non sai o non vuoi dirlo, ma quello è il rumore dei sogni”.
Tregesta è un romanzo corale che, attraverso l’uso sapiente di registri stilistici diversi, riesce a cogliere l’autenticità dei personaggi e a svelare i tratti più intimi della loro umanità. 
E se soffiava forte il libeccio andavamo al colle del vento per volare. Lo sentivi arrivare dal basso e risalire la terra alzando cavalloni d’erba alta. Allora bastava aprire le braccia e lanciarsi giù, e quando saltavi chiudendo gli occhi il vento ti teneva in volo per un tempo infinito. Riuscivamo a volare. Braccia larghe ed occhi chiusi. Per un tempo infinito. Il mondo era come se l’avessero appena inventato.
Forse è stato lì che sono diventato libero. Come il vento. Dev’essermi entrato nell’anima e non se ne è più andato. Così, quando Orso stava distribuendo le divise con i numeri e arrivò al sei, lanciò la maglia verso di me senza dire una parola. Gli altri credevano che ne avessimo già parlato. E invece no, ma tutti e due sapevamo che quello è il numero del libero. E che io sono libero.
Enrico Pierfelice è nato a Pescara nel 1970.
È pianista e docente di storia e filosofia nei licei.
Ha pubblicato il volume di racconti 
Movimenti (Samizdat, 2001) e la raccolta di poesie Dietro il cammino (Tracce, 2003).

Terra di Libertà: venerdì 8 maggio la presentazione del libro di Maria Rosaria La Morgia e Mario Setta

Venerdì 8 maggio, alle ore 17.30, presso la Sala del Consiglio Provinciale, in Corso Marrucino 97, a Chieti, si terrà la presentazione del saggio di Maria Rosaria La Morgia e Mario Setta Terra di Libertà Storie di uomini e donne nell'Abruzzo della seconda guerra mondiale
Introdurrà Licia Marsilio.
Letture a cura di Leonardo Cavaliere, Chiara Benvenuto e Gloria Canale.
«Una popolazione povera, provata da anni di guerra, semplice ma ricca di profonda umanità, accolse con animo fraterno ogni fuggiasco, italiano o straniero; vide in loro gli oppressi, i bisognosi, spartì con loro “il pane che non c’era”; visse quei mesi duri, di retrovia del fronte di guerra con vero spirito di resistenza, la resistenza alla barbarie».
Carlo Azeglio Ciampi

«C’è un’ultima Medaglia d’Oro che dovrebbe ancora essere assegnata, ed è quella al popolo abruzzese, protagonista silenzioso e modesto di una vera epopea. Forse nessuna popolazione come quella abruzzese si rese protagonista in Italia di una Resistenza così coraggiosa e così corale».
Carlo Troilo
Maria Rosaria La Morgia, laureata in Filosofia a La Sapienza di Roma, lavora in RAI dal 1978, prima come programmista-regista, poi come giornalista presso la redazione TGR Abruzzo. Fondatrice del Centro di cultura delle donne Margaret Fuller di Pescara (www.centrodonnemargaretfuller.it), attualmente è Presidente dell’Associazione “Il Sentiero della Libertà/Freedom Trail” e collabora alle riviste “Leggendaria” e “Rivista Abruzzese”.

Mario Setta, docente in pensione di Storia e Filosofia al Liceo Scientifico Statale Fermi di Sulmona, è curatore della collana di memorialistica degli ex prigionieri di guerra alleati intitolata “E si divisero il pane che non c’era”, cofondatore e storico dell’Associazione “Il Sentiero della Libertà/Freedom Trail”.

mercoledì 22 aprile 2015

"Voglia d'evoluzione": domani la presentazione del romanzo di Alessio Masciulli

Domani, giovedì 23 aprile, alle ore 19.00, presso la Libreria Mondadori, in piazza Capograssi 10, a Sulmona, in occasione della Giornata Mondiale del Libro, si terrà la presentazione del romanzo Voglia d'evoluzione di Alessio Masciulli.
Nella stessa occasione verranno presentati anche i libri di Yari Ferrone, Luana Marchese e Mario De Santis

Dalla prefazione di Tamara Donà:
“L’evoluzione è questa: il cambiamento di tutto, il tempo stesso ci insegna che siamo dentro un viaggio, dentro uno spostamento verso qualcosa da raggiungere”. Cambiamenti, scelte, decisioni, svolte. Ognuno di noi nella vita almeno una volta si è trovato di fronte a tutto questo. Ma perché i cambiamenti ci spaventano sempre così tanto? Ci immaginiamo sempre il peggio e se invece dietro l’angolo ci fosse un nuovo e bellissimo orizzonte ad attenderci?Per anni perseveriamo in situazioni stagnanti: un lavoro che non ci soddisfa, una relazione che non ci rende più felici eppure restiamo lì immobili credendo di non poter far nulla. Invece noi possiamo fare molto, tutto. Possiamo decidere ogni istante della nostra esistenza, possiamo cambiare le cose che non ci stanno bene e migliorare la nostra condizione ogni mattina proprio come ha fatto Alba, la protagonista del libro. A venti anni ho lasciato la bella cittadina sul lago nella quale vivevo e mi sono trasferita nella grande città alla ricerca del mio sogno: fare spettacolo. Oggi, vent’anni dopo, questa vita mi sta un po’ stretta e sento anch’io una gran voglia di cambiamento e d’evoluzione proprio come lei. Non siamo mai gli stessi, cambiamo ogni giorno. Bisogna avere il coraggio di seguire e assecondare quei cambiamenti per dare spazio alla nostra umana e inevitabile “voglia di evoluzione”. Buona lettura!

Un pensiero di Red Ronnie:
Siamo entrati nell’era dell’Acquario, quella che gli hippy cantavano nel film “Hair”. Significherà un cambiamento totale. Dobbiamo ridisegnare i valori, che saranno sempre meno materiali e più spirituali. Finirà il mito dell’Apparire e crescerà il bisogno di Essere. Diventeremo più introspettivi. Già la crisi finanziaria in atto è il primo campanello d’allarme di un mondo che deve cambiare. Crisi significa cambiamento. Siamo in questa vita, come nella altre vissute e che vivremo, per evolverci e sanare tutti gli errori del passato. La voglia di evoluzione è una necessità, un compito.
Una lettura per chi ha voglia di cambiare.

Il video tratto dal romanzo http://youtu.be/2hEX2gOGrt4 

Alessio Masciulli nasce a Pescara il 30 maggio 1978 e vive a Catignano, uno splendido paesino abruzzese.
Nel 2008 pubblica il suo primo romanzo 
Credevo bastasse amare (Falco Editore) e inizia a promuovere con il suo coraggio, i suoi scritti, nelle librerie e nelle scuole di tutta Italia per portare messaggi di positività e amore per la vita.
Viene invitato in tante tv e radio nazionali, (Radio 101, RDS, KissKiss, Deejay, Capital, Radio Norba, Uno Mattina, La Vita in Diretta...).

Lettura al rovescio: domenica 26 aprile la presentazione della silloge poetica di Maria Rita Bozzetti a Roma

Domenica 26 aprile, alle ore 17.00, presso il Pentatonic Live Club, in Viale Oscar Sinigaglia 18, a Roma, si terrà la presentazione della silloge poetica di Maria Rita Bozzetti Lettura al rovescio.
Durante la presentazione si svolgerà un recital di Augusto Benemeglio.
Sarà presente il musicista Giuseppe Natale.
Parteciperanno all'evento: Maria Rita Bozzetti, Anna Maria Curci, Cristina Tundo.
Dalla prefazione al libro a cura di M. Carmelo Mezzasalma:
[...] Ci è sembrato spontaneo richiamare qui, di fronte a questo libro poetico di Maria Rita Bozzetti, le preganti intuizioni di Jean-Louis Chrétien in cui il fenomeno della parola viene sentito come realtà viva, anzi come quell’atto di parola che ci rivolgiamo in un dialogo e che, a nostra volta, ascoltiamo soprattutto quando è in gioco la parola della poesia che di per sé è sempre incontro, dialogo con il reale e, talvolta, con il metafisico. Non la parola, quindi, come discorso racchiuso in un testo, che avrebbe una struttura autoreferenziale, senza che nessuno lo dica ad un altro o da un altro l’ascolti, bensì la trasformazione degli interlocutori che proprio nel dialogo sono “ospitati” l’uno nella parola dell’altro restando, tuttavia, se stessi fino alla fine. Non diversamente pensava Virginia Woolf allorché scriveva in un dei suoi romanzi: «Scrivere poesia non costituisce forse una transazione segreta, dove una voce risponde ad un’altra voce?».

Dalla postfazione di Francesca Prattichizzo:
È la disillusione di chi cerca ma non trova, di chi chiede ma non riceve risposta [...]. La forza e la mitezza del Maestro che distrugge il vecchio ma lascia all’uomo la libertà di scoprire il nuovo è assimilabile alla potenza stilistica della parola utilizzata in questi versi, per cui il lettore si trova avvolto in un connubio di significante e significato che non potrebbe essere più stretto. [...]

Maria Rita Bozzetti nasce a Roma.
Si laurea presso l’U.C.S.C. in Medicina e Chirurgia. Primario Ospedaliero ha sempre coltivato la passione poetica ottenendo riconoscimenti.
Attualmente vive a Galatina (Lecce) e opera solo in ambito letterario.
Ha pubblicato i seguenti libri di poesia:
Polvere di giorni (1992, Congedo Editore); Canta l’Eterno Presente (1998, Manni Editore); Il Dio che non parla (2002, Manni Editore); nell’ozio delle erbacce (2004, Ibiskos Editrice Ulivieri); I dintorni della tua memoria (2004, Ibiskos Editrice Ulivieri - 2007 versione in Albanese); Segmenti ex temporanei (2006, Campanotto Editore); Monade Arroccata (2008, Lepisma Editore); Sulla soglia(2010, Lepisma Editore); La mia Cappuccetto Rosso (2010, EditSantoro Galatina); Tu, l’altra carne (2012, Milella Editore); L’altro regno (2012, ilmiolibro.it);
Il romanzo 
Senza potere (2009, Lepisma Editore);
Il saggio 
La parola pura del nostro destino (2013, Edizioni Feeria).

mercoledì 15 aprile 2015

Gallura come un'infanzia: oggi la presentazione del libro di Antonio Passaghe alla Mondadori di Pescara

Oggi, mercoledì 15 aprile, alle ore 17.00, presso la Libreria Mondadori, in Corso Vittorio Emanuele II 105, a Pescara, si terrà la presentazione del libro Gallura come un'infanzia - Le radici di Antonio Passaghe (Edizioni Tracce 2015 - € 12.00 - prefazione di Sergio Congia).
Presenterà Ubaldo Giacomucci (Presidente Edizioni Tracce).
Seguirà un buffet di specialità sarde per gli intervenuti.
Dalla prefazione al libro a cura di Sergio Congia:
Antonio Passaghe – oggi Generale in pensione – è uno di quegli spiriti la cui testimonianza esprime quanto possa, aldilà di ogni condizionamento economico o sociale, il dominio naturale della volontà, fusa alla capacità realizzativa e all’empito del riscatto.
È nato a Bortigiadas, nei pressi Tempio Pausania [...].
Legata alla dimensione agropastorale del territorio è la famiglia di Antonio, appena economicamente autonoma: un gregge e un podere, la tanca alla cui gestione e rendita dovevano avviare la dura fatica e... domineddio, perché la proteggesse dalle intemperie, dalla piaga degli incendi, e come soprattutto accadeva in quei tempi, dagli abigeati. Tutte avversità che accadono nel libro, che l’autore ha vissuto in prima persona.
Sin dalla più tenera età sul piccolo Antonio fu caricata la responsabilità della custodia e il pascolo del gregge secondo una tradizione secolare di famiglia. Una vita dura specie per un fanciullo che tuttavia non dispiaceva oltre misura ad Antonio, particolarmente sensibile al fascino di una natura fiabesca ancora del tutto incontaminata: boschi, rocce, ruscelli, cascatelle, animali di terra e di cielo, voci sinfonicamente armonizzate, che ne appagano l’estasi e la fantasia.
Del resto, pur obbediente alle sue leggi improntate ad un regime patriarcale, la famiglia dell’inberbe pastore non era un anaffettivo “circulum clausum” in cui non mancavano i momenti di evasione quali feste, escursioni nei luoghi vicini, cacce, sino al battesimo del mare, con i mezzi di allora particolarmente lontano. In poche parole, il nucleo domestico non era lontano dalla “patria del cuore”.
Questo diario di vita fa scorrere le sue pagine con ritmo quasi atemporale ove non manca qualche episodio drammatico realmente accaduto e salito alle cronache, che coinvolse le popolazioni della zona come gli incendi in cui trovarono la morte in un tragico bilancio, uomini e animali.

venerdì 10 aprile 2015

Opera - un affascinante viaggio intorno alla storia del melodramma: domani la presentazione dell'opera di Natalina Di Legge a Pescara

Sabato 11 aprile, alle ore 17.00, presso la Sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara, in Piazza Italia, a Pescara, si terrà la presentazione del saggio di Natalina Di Legge OPERA Un affascinante viaggio intorno alla storia del melodramma.
Presenterà Ubaldo Giacomucci (Presidente Edizioni Tracce).
Sarà presente l'Autrice.
Dalla prefazione a cura di Francesca Prattichizzo

Quello descritto da Natalina Di Legge è un viaggio intorno alla storia del melodramma il cui scopo non è insegnare ma risvegliare l’interesse verso un campo che sembra dimenticato, ma che ha molto ancora da dire, e puntare l’attenzione sulla funzione educativa della musica.
Partendo da un’analisi della società odierna, infatti, appare evidente la mancanza di solide basi musicali e la conseguente povertà spirituale dell’uomo contemporaneo. Qui si inserisce la funzione del melodramma, che può supplire a questo inaridimento, insegnando all’uomo come riappropriarsi del proprio tempo e del proprio io.

Natalina Di Legge è nata Portocannone (CB) dove attualmente risiede. È maestra d’asilo. Nelle edizioni del 1994-1995-1997 e 1998 del Premio Nazionale Histonium di Vasto (CH) ha conseguito, per la poesia a tema libero, i seguenti riconoscimenti: Segnalazione di Merito, Menzione d’Onore (2 volte). Premio Speciale del Presidente. All’edizione 2012 ha vinto il Premio Speciale Unico per il Molise, mentre nelle edizioni 2013 e 2014 ha ricevuto la Menzione d’Onore per un racconto inedito e il Premio Speciale del Presidente per una poesia a tema libero.

lunedì 30 marzo 2015

Aperilibro all'Osteria della Musica con Filomena Grasso: la notizia su "l'Opinionista"

Condividiamo la notizia su l'Aperilibro di domenica 29 marzo, che ha visto come protagonista la scrittrice Filomena Grasso, autrice del romanzo Amici più vicini, apparsa su "l'Opinionista": 

L’aperilibro sta diventando il punto d’incontro più importante della scena pescarese dove si fondono libri e lettori avvalendosi di una location insolita e stimolante: un pub. 
Grazie all’idea dello scrittore Alessio Masciulli e della titolare Maria Zaccagnini, la domenica L’Osteria della Musica di Cepagatti, in C.da Rapattoni (Pe), si trasforma in un luogo d’arte e di emozioni, dove poter gustare ottimo cibo e buona cultura in un’atmosfera rilassante fatta di musica e amicizia.
Nel quinto appuntamento, previsto per domenica 29 Marzo, i versi dei libri verranno declamati dall’attrice Sara Iannetti e dal cantante Dino Scocco ospiti fissi e coautori del format, accompagnati dalla chitarra del musicista Davide Di Bernardo
L’idea principale è quella di avvicinare i giovani alla riscoperta della lettura e dell’arte in genere visto che durante le presentazioni di volta in volta si alterneranno pittrici, fotografi, scultori, e chiunque voglia esporre le proprie arti visive aggiungendo dinamicità e contenuti all’evento. 
L’evento del 29 marzo 2015 prenderà vita alle 20 e vedrà protagonisti due giovani autrici: la scrittrice Marirosa Barbieri con il suo nuovo libro “Le confessioni di un bambino castrato” e la scrittrice Filomena Grasso con “Amici più vicini”. Esporrà inoltre le proprie opere la pittrice Patrizia D’Andrea di Pineto.
La serata sarà presentata dall’attrice Sara Iannetti e dallo scrittore Alessio Masciulli, ideatore e direttore artistico dell’evento, ai quali vanno i ringraziamenti dell’osteria. 
Osteria della Musica è uno storico locale, nel quale si alternano gruppi musicali, cover band, artisti emergenti abruzzesi, dove si mangia dell’ottimo cibo a km zero, dove si beve vino biologico e ci si disseta con le migliori birre; detto locale ospiterà, alla Domenica, eventi culturali che vedranno l’arte farla da padrona.


Filomena Grasso, nata a Napoli il 7 maggio 1991, vive e lavora a Chieti.
Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi G. d’Annunzio di Chieti.
Dotata di una notevole sensibilità artistica è la disegnatrice dell’immagine di copertina.
Questa è la sua prima pubblicazione.

giovedì 26 marzo 2015

Laor: sabato 28 marzo la presentazione dell'ultimo libro di Andrea Costantin

Sabato 28 marzo, alle ore 17.30, presso la Sala Figlia di Iorio della Provincia, in Piazza Italia, a Pescara, si terrà la presentazione dell'ultimo libro di Andrea Costantin Laor (Edizioni Tracce 2015, € 11.00 - Prefazione di Francesca Prattichizzo - Postfazione di Annamaria Albertini).
Presenteranno: Daniela Quieti (Giornalista e Scrittrice) e Ubaldo Giacomucci (Presidente Edizioni Tracce).
Interverrà Antonio Di Marco (Presidente della Provincia di Pescara).
Sarà presente l'Autore.
L'evento è realizzato con il patrocinio della Provincia di Pescara.
In un laboratorio segreto che si occupa di ricerche “non convenzionali” regna il caos: il Laor, un pericoloso essere creato dal Professor Catara, fugge con l’aiuto di due scienziati dalla sua stanza di isolamento. L’organizzazione “Detrox”, a cui fanno capo i laboratori di ricerca, decide di inviare i suoi killers sulle tracce dei tre fuggitivi. 
Eddie, guerriero solitario, continua a solcare le strade della città, soprattutto quelle malfamate, a bordo della sua vecchia e veloce motocicletta. La vita è pericolosa e imprevedibile in quei vicoli, ma cosa succederà quando dovrà affrontare un intero Paese governato da esseri mostruosi, criminali ribelli e bande di assassini? L’ultima sezione del libro è dedicata alle poesie:È scomparso il maree il vento è freddo come l’invernolei cammina leggera, cerca la luna nella nebbia

Dalla prefazione a cura di Francesca Prattichizzo:
Non tradisce l’impostazione squisitamente noir di Andrea Costantin questa sua ultima selezione di racconti, che offre una sapiente costruzione argomentativa e un’ambientazione studiata nei minimi dettagli in ogni immagine, o, se si preferisce, frame. Scorrendo infatti le righe delle appassionanti vicende dei diversi personaggi sembra quasi di assistere al susseguirsi di fotogrammi di un film in perfetto stile poliziesco, in un capovolgimento continuo di ruoli e destini. Il cattivo di turno si tramuta in eroe, la giustizia diventa iniquità, per una conclusione sovversiva e mai scontata che incolla il lettore fino all’ultima pagina. 
I repentini cambi di scena e il linguaggio animato, prediletto da Costantin, scandiscono il tempo del racconto e ne rendono frizzante e vivace la trama. La mancanza di artifici retorici, la struttura dialogica, la narrazione in prima persona, l’utilizzo di espressioni gergali e l’incisività di parola offrono una lettura veloce e piacevole, che risulta ritmata da un alternarsi di vissuti oltre che di trame. 
I versi poetici finali offrono poi una graditissima e delicata chiosa che sembra voler ristabilire una qualche tranquillità interiore non solo per l’autore, ma anche per i personaggi dei racconti, in quanto ad essi strettamente correlate per tematica. È un rallentare la corsa, un lasciarsi andare ai sogni, alle stelle, dopo le fatiche del giorno e le frenesie di una vita necessariamente disordinata. Un perdere forza che non è, però, debolezza ma pura estasi, derivante dall’entrare finalmente in contatto con se stessi, dal «sentire il silenzio della notte». 

Andrea Costantin è laureato in Giurisprudenza. 
Ha già pubblicato: La voce della Brezza (Ed. Tracce 2010), La notte degli echi (Ed. Tracce 2011), Luna nera (Ed. Youcanprint 2012), Il silenzio delle stelle (Ed. Youcanprint 2012), L’attacco del tuono nero (Ed. Tracce, 2014).

mercoledì 25 marzo 2015

"Il buco degli scorpioni": il 28 marzo la presentazione del romanzo di Vincenzo Di Lascia

Sabato 28 marzo, alle ore 18.00, presso l'Auditorium Palazzo dei Celestini, in Corso Manfredi 22, a Manfredonia (FG), si terrà la presentazione del romanzo di Vincenzo Di Lascia Il Buco degli Scorpioni (Edizioni Tracce 2014). Alla presentazione prenderanno parte i figli dello scomparso Vincenzo Di Lascia e sua nipote Rita Morlino, curatrice del libro.
Il buco degli scorpioni è un romanzo il cui fulcro non vuole essere il racconto in sé ma il pensiero filosofico dello scrittore, alla cui ricerca e studio, Vincenzo Di Lascia ha dedicato tutta la sua esistenza. 
E’ un libro che trascina il lettore nella realtà di un piccolo borgo, scosso dalla guerra, per immergerlo assieme all’io narrante dell’autore, nella fitta ragnatela di personaggi che si affacciano vivaci sulla scena. Uno sguardo particolarmente caro è rivolto al protagonista, Tonio, dietro cui si cela sicuramente l’autore, un adolescente tormentato dal tema dell’esistenzialismo filosofico più puro, il quale decide di vivere una vita in penombra, come uno scorpione rintanato nel suo buco, per poter trar­re l’ispirazione giusta dalla scrittura e dalla recitazione dei versi poetici. Il tutto, sempre cercando lo sguardo del lettore anche più disattento, al quale chiede comprensione per la sua incapacità di amare proprio come si vorrebbe dalle migliori trame. C’è in Tonio un desiderio di infanzia disillusa prima dell’arrivo della ma­turità, quest’ultima segnata dalla metafora della guerra che ha indurito anche l’animo più nobile. Tonio ha un desiderio di ritorno all’infanzia, infanzia dalla quale ognuno di noi vorrebbe in realtà sempre uscire ma che mai ne esce da noi ...

Vincenzo Di Lascia (1918-2002) poeta, scrittore e critico letterario, nasce a Rocchetta Sant’Antonio il 15.11.1918, e vive gran parte della sua vita a Manfredonia (Foggia). 
Figlio di un’antica e nota famiglia di farmacisti di Rocchetta (suo padre, Nobile Di Lascia, conosciuto nel paese anche per la sua stretta amicizia con Benedetto Croce, autore di di­versi manoscritti, tra cui, Francesco De Sanctis: Il critico, 1938; Momenti di vita italiana, 1938; 21 aprile: Natale di Roma, 1948), intraprende con dedizione gli studi umanistici, inseguendo da subito la propria vocazione per la scrittura. Laure­atosi in Lettere e Filosofia a Roma, insegna in scuole di ogni ordine e grado. Cugino della nota scrittrice Mariateresa Di Lascia (1954 -1994), (Passaggio in ombra, Premio Strega, 1995), collabora a numerosissime riviste e a giornali di ogni genere, nazionali ed esteri (Tempo Presente, La fiera letteraria, Paragone, l’Ariete, Prometeo, l’Arenaria, la Procellaria, Silarus, Kursaal, il Times Literary Supple­ment, Poetry Review e Poetry London).
Spentosi silenziosamente nella sua casa a Manfredonia (17.01.2002), particolarmente significativo sarà l’omaggio reso alla figura del “maestro” Di Lascia (così veniva chiamato dai suoi estimatori) dal­la regista sipontina, Anna Rita Caracciolo, con il cortometraggio, L’uomo che scriveva nell’ombra: Vincenzo Di Lascia (interpretazione a cura dell’attore Gerardo Placido, 2009), per il festival “Corto e cultura nelle mura di Manfredonia”, al cui scrittore sarà anche dedicato (dalla III edizione) il Premio nazionale per la miglior sceneggiatura inedita nel cortometraggio.
Uomo del Sud che scriveva nell’ombra, portato alla luce con uno dei suoi tanti libri inediti e postumi rimasti silenziosamente nei cassetti per anni. Così i suoi figli con la preziosa collaborazione di sua nipote Rita Morlino, curatrice del manoscritto, hanno deciso di dar voce e colore almeno al suo primo romanzo scritto nel lontano 1973. Lavoro arduo di forte intensità emotiva. Un testo complesso intessuto di filosofia e cultura, impegnato e da leggere con attenzione...

giovedì 5 marzo 2015

"Lettura al rovescio": mercoledì 10 marzo la presentazione a Firenze della silloge di Maria Rita Bozzetti

Mercoledì 10 marzo, alle ore 16.30, presso la Società delle Belle Arti - Circolo degli Artisti - “Casa di Dante” – in via Santa Margherita 1, a Firenze, per il ciclo Pianeta Poesia, si terrà un incontro con Maria Rita Bozzetti, autrice della silloge poetica Lettura al rovescio (Edizioni Tracce, 2014).
Relatore: Carmelo Mezzasalma
Interverranno: Giuseppe Baldassarre, Giancarlo Bianchi, Annalisa Macchia.
Sarà presente l’Autrice.
Dalla prefazione di M. Carmelo Mezzasalma:
[...] Ci è sembrato spontaneo richiamare qui, di fronte a questo libro poetico di Maria Rita Bozzetti, le preganti intuizioni di Jean-Louis Chrétien in cui il fenomeno della parola viene sentito come realtà viva, anzi come quell’atto di parola che ci rivolgiamo in un dialogo e che, a nostra volta, ascoltiamo soprattutto quando è in gioco la parola della poesia che di per sé è sempre incontro, dialogo con il reale e, talvolta, con il metafisico. Non la parola, quindi, come discorso racchiuso in un testo, che avrebbe una struttura autoreferenziale, senza che nessuno lo dica ad un altro o da un altro l’ascolti, bensì la trasformazione degli interlocutori che proprio nel dialogo sono “ospitati” l’uno nella parola dell’altro restando, tuttavia, se stessi fino alla fine. Non diversamente pensava Virginia Woolf allorché scriveva in un dei suoi romanzi: «Scrivere poesia non costituisce forse una transazione segreta, dove una voce risponde ad un’altra voce?». 

Dalla postfazione di Francesca Prattichizzo:
È la disillusione di chi cerca ma non trova, di chi chiede ma non riceve risposta [...]. La forza e la mitezza del Maestro che distrugge il vecchio ma lascia all’uomo la libertà di scoprire il nuovo è assimilabile alla potenza stilistica della parola utilizzata in questi versi, per cui il lettore si trova avvolto in un connubio di significante e significato che non potrebbe essere più stretto. [...]

Maria Rita Bozzetti nasce a Roma, si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma, si specializza in Ematologia Clinica e di Laboratorio; si dedica con passione alla sua professione divenendo presto Primario di Patologia Clinica. 
Attualmente si dedica esclusivamente alla attività letteraria, e opera sul territorio come operatrice culturale.

mercoledì 4 marzo 2015

"L'uomo che ascoltava le 500": mercoledì 11 marzo la presentazione a Roma


Mercoledì 11 marzo, alle ore 18.30, presso il Foyer Letterario del Teatro di Porta Portese, in Via Portuense 102, a Roma, si terrà la presentazione della silloge di racconti di Francesco Paolo Tanzj L'uomo che ascoltava le 500 (Edizioni Tracce 2014).
Un “J’accuse” a Nanni Moretti, le tragicomiche avventure di una 500 e di una campana da montare sotto la neve, i ricordi di un’anziana Rom internata in un Campo di Concentramento, i misteri delle pietre fantastiche e gli alberi secolari di Villa Demidoff: questi alcuni dei 13 racconti contenuti nella raccolta di Francesco Paolo Tanzj.

Francesco Paolo Tanzj, nato a Roma il 14 agosto 1950, nel 1974 pubblica la sua prima raccolta di poesie, dal titolo Aggregazione, per l’Editore Gabrieli. 
Vent’anni dopo, nel 1995, pubblica, per le Edizioni Libro Italiano, la silloge Oltre, con prefazione di Stanislao Nievo, e l’anno successivo Grande Orchestra Jazz (Edizioni Tracce), introdotta da Luigi Amendola. 
Nel 1999 esce Elogio della Provincia (con un saggio introduttivo di Plinio Perilli), per i tipi di A. Stango Editore di Roma, un saggio romanzato in cui viene incoraggiata, attraverso uno stimolante ed originale excursus storico-letterario, la fuga dalle grandi metropoli per scegliere la vita più a misura d’uomo della provincia. 
Nel gennaio 2002 pubblica la raccolta poetica Per dove non sono stato mai, A. Stango Editore, Roma. 
Del 2007 è il romanzo Un paradiso triste (Edizioni Tracce, Pescara) e l’anno successivo pubblica Oltre i confini - Beyond Boundaries, poesie con testo a fronte inglese-italiano (La stanza del poeta, Formia 2008), scritto a quattro mani con la poetessa londinese Jessica d’Este, per un tentativo di comunicazione autenticamente europea e globale. 
La sua ultima pubblicazione poetica è la silloge antologica L’oceano ingordo dei pensieri (Ed. Artescrittura, Roma 2012), mentre nel 2013 esce la terza edizione di Un paradiso tristearricchita da una prefazione di Giuseppe Panella e da un saggio-inchiesta sulle condizioni della scuola italiana del sociologo Alessandro Scassellati Sforzolini. 
Del 2014 il romanzo e-book Ci vediamo da Jole
Frequenti le sue incursioni nella multimedialità, di cui è testimone il DVD video-poetico-musicale Ad alta voce (2001-2010), dove le sperimentazioni visive si uniscono alle elaborazioni sonore dei testi, pubblicati singolarmente anche su Youtube. 
www.francescopaolotanzj.it