Visualizzazione post con etichetta Dietro la chiesa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dietro la chiesa. Mostra tutti i post

lunedì 14 aprile 2014

Dietro la chiesa: il 16 aprile una rilettura del romanzo di Licio Di Biase

Mercoledì 16 aprile, alle ore 18.00, presso la sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara, in Piazza Italia si svolgerà una rilettura del romanzo storico di Licio Di Biase Dietro la chiesa (Edizioni Tracce 2003).
Saluti: Ubaldo Giacomucci (Presidente Edizioni Tracce).
Interviene: Vito Moretti (Poeta e Scrittore).
Alcuni brani tratti dal romanzo saranno letti da Vittoria Castellano.
Sarà presente l'Autore.

Da un intervento sul libro a cura di Vito Moretti:
Un libro tutto da leggere il romanzo “Dietro la Chiesa”, ricostruisce la vicenda culturale, storica e sociale della piccola comunità di Castellamare e ripercorre i complessi fenomeni che s’intrecciarono nella vita della cittadina adriatica all’indomani della restaurazione borbonica e dei primi moti risorgimentali. Si tratta, infatti, di una narrazione che va dalla notte del 26 luglio 1837 al meriggio del 20 agosto 1839 e che, sulla scorta di un’ampia documentazione archivistica, spesso di prima mano, delinea le dinamiche connesse al mondo civile, alle consuetudini religiose, al potere politico, alle condizioni sanitarie (come la minaccia del colera) e alla realtà di un orizzonte cittadino e popolare che si avvede abbastanza presto delle urgenze della storia e del progresso.
Ma il racconto non si limita ad attingere alla materia archivistica per farne una tramatura di fondo, come accade nel romanzo storico di impianto tradizionale; in quest’opera la storia si amalgama con la fisionomia stessa dei personaggi, è anzi la loro concreta identità, è il loro modo tangibile di essere e di agire, e i “documenti”, con la loro specifica carica di verità, entrano nella fabula come parti insostituibili di essa, fino ad orientare i giudizi, i comportamenti e le scelte dei protagonisti, i quali appartengono tutti all’anagrafe e all’onomastica di quei medesimi anni (il sindaco Giovanni Malagrida, il vicesindaco Giuseppe Fusilli, il cancelliere Francesco Brenda, il vicecancelliere Sabatino Di Carlo, il parroco Don Andrea Pandolfi, ecc.); sicché il libro di Licio Di Biase riformula il canone del “romanzo storico” e fornisce un modello che appare del tutto nuovo nell’ambito di questo genere letterario. Dietro la Chiesa è anche un “atto d’amore” dell’autore verso la propria città, ma senza alcuna enfasi retorica e senza pregiudizi municipalistici.