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giovedì 5 marzo 2015

La Bazzi racconta la Mauritania

Condividiamo l'articolo pubblicato oggi, giovedì 5 marzo, sul quotidiano La Provincia, in cui si parla della presentazione del libro di Isabella Bazzi Hajjāla Una voce dalla Mauritania, che si è tenuta ieri presso la Sala Turca del Teatro Sociale, in Via Bellini 3, a Como.
Nel libro l’Autrice racconta di un viaggio che fece con suo padre, alla fine del 2009, in Mauritania.

Partiti da Nouakchott, dopo aver superato Atar, ultima città prima del deserto, percorrendo piste isolate arrivarono al villaggio di El Beyeed, rimanendone incantati.
La narrazione riporta notizie e osservazioni su famiglie, bambini, stile di vita, natura, alimentazione, usi e costumi, animali, in questi luoghi isolati dove l’urbanizzazione e la cosiddétta civilizzazione non sono arrivate e si incontrano persone ricche di umanità, semplicità e saggezza.

mercoledì 4 marzo 2015

Il viaggio di Isabella nell'Africa più antica: una recensione al libro di Isabella Bazzi

Condividiamo la recensione al libro di Isabella Bazzi  Hajjāla Una voce dalla Mauritania apparsasul quotidiano "La Provincia" martedì 3 marzo 2015 a cura di Alessio Brunialti:

  

Isabella Bazzi vive a Como dove è nata nel 1975. 
Si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Lavora per tredici anni presso una celebre casa di moda dove dal 2006 ai primi mesi del 2014 ricopre il ruolo di Worldwide Special Events Manager.
Dall'età di dodici anni segue la passione di suo padre e viaggia in svariati paesi africani (Algeria, Libia, Marocco, Tunisia, Mauritania, Tchad, Senegal) dove sviluppa un profondo interesse e curiosità per l'esplorazione di luoghi remoti abitati da popolazioni, prevalentemente nomadiche, che conducono vite isolate dalla civiltà moderna. Condivide con questi gruppi la loro quotidianità, si interessa alla loro cultura, usanze, problematiche e apprende termini della loro lingua. Queste esperienze, volte a scoprire il senso profondo della vita, la stimolano a ridefinire sé stessa, avvicinandosi a spiritualità e valori spesso dimenticati dalle società civilizzate.
Si impegna in attività di volontariato sia in Italia che all'estero. 
Fotografa per passione, si interessa a tematiche sociali e racconta le contraddizioni della realtà contemporanea.
Questo è il suo primo libro autobiografico.

Hajjāla: oggi la presentazione del libro di Isabella Bazzi a Como

Oggi, mercoledì 4 marzo, alle ore 19.00, in occasione dell'aperitivo letterario organizzato dal Soroptimist Club di Como, presso la Sala Turca del Teatro Sociale, in Via bellini 3, a Como, si terrà la presentazione del libro di Isabella Bazzi Hajjāla Una voce dalla Mauritania.
In questa occasione l'Autrice presenterà foto e video della sua esperienza in Mauritania e mostrerà, attraverso le foto del 2009 e quelle del 2014, l'evoluzione di questo paese e della sua gente.
A questo proposito condividiamo l'articolo sulla presentazione del libro di Isabella Bazzi apparso sul quotidiano "La Provincia" il 1 marzo 2015.
Isabella Bazzi vive a Como dove è nata nel 1975. 
Si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Lavora per tredici anni presso una celebre casa di moda dove dal 2006 ai primi mesi del 2014 ricopre il ruolo di Worldwide Special Events Manager.
Dall'età di dodici anni segue la passione di suo padre e viaggia in svariati paesi africani (Algeria, Libia, Marocco, Tunisia, Mauritania, Tchad, Senegal) dove sviluppa un profondo interesse e curiosità per l'esplorazione di luoghi remoti abitati da popolazioni, prevalentemente nomadiche, che conducono vite isolate dalla civiltà moderna. Condivide con questi gruppi la loro quotidianità, si interessa alla loro cultura, usanze, problematiche e apprende termini della loro lingua. Queste esperienze, volte a scoprire il senso profondo della vita, la stimolano a ridefinire sé stessa, avvicinandosi a spiritualità e valori spesso dimenticati dalle società civilizzate.
Si impegna in attività di volontariato sia in Italia che all'estero. 
Fotografa per passione, si interessa a tematiche sociali e racconta le contraddizioni della realtà contemporanea.
Questo è il suo primo libro autobiografico.