venerdì 9 maggio 2014

Dalla realtà alla fantasia: giovedì 15 maggio la presentazione del libro di Ilaria Reginelli alla Libernauta di Pescara

Giovedì 15 maggio, alle ore 18.00, presso la Libreria Libernauta, in Via Teramo 27, a Pescara, si terrà la presentazione del libro di esordio di Ilaria Reginelli Dalla realtà alla fantasia.
Presenteranno Ubaldo Giacomucci (Presidente Edizioni Tracce e Critico Letterario) e Alessio Masciulli (Scrittore e Critico Letterario).
Interverrà l'Autrice.

Dalla prefazione a cura di Alessio Masciulli:
Una delle tante particolarità che viene fuori avvicinandosi al testo di Ilaria Reginelli è che esso funge da calamaio dove il lettore può attingere emozioni continue fino all’ultima pagina, un testo scorrevole, intriso di grandi valori e forti emozioni. I dialoghi, ben modulati e sapientemente costruiti, rendono la lettura scorrevole e armoniosa, ed è quando uno scritto ha queste semplici qualità che diventa utile al lettore che ne assorbe fino in fondo la sua grande valenza.

Autori di Tracce ospiti al Salone del Libro di Torino presso lo spazio espositivo FUIS

 Parte giovedì 8 maggio l'edizione 2014 del Salone Internazionale del Libro di Torino che si terrà, come ogni anno, presso il Lingotto Fiere di via Nizza 280 e proseguirà fino a lunedì 12 maggio.
Ci congratuliamo con i nostri autori invitati al Salone del Libro di Torino presso il prestigioso spazio espositivo FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) Stand T09 Padiglione 3, come da programma:
Interverranno agli incontri i poeti: Tomaso Binga, Nicoletta Di Gregorio, Angelo Del Vecchio e Daniela Quieti che illustrerà la collana “I campi magnetici” dedicata agli scrittori emergenti, diretta per le Edizioni Tracce, con la presenza di Milena Perico e Martina Velocci.

giovedì 8 maggio 2014

Prorogato a venerdì 16 maggio il termine per partecipare al Premio Letterario Nazionale Micol Cavicchia di Scrittura Giovanile

È stato prorogato al 16 maggio il termine ultimo entro il quale far pervenire le poesie per partecipare alla XII edizione del Premio Letterario Nazionale “Micol Cavicchia” di Scrittura Giovanile, premio bandito dall'Associazione Culturale La Libreria, dal Liceo Scientifico "C. D'Ascanio" di Montesilvano, in collaborazione con l'Istituto "E. Alessandrini" di Montesilvano, con l'intento di incoraggiare e valorizzare la scrittura e la letteratura giovanile. 
Il concorso è riservato alla Poesia inedita in lingua italiana per giovani dagli 11 ai 18 anni. E' possibile inviare massimo 3 poesie
Le opere dovranno pervenire in numero di 6 copie a: 
Segreteria del Premio Letterario Nazionale “Micol Cavicchia” presso il Circolo Culturale La Libreria - Via Eugenia Ravasco, 54 - 65123 Pescara. 
Le opere potranno essere spedite anche via mail a questo indirizzo:circololalibreria@libero.it 
Il primo foglio di ogni fascicolo dovrà portare la dicitura “Premio Letterario Nazionale 'Micol Cavicchia' 2014" ed indicare i dati anagrafici di nascita e residenza, indirizzo, numero telefonico e scuola di appartenenza dell'autore. 
La Giuria, composta da Natalina Ciacio e Carlo Di Michele (Presidenti del Premio), Davide Rondoni (Presidente della Giuria), Daniela Del Giudice, Vincenzo Fidanza, Ubaldo Giacomucci, Gabriella Lasca, sceglierà, a suo insindacabile giudizio, le opere più significative e, fra queste, le tre vincitrici.
I premi sono i seguenti: 
1° premio: euro 500,00; 
2° premio: euro 200,00; 
3° premio: euro 100,00. 
Ai finalisti verrà consegnata una targa personalizzata. 
La premiazione avverrà entro il mese di Maggio 2014 (la data esatta ed il luogo verranno comunicati successivamente). 

Il senso della gloria da Dante a Schopenhauer: la recensione di Lucia Fruttaldo al nuovo libro di Aldo Onorati

Condividiamo la recensione di Lucia Fruttaldo al nuovo libro di Aldo Onorati Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi (Edizioni Tracce, 2014), uscita sul mensile "Leggere:tutti" - n. 85, aprile 2014 - alla pag. 23.
Il nuovo saggio di Aldo Onorati, dantista e critico letterario, esamina il ruolo della gloria nelle opere di Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi

Quattro autori di grande impegno  ermeneutico, profondamente  simili e diversi fra loro (mi si permetta questo ossimoro), sono esaminati da Aldo Onorati, dantista e critico letterario, in un aspetto che potrebbe sembrare secondario o scontato: il senso che essi hanno della gloria, per la quale, tutto sommato, scrivono e alla quale puntano con le loro opere. Però, proprio in questo settore essi esprimono idee insospettate, che svuotano la gloria del suo significato, fino a distruggerla del tutto (Leopardi). 
L’autore del testo, studioso attento alle sfumature, premette al suo saggio (“Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer, Leopardi”, ed. Tracce, pp. 118, e. 11,00, collana diretta da Fabio Pierangeli dell’Università di Roma Tor Vergata) un discorso distintivo del significato delle parole con cui oggi si fa confusione: gloria, fama, successo, popolarità, e le approfondisce dell’etimologia storica, spiegando il senso che i secoli hanno dato via via a ognuno di questi vocaboli. Vedremo, leggendo il testo, che la distinzione più netta fra i termini la opera Schopenhauer, affermando che la vera gloria si ha solo dopo la morte o al più nella tarda vecchiaia e che gli dèi non donano insieme gloria e giovinezza (un appunto all’andazzo odierno di favorire comunque “la prima età” in ogni campo, specie in quello letterario, diversamente da un tempo non lontano in cui, prima di portare alle stelle un giovane, si attendeva la sua maturità intellettuale, artistica e culturale).

mercoledì 7 maggio 2014

La recensione di Armando Guidoni al nuovo libro di Aldo Onorati

Condividiamo l'articolo di Armando Guidoni sul nuovo libro di Aldo Onorati "Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi" (Edizioni Tracce, 2014), uscito in questi giorni sul mensile "Controluce" - anno XXIII, n. 5, maggio 2014, pag. 23.
Il senso della gloria da Dante a Leopardi 
Un’amara riflessione sul presente delle belle lettere

Si legge sul Venerdì di Repubblica del 7 marzo, nella prima recensione apparsa al nuovo libro di Aldo Onorati, Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi, edizioni Tracce, pp. 120, euro 11: «L’uomo contemporaneo insegue il successo, per sua natura effimero. Altra cosa è la gloria, che travalica i confini della vita umana. Sulla base di questa distinzione il dantista e scrittore romano Aldo Onorati, con un ricco corredo di citazioni, affronta il concetto di gloria in tre grandi poeti italiani e nel filosofo tedesco come frutto dell’attività dello spirito e assoluta dedizione alle opere dell’intelletto… Onorati dà vita, a dispetto del titolo, non solo a un saggio letterario, ma anche a un’amara riflessione sul presente e sullo scarso credito oggi rivestito dalle belle lettere». Noi siamo d’accordo con Marzia Fontana, la giornalista che ha recensito il denso saggio di Onorati, al quale ha attribuito quattro pallini rossi su cinque quale voto di gradimento. L’opera, infatti, tra l’altro in splendida veste tipografica nella collana di saggistica “La ginestra”, aperta da Walter Mauro e ora diretta da Fabio Pierangeli dell’università di Roma Tor Vergata, è una pietra lavica infuocata diretta contro la corruzione del mondo letterario, di oggi e di ieri. 
Onorati, prima imposta il lavoro con testimonianze altissime (Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi), poi trasporta l’attualità delle loro vedute ai giorni nostri con citazioni di nomi e opere, con un coraggio e una chiarezza senza mezzi termini. Inoltre, in un capitolo che consiglio a tutti i lettori (pagg. 13-18), distingue fra la ‘gloria’ e il ‘successo’, tracciando la storia dei due termini e dimostrando come oggi non si tenda più alla prima, che richiede dedizione assoluta in ogni campo e mira alla posterità, ma al secondo, cioè alla popolarità ad ogni costo, a spese dell’Arte. Onorati critica l’impoverimento della condizione culturale odierna, e lo fa da par suo: con equilibrio, senza animosità, ma coi dati alla mano e col suffragio dei maggiori ingegni di tutti i tempi. Il libro ha la severità di un saggio ma si legge come un racconto.

martedì 6 maggio 2014

“Ali scalze”: sabato 10 maggio la presentazione della silloge di Mariarosa Viglietti


Sabato 10 maggio, alle ore 17.30, presso la Sala Consiliare del Comune, in Piazza Italia, a Pescara, si terrà la presentazione della silloge poetica di Mariarosa Viglietti Ali scalze (Edizioni Tracce 2014 – Prefazione di Ubaldo Giacomucci).
Presenteranno: Anna Cutilli (Critico d'Arte) e Ubaldo Giacomucci (Presidente Edizioni Tracce).
Sarà presente l'Autrice.
L'evento gode del patrocinio del Comune di Pescara.
Dalla prefazione di Ubaldo Giacomucci:
Mariarosa Viglietti ci coinvolge in un itinerario espressivo che spazia dalla poesia all’arte visiva con un linguaggio intensamente vitale e un simbolismo ricco di sfumature espressive e di palpitante dinamismo.
Attraverso un ritmo serrato, ma anche una variegata e convincente scelta lessicale, esploriamo in questo libro la qualità della ricerca poetica dell’Autrice, che offre diverse tematiche in una silloge corposa e unitaria.
Le poesie si impongono al lettore per i versi nitidi, che compongono una trama di metafore e di allegorie che sorprende per la forza espressiva e per la dimensione di efficacia stilistica del testo. In questo tessuto simbolico spiccano alcune immagini di grande forza icastica, che il lettore può apprezzare per la creatività e l’efficacia grazie alle quali sono espresse.
Nonostante la densità metaforica della scrittura, l’Autrice riesce a condurre un discorso attento alle problematiche esistenziali, con una notevole consapevolezza delle proprie capacità di elaborazione e di comunicatività.
La vena artistica di Mariarosa Viglietti è segnalata nel libro da alcune selezionate immagini, emblematiche di una intensa ricerca espressiva condotta con tecniche differenti e che maturano in opere rigorose e suggestive.
Il paesaggio interiore si impone al lettore per l’essenzialità della forma e la coerenza dell’espressione, per il ritmo cadenzato e l’allusività del testo.

Mariarosa Viglietti nasce a Pescara, ma trascorre la sua infanzia e giovinezza in più località che le permettono una visione più ampia delle realtà sociali.

giovedì 17 aprile 2014

Florviva: poesia in fiore dal 25 al 27 aprile

In occasione della XIII edizione di Florviva - Mostra del fioreuna delle più grandi esposizioni di fiori della Regione, che si terrà dal 25 al 27 aprile, presso il Porto Turistico, in via Papa Giovanni Paolo XXIII, a Pescara, le Edizioni Tracce, organizzano tre letture di poesia alle quali parteciperanno importanti esponenti del panorama poetico abruzzese. 
L'iniziativa, intitolata Poesia in fiore, è organizzata dalle Edizioni Tracce ed è stata ideata dalla poetessa Annita Pierfelice.
Coordineranno l'evento Alessio Masciulli e Pamela D’Amico.
A seguire il programma completo:
Venerdì 25 aprile, dalle ore 15.30 alle ore 17.00, leggeranno i poeti:
Maria Pina Cacciatore, Stefania Chiavaroli, Sara Fasciani, Gabriella Giammaria, Dario Marucci, Alessio Masciulli, Tullio Perilli, Francesca Prattichizzo. Ilaria Reginelli, Mara Seccia, Tina Troiani, Maria Rosa Viglietti.
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Sabato 26 Apriledalle ore 15.30 alle ore 17.00, leggeranno i poeti:
Grazia Di Lisio, Beniamino Dima, Ubaldo Giacomucci, Anna Italiani, Aldo Mauro Mancinelli, Giampiero Margiovanni, Alessandro Marrone, Luigi Mascioli, Michele Meomartino, Raffaele Rubino, Tania Santurbano, Gulnara Sharafutdinova.
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Domenica 27 Apriledalle ore 11.00 alle ore 13.00, leggeranno i poeti:
Vittorina Castellano, Maria Gabriella Ciaffarini, Angelo del Vecchio, Franca Di Bello, Nicoletta Di Gregorio, Maria Antonietta Feruglio, Elena Malta, Alberto Marino, Annita Pierfelice, Daniela Quieti, Bice Sabatini, Massimo Santilli, Alexia Spinelli.
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Durante la manifestazione si svolgerà una estemporanea d'arte a cura dell'Artista Violetta Mastrodonato con:
Concetta Daidone, Roberto Di Giampaolo, Mario Di Profio, Violetta Mastrodonato, Lucio Monaco, Wilma Santarelli, Romina Scipione, Marcello Specchio
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L'ingresso alla manifestazione è gratuito.

mercoledì 16 aprile 2014

Presentata la XII edizione del Premio Letterario Nazionale Micol Cavicchia di Scrittura Giovanile - Edizione 2014

L'Associazione Culturale La Libreria, il Liceo Scientifico "C. D'Ascanio" di Montesilvano, in collaborazione con l'Istituto "E. Alessandrini" di Montesilvano, intendono incoraggiare e valorizzare la scrittura e la letteratura giovanile. 
A tale scopo bandiscono la XII edizione del Premio Letterario Nazionale “Micol Cavicchia” di Scrittura Giovanile.
Il concorso è riservato alla Poesia inedita in lingua italiana per giovani dagli 11 ai 18 anni.
Inviare massimo tre poesie
Le opere dovranno pervenire in numero di 6 copie entro e non oltre il 9 maggio 2014 a: 
Segreteria del Premio Letterario Nazionale “Micol Cavicchia” presso il Circolo Culturale La Libreria - Via Eugenia Ravasco, 54 - 65123 Pescara
Le opere potranno essere spedite anche via mail a questo indirizzo: circololalibreria@libero.it 
Il primo foglio di ogni fascicolo dovrà portare la dicitura “Premio Letterario Nazionale 'Micol Cavicchia' 2014" ed indicare i dati anagrafici di nascita e residenza, indirizzo, numero telefonico e scuola di appartenenza dell'autore
La Giuria, composta da Natalina Ciacio e Carlo Di Michele (Presidenti del Premio), Davide Rondoni (Presidente della Giuria), Daniela Del GiudiceVincenzo Fidanza, Ubaldo Giacomucci, Gabriella Lasca, sceglierà, a suo insindacabile giudizio, le opere più significative e, fra queste, le tre vincitrici. 
I premi sono i seguenti: 
1° premio: euro 500,00; 
2° premio: euro 200,00; 
3° premio: euro 100,00. 
Ai finalisti verrà consegnata una targa personalizzata. 
La premiazione avverrà entro il mese di Maggio 2014 (la data esatta ed il luogo verranno comunicati successivamente). 
Alla cerimonia dovranno presenziare i vincitori; in casi eccezionali potranno essere sostituiti da persone da loro designate. 
L'esito del concorso sarà reso noto tramite i mezzi d'informazione. 
I dattiloscritti inviati non verranno restituiti. 
La partecipazione al Premio implica l'accettazione del presente regolamento.

lunedì 14 aprile 2014

Dietro la chiesa: il 16 aprile una rilettura del romanzo di Licio Di Biase

Mercoledì 16 aprile, alle ore 18.00, presso la sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara, in Piazza Italia si svolgerà una rilettura del romanzo storico di Licio Di Biase Dietro la chiesa (Edizioni Tracce 2003).
Saluti: Ubaldo Giacomucci (Presidente Edizioni Tracce).
Interviene: Vito Moretti (Poeta e Scrittore).
Alcuni brani tratti dal romanzo saranno letti da Vittoria Castellano.
Sarà presente l'Autore.

Da un intervento sul libro a cura di Vito Moretti:
Un libro tutto da leggere il romanzo “Dietro la Chiesa”, ricostruisce la vicenda culturale, storica e sociale della piccola comunità di Castellamare e ripercorre i complessi fenomeni che s’intrecciarono nella vita della cittadina adriatica all’indomani della restaurazione borbonica e dei primi moti risorgimentali. Si tratta, infatti, di una narrazione che va dalla notte del 26 luglio 1837 al meriggio del 20 agosto 1839 e che, sulla scorta di un’ampia documentazione archivistica, spesso di prima mano, delinea le dinamiche connesse al mondo civile, alle consuetudini religiose, al potere politico, alle condizioni sanitarie (come la minaccia del colera) e alla realtà di un orizzonte cittadino e popolare che si avvede abbastanza presto delle urgenze della storia e del progresso.
Ma il racconto non si limita ad attingere alla materia archivistica per farne una tramatura di fondo, come accade nel romanzo storico di impianto tradizionale; in quest’opera la storia si amalgama con la fisionomia stessa dei personaggi, è anzi la loro concreta identità, è il loro modo tangibile di essere e di agire, e i “documenti”, con la loro specifica carica di verità, entrano nella fabula come parti insostituibili di essa, fino ad orientare i giudizi, i comportamenti e le scelte dei protagonisti, i quali appartengono tutti all’anagrafe e all’onomastica di quei medesimi anni (il sindaco Giovanni Malagrida, il vicesindaco Giuseppe Fusilli, il cancelliere Francesco Brenda, il vicecancelliere Sabatino Di Carlo, il parroco Don Andrea Pandolfi, ecc.); sicché il libro di Licio Di Biase riformula il canone del “romanzo storico” e fornisce un modello che appare del tutto nuovo nell’ambito di questo genere letterario. Dietro la Chiesa è anche un “atto d’amore” dell’autore verso la propria città, ma senza alcuna enfasi retorica e senza pregiudizi municipalistici.

giovedì 10 aprile 2014

Al Pane e le Rose incontro con la poetessa Antonella Antonelli

Oggi, giovedì 10 aprile, presso il Pane e le Rose, in Via Ghiberti 29, a Roma, si terrà un incontro con la poetessa Antonella Antonelli, autrice della silloge poetica In una notte lunga di un giorno che non conta (Edizioni Tracce 2013, prefazione di Roberto Gervaso).
“Gioco a nascondino con le mie sembianze”... è il titolo di una poesia nella quale io, e sono ovviamente tutte, mi nascondo un po' davanti alla specchio, fingendo che il tempo non sia passato.... un gioco, un divertimento del quale la poesia ha anche bisogno, non vi pare?...
Dalla prefazione alla raccolta poetica a cura di Roberto Gervaso:
Cara Antonella,
che belle poesie hai scritto.
Che piacere è stato leggerle.
E che piacere, ancora maggiore, rileggerle […]. Tu sai guardarti dentro, e questo è un privilegio di pochi.
Ma anche uno sforzo della nostra volontà che vuole conoscere le radici dell’esistenza, l’intimità del profondo, l’immensità di ciò che non vediamo, ma sentiamo.
Tu hai capito, quali siano i rovelli e le gioie della vita, i momenti di disperazione e di estasi.
Non c’è niente di scontato nella vita e nell’amore.