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lunedì 24 novembre 2014

La commedia della vita nel taccuino di Fratti: la recensione di Simone Gambacorta al volume di Mario Fratti

Condividiamo la recensione di Simone Gambacorta sulla raccolta poetica di Mario Fratti "Volti", apparsa sul quotidiano "La Città" il 20 novembre 2014.

LA COMMEDIA DELLA VITA NEL TACCUINO DI FRATTI
Il drammaturgo pubblica in “Volti” le sue poesie. Ma il segreto del libro sta in uno sguardo teatrale sul mondo
La prima domanda che il lettore si pone di fronte alle poesie di Fratti è se le poesie di Fratti possano in effetti essere considerate poesie.

Se cioè non si commetta tutto sommato un torto nel prenderle per buone sic et simpliciter come tali; e se piuttosto non vadano viste, non vadano lette, non vadano osservate come qualcosa di diverso. Qualcosa nato magari da una certa intonazione di sguardo – per così dire – o da un certo moto intimo, e che tuttavia, alla prova dei fatti, ossia alla prova della lettura, sembra indicare un diverso e più segreto orientamento, un movente più sotterraneo e anche più sfuggente: cioè un senso diverso da una mera ambizione
espressiva. E a questo punto il lettore si domanda anche se non sia in questa direzione altra, in questa differente inclinazione, che vadano rintracciate le ragioni di una scrittura dove non sono rari i momenti di ingenuità e una certa fragilità d’insieme. 
È vero: “Volti” (Tracce, pp. 140, 10 euro) riunisce per la più parte poesie scritte dal grande drammaturgo di origini aquilane – divenuto poi negli Stati Uniti, dove si trasferì nel 1963, uno dei nomi di punta del teatro – al tempo della giovinezza, più alcune altre successive; e tuttavia adottare questo parametro valutativo – ossia quello anagrafico – equivarrebbe a concedere a Fratti una sorta di attenuante: la qual cosa implicherebbe, inevitabilmente, una bocciatura dei suoi testi, una specie di condanna. Ma le cose paiono disporsi in altri termini, o “anche” in altri termini. “Volti”, infatti, nel suo incentrarsi e concentrarsi su immagini, nel suo definirsi – appunto – come un insieme di volti, di facce, di visi
immortalati in istantanee in forma di parola (il mendicante, il barista, il pretino, l’intellettuale), si presenta come una raccolta di punti di vista racchiusi in pochissime righe, e però capaci di sintetizzare, nella loro stessa brevità, o forse proprio grazie alla loro brevità, quelli che la voce scritta individua essere i punti
determinanti per la definizione di un destino, o dello stato di un destino (prendendo occasione da un incontro, da un ricordo, da una persona, da una fantasia). 
«A Fratti bastano pochi dettagli – scrive Paolo Di Paolo nell'introduzione – per fissare i suoi tipi umani».

lunedì 20 ottobre 2014

L'articolo di Goffredo Palmerini su Mario Fratti e le presentazioni di cui è stato protagonista a settembre in Italia

Condividiamo l'articolo dello scrittore e giornalista aquilano Goffredo Palmerini sulle presentazioni di cui è stato protagonista a settembre Mario Fratti, commediografo e scrittore aquilano residente da oltre 50 anni a New York, autore della silloge "Volti" (Edizioni Tracce 2014).
MARIO FRATTI DA NEW YORK IN ITALIA, PER PRESENTARE I SUOI LIBRI
Il grande drammaturgo star negli eventi in programma a L’Aquila, Pescara e Città di Castello
di Goffredo Palmerini
22 settembre 2014
L’AQUILA – Da New York arriva domani in Italia il drammaturgo Mario Fratti, per presentare due suoi libri, pubblicati di recente, per la lettura scenica della sua opera “Intervista a Marilyn Monroe” e per ricevere altri riconoscimenti. Una settimana intensa d’impegni, che tuttavia non spaventa per nulla il grande scrittore italo-americano, il quale vive i suoi venerandi anni - è nato a L’Aquila il 5 luglio 1927 - correndo da un capo all'altro del mondo con la leggerezza d’un maratoneta infaticabile e l’entusiasmo d’un ragazzo mai pago di curiosità e d’interessi. Ma andiamo per ordine. Mario Fratti torna a L’Aquila, la sua amata città natale, nell'insolita veste di poeta. Già di per se stesso questo è un evento. Mercoledì 24 settembre, alle 17 e 30, si presenta infatti il volume VOLTI”, una silloge di sue poesie giovanili risalenti agli anni Quaranta e Cinquanta (ed alcune scritte dopo il 1963, a New York) pubblicata dalle Edizioni Tracce, nella collana diretta da Annamaria Barbato Ricci

lunedì 22 settembre 2014

Le Edizioni Tracce presentano l'ultimo libro di poesie di Mario Fratti

Commediografo, scrittore e ora anche poeta. 
Mario Fratti, drammaturgo aquilano residente da oltre 50 anni a New York, dove ha colto continui successi, innanzitutto col celeberrimo musical Nine - per anni replicato a Broadway e vincitore di 7 Tony Awards - esordisce con una silloge poetica, ‘Volti’, che porta alla luce alcuni fulminanti intuizioni della sua giovinezza.
Oggi, avendo colto tantissimi successi e sfiorando le 100 commedie tradotte in tutto il mondo, Fratti torna alle origini con i versi pubblicati dalla casa editrice Tracce, per dare un’ulteriore prova della fantasmagoria del suo spirito, sensore dei moti dell’animo umano, così come li ha tante volte rappresentati nei suoi ‘Unpredictable Plays’, che costituiscono il suo teatro dai finali inaspettati.
Il volume di poesie ‘Volti’ di Mario Fratti, con prefazione dello scrittore Paolo Di Paolo sarà presentato in anteprima mondiale a L’Aquila, mercoledì 24 settembre, alle ore 17:30, nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università de’ L’Aquila in Viale Nizza.

Questo il programma:
Saluti istituzionali: 
- Massimo Cialente, Sindaco di L’Aquila;
- Paola Inverardi, Rettrice dell’Università degli Studi de’ L’Aquila;
- Nicoletta Di Gregorio, Vicepresidente della Fondazione Pescarabruzzo

Interverranno:
- Liliana Biondi, Docente di Critica Letteraria dell’Università de’ L’Aquila;
- Paolo Di Paolo, Giornalista, Scrittore e Critico letterario;
- Annamaria Giancarli, Poetessa;
- Goffredo Palmerini, Giornalista e scrittore
Leggerà alcune poesie tratte dalla silloge l’attrice Daniela Cecchini.
Coordinerà gl’interventi la giornalista Annamaria Barbato Ricci.
Sarà presente l’Autore, in arrivo da New York.