lunedì 2 marzo 2015

La letteratura e la gloria: su "Mosaico Italiano" alcuni estratti del saggio di Aldo Onorati

Alcuni estratti dal saggio di Aldo Onorati Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi (Edizioni Tracce 2014) sono stati condivisi da "Mosaico italiano", l'inserto della rivista brasiliana "Comunità", sul numero 121 - anno VIII -  febbraio 2014.
Siamo lieti di condividere anche qui questo lavoro. 
L'editoriale, a pagina 2, si conclude così: 
La gloria e gli scrittori, rapporto ambiguo, tra ardente desiderio di sfilare tra i primi e la coscienza dell'inconsistenza del successo e l'aspirazione ad un valore spirituale. Un tema tra i più suggestivi della letteratura e dell'arte, con riflessi immediati nella vita dell'uomo comune, come attesta il lavoro di Aldo Onorati, tra presente e passato, che Mosaico, con gratitudine, presenta. Scrive Onorati all'inizio del suo lavoro: 
"Questo libro è dedicato a tutti, ma principalmente a coloro i quali hanno fatto della rincorsa al successo il fine unico e ultimo della vita, deprivandola del suo affascinante mistero, delle sue infinite risorse, delle ricchezze piccole e grandi di ogni giorno".

IL SENSO DELLA GLORIA La letteratura ancora una volta maestra di vita. Nel volume di Aldo Onorati Il senso della gloria in Dante, Foscolo, Schopenhauer e Leopardi come spiegato nella introduzione che qui pubblichiamo, edito da Tracce, nella collana di saggistica La ginestra, tre giganti della letteratura italiana e un grande filosofo sono messi a confronto su un tema che riguarda ogni uomo, in ambiti diversi della vita sociale e spirituale.  Come nei suoi altri libri di saggistica ed ermeneutica dantesca, Onorati coniuga la serietà della ricerca scientifica al dono di comunicare narrativamente, in modo avvincente, gli elevati valori culturale che si tramandano attraverso i grandi autori della letteratura antica e moderna, italiana e europea


DELLA GLORIA: I QUATTRO A CONFRONTO
Dopo aver a lungo esaminato il concetto (o la prassi poetica) della gloria nei quattro autori scelti, nel capitolo che pubblichiamo per gentile concessione dell'editore Tracce, invitando alla lettura complessiva, li mette a confronto. 
[pp. 83/89]

giovedì 26 febbraio 2015

"La carezza della luna": venerdì 27 febbraio la presentazione della silloge di Nicola Sciannimanico

Venerdì 27 febbraio, alle ore 18.00, presso la Biblioteca Angelica, in Piazza Sant'Agostino 8, a Roma, si terrà la presentazione della silloge poetica di Nicola Sciannimanico "La carezza della luna" (Edizioni Tracce 2014).
Coordina: Maria Concetta Mattei.
Voce recitante: Lina Sastri.
Intervengono: Plinio Perilli e Don Carlo Nanni.

Dalla prefazione al libro a cura di Davide Rondoni:
“Sguardo sempre concentrato sulla scena interiore, a cui le presenze tipiche del mondo illustrato dalla poesia, di lune, onde, cieli e aurore, sembra fare una corona risuonante e partecipe”.

“La nuova raccolta di poesie di Nicola Sciannimanico è molto significativa e intensa, con i tanti suasivi e delicatissimi effetti di luna, di mare, di luce e con splendide visioni e riflessioni d’anima”. 
Giorgio Bàrberi Squarotti

Nicola Sciannimanico è nato nel 1958 a Castrovillari e vive a Roma.
Giovanissimo, subito dopo il liceo, ha avuto un’esperienza giornalistica nella redazione romana di un quotidiano sportivo nazionale, interrotta dopo un anno per dedicarsi completamente agli studi di giurisprudenza. Da oltre trenta anni esercita la professione forense.
La sua opera prima di poesia “Un soffio dell’anima” ha avuto positivi riscontri da parte della critica ed ha richiamato l’attenzione dei media (TG1, TG2, TGR Toscana, TGR Piemonte).
Hanno scritto e si sono interessati della prima raccolta: Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Mattino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Nuovo Quotidiano di Puglia, La Nazione, Il Corriere Adriatico.
Gli è stata conferita la “Menzione d’onore” per la XXXIX Edizione del Premio Letterario Casentino.

mercoledì 25 febbraio 2015

Premio Letterario Nazionale Micol Cavicchia di scrittura giovanile: il bando della XIII edizione 2015

Il premio è riservato alla poesia inedita in lingua italiana per giovani dagli 11 ai 18 anni.

Introdotta quest'anno la Sezione speciale “Raniero Landi” per la fotografia

Il Circolo culturale La Libreria, il Liceo Scientifico "C. D'Ascanio" di Montesilvano (PE), in collaborazione con l'Istituto "E. Alessandrini" di Montesilvano (PE), intendono incoraggiare e valorizzare la scrittura e la letteratura giovanile. 
tale scopo bandiscono la XIII edizione del Premio Letterario Nazionale “Micol Cavicchia” di Scrittura Giovanile

Il premio, riservato alla poesia inedita in lingua italiana per giovani dagli 11 ai 18 anni, prevede l'invio di massimo tre poesie. 

- Le opere dovranno pervenire in numero di 6 copie entro e non oltre il 5 aprile 2015 a: Segreteria del Premio Letterario Nazionale “Micol Cavicchia” presso il Circolo Culturale La Libreria - Viale Giovanni Bovio, 192 - 65123 Pescara. 
Le opere potranno essere spedite anche via mail a questo indirizzo: circololalibreria@libero.it 

- Il primo foglio di ogni fascicolo dovrà portare la dicitura “Premio Letterario Nazionale 'Micol Cavicchia' 2015" ed indicare i dati anagrafici di nascita e residenza, indirizzo, numero telefonico e scuola di appartenenza dell'autore. 

La Giuria, composta da Natalina Ciacio e Carlo Di Michele (Presidenti del Premio), Davide Rondoni (Presidente della Giuria), Daniela Del GiudiceUbaldo Giacomucci, Gabriella Lasca, sceglierà, a suo insindacabile giudizio, le opere più significative e, fra queste, le tre vincitrici. 

I premi sono i seguenti: 
1° premio: euro 300,00 + targa; 
2° premio: euro 200,00 + targa; 
3° premio: euro 100,00 + targa.
Ai vincitori del premio che vengono da fuori Regione sarà corrisposta l'ospitalità o un rimborso forfettario di euro 200,00 per spese di viaggio e pernottamento. 
Ai finalisti verrà consegnata una targa personalizzata. 

-Sezione specialeRaniero Landi” per la fotografia 

Premio unico di euro 200,00 + targa. 
Si concorre inviando al massimo tre fotografie (a colori o in bianco e nero), formato 20 x 30, ispirate al tema dell'amicizia e della pace. 
La giuria, con i componenti aggiunti Paolo Iammarrone e Annapaola Santucci, assegnerà il premio all'opera ritenuta più significativa, che rimarrà di 
proprietà dell'organizzazione. 
Per l'invio valgono le modalità di cui alle precedenti lettere A e B. 

La premiazione avverrà entro il mese di Aprile 2015 (la data esatta ed il luogo verranno comunicati successivamente). 
Alla cerimonia dovranno presenziare i vincitori; in casi eccezionali potranno essere sostituiti da persone da loro designate. 
L'esito del concorso sarà reso noto tramite i mezzi d'informazione. 
I dattiloscritti e le foto inviati non verranno restituiti. 
La partecipazione al Premio implica l'accettazione del presente regolamento. 
Per ulteriori informazioni gli interessati potranno rivolgersi alla Segreteria del Premio: Circolo Culturale La Libreria - Viale Giovanni Bovio, 192 - 65123 Pescara - Tel./Fax 085.76073 - circololalibreria@libero.it 

Liceo Scientifico “C. D'Ascanio” 
Via Polacchi - Montesilvano 
info@liceodascanio.it - Tel. 085.4459707 / 4492343 

Istituto “E. Alessandrini” 
Via C. d'Agnese, 1 - Montesilvano (PE) 
www.iisalessandrini.gov.it - Tel. 085.468 1653

Il premio gode del patrocinio di:
Regione Abruzzo, Comune di Montesilvano, Provincia di Pescara - Assessorato alla Cultura, Fondazione Pescarabruzzo.
In collaborazione con:
Carlo Maresca spa

giovedì 19 febbraio 2015

"Non lasciate che uccidano i poeti": venerdì 27 febbraio la presentazione della silloge di Stefano Colli a Grosseto

Venerdì 27 febbraio, alle ore 17.00, presso la Banca della Maremma, in Corso Carducci 9, a Grosseto, si svolgerà la presentazione della silloge poetica di Stefano Colli Non lasciate che uccidano i poeti.
Dialoga con l'Autore Letizia Stammati.
Dalla prefazione al libro a cura di Ubaldo Giacomucci:
Stefano Colli propone un testo poetico suggestivo e convincente, ricco di sfumature espressive. Si tratta in particolare di una silloge di poesie incisiva e dal ritmo cadenzato, che tratta differenti tematiche con grande intensità. Emerge in particolare (com’è evidente dal titolo) il tema della poca attenzione nei confronti della poesia e dei poeti da parte dell’attuale società, a cui il nostro autore risponde non con il silenzio (cfr. Alberto Pimenta, “Il silenzio dei poeti”), ma anzi con rinnovato fervore espressivo, con la dignità di chi è consapevole che “La poesia è il tuo vizio, assurdo / in un’epoca la cui essenza / è rumore”.
D’altra parte i testi si muovono da situazioni di vita quotidiana verso un orizzonte di ricerca del senso dell’esistere che porta anche a riflessioni sociologiche e politiche, insomma verso quella che una volta si sarebbe definita “poesia civile”, con contenuti legati all’impegno civile e alla solidarietà sociale: “Quando guardo i miei allievi negli occhi / non so scorgere il loro futuro / spero solo che non siano servi sciocchi / e che la scuola non ne ammazzi più della guerra. / Per quanto mi riguarda / a me che posseggo soltanto le parole / non resta che intonare un canto antico / perché le vere poesie sono sempre politiche”.
Una silloge, dunque, di notevole maturità stilistica e di contenuti, sottolineata da una forma scorrevole e spesso comunicativa, in cui prevale la forza delle immagini e la tensione etica.
Il passaggio da un “io lirico” a un “noi” sociale viene testimoniato, infine, dal finale della raccolta: “Noi sappiamo soltanto / di essere soli e ansimanti / in attesa di aurore / distese laggiù, all’orizzonte / di una terra smarrita / e di nuove scialuppe da salpare”.

Nato a Grosseto l’11 ottobre del 1970, filosofo di formazione, Stefano Colli insegna filosofia e storia al liceo scientifico della sua città natale. Scrive poesie dal 2005 e ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra i quali: premio speciale della Giuria (4° posto ex aequo) al premio Penna d’autore 2006 di Torino (sez. silloge inedita); premio riservato ai poeti della provincia di Grosseto per il Dino Bavona di Montepescali, 2007 e 2014; terzo posto al premio G. Pascoli 2011, sez. silloge inedita; 5° posto al premio ‘la poesia del 2012’, La Nuova Tribuna letteraria; 2° posto al premio di poesia Il Litorale 2013, sez. silloge inedita.
Stefano Colli ha pubblicato due romanzi: L’estate di Emma, Europa Edizioni, Roma 2013; Qualcosa di insolito, I Libri di Emil, Bologna 2014, che ha ottenuto recentemente l’8° posto, Premio speciale della giuria al concorso San Domenichino di Massa.
Ha da poco creato un blog il cui indirizzo è www.stefanocolli1970.it
Non lasciate che uccidano i poeti è la sua prima raccolta edita.

mercoledì 18 febbraio 2015

La carezza della luna è per te: la recensione al libro di Nicola Sciannimanico su La Gazzetta del Mezzogiorno

Condividiamo la recensione di Pasquale Tempesta alla silloge poetica di Nicola Sciannimanico La carezza della luna, apparsa su La Gazzetta del Mezzogiorno il 19.01.2015
Dalla prefazione al libro a cura di Davide Rondoni:
“Sguardo sempre concentrato sulla scena interiore, a cui le presenze tipiche del mondo illustrato dalla poesia, di lune, onde, cieli e aurore, sembra fare una corona risuonante e partecipe”.

“La nuova raccolta di poesie di Nicola Sciannimanico è molto significativa e intensa, con i tanti suasivi e delicatissimi effetti di luna, di mare, di luce e con splendide visioni e riflessioni d’anima”. 
Giorgio Bàrberi Squarotti

Nicola Sciannimanico è nato nel 1958 a Castrovillari e vive a Roma.

World Literary Prize: il bando della I edizione

L’associazione Culturale Pegasus Cattolica, con il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali italiano, dell'Accademia Mèrite et dèvouement francais, dell'associazione Alliance francais de Saint-Marin
e con la collaborazione dell'Associazione culturale La Sammarina, del Circolo culturale I.p.l.a.c., del Cenacolo letterario internazionale Altrevoci, del Circolo culturale Il Porticciolo
e gli organi di stampa La voce degli italiani in Francia e Focus Inn
organizza la I Edizione del World Literary Prize, premio internazionale itinerante articolato in sei sezioni
Di seguito segnaliamo il bando di concorso:
PREMI e SEZIONI

Opere Edite di narrativa 
1° Classificato Trofeo + Week end a Parigi - 2° e 3° Classificato Targa 

Opere Edite di poesia 
1° Classificato Trofeo + Week end a Parigi - 2° e 3° Classificato Targa 

Opere inedite di poesia singola a verso libero 
1° Classificato Trofeo, 2° e 3° Classificato Targa 

Opere inedite di poesia singola in metrica 
1° Classificato Trofeo, 2° e 3° Classificato Targa 

Opere inedite di narrativa breve
1° Classificato Trofeo, 2° e 3° Classificato Targa 

Opere inedite di narrativa generi: Romanzo, Noir, Fantasy 
Primi due classificati pubblicazione e pubblicizzazione dell'opera

Silloge inedite di poesia
Primi due classificati pubblicazione e pubblicizzazione dell'opera. 

Verranno inoltre assegnati i seguenti premi: 
Trofeo "Ville Lumiere" 
Premio speciale della Critica 
Premio speciale della Giuria 
Premio speciale "jeunes artistes" 
Premio speciale delle Accademie artistiche Francesi 
Premio speciale dei Circoli e delle Associazioni culturali 
Menzioni d'onore 

Al concorso si può partecipare nelle seguenti lingue: Italiano, Francese, Inglese, SpagnoloPer opere in lingua diversa dall’italiano occorre inviare apposita traduzione. 

ART. 1 
L’iscrizione al concorso è aperta agli autori di qualsiasi nazionalità. L’adesione da parte dei minori deve essere controfirmata da chi ne esercita la patria potestà. 
E’ possibile partecipare alle Sezioni riservate alle opere edite di narrativa o di poesia prodotte nel periodo aprile 2005 - aprile 2015 con max 2 elaborati nel numero di 3 copie (in tal caso la quota associativa è da considerarsi doppia), alle sezioni di poesia singola a verso libero o a quella in metrica con max 3 elaborati di max 50 versi, nel numero di 4 copie ciascuna di cui una completa dei dati anagrafici
Per quanto riguarda la sezione relativa alle opere di narrativa inedita breve è previsto l'invio per posta elettronica di n. 3 racconti di max 10 cartelle in 1 copia formato word da 1800 battute. 
Per la silloge di poesie inedita è previsto l'invio di una raccolta di minimo 30 poesie di max 50 versi, esclusivamente in formato elettronico word in unico files non esiste un limite massimo al 4 numero di composizioni poetiche. 
Per la sezione narrativa inedita è possibile partecipare con max 2 opere esclusivamente in formato elettronico word in unico files (in tal caso la quota associativa è da considerarsi doppia). 
Ogni concorrente può liberamente partecipare a più sezioni, versando le relative quote. Il tema è libero
Allo scopo di evitare conflitti di interessi si precisa che gli autori del marchio editoriale Pegasus Edition non potranno iscriversi al concorso. Stessa regola vale per tutti gli ex collaboratori dell'Associazione. 

lunedì 16 febbraio 2015

"Il volto della verità": il 19 febbraio la presentazione alla Feltrinelli di Pescara

Il 19 febbraio, alle ore 17.00, presso la Libreria Feltrinelli, in Via Milano, a Pescara, si terrà la presentazione del romanzo Il volto della verità di Teresa Cicerale Tomassini e Susanna Pazzaglia.
Teresa Cicerale Tomassini dialoga con Elso Simone Serpentini.
La narrazione è ambientata alla fine del ‘500, in anni cruciali della storia d’Europa per l’emergere di eresie che scuotono dall’interno i dogmi della Chiesa cattolica.
Mentre la Chiesa di Roma è decisa a contrastare queste nuove fedi religiose con ogni mezzo, in nome della sua Verità, un alto prelato, il cardinale Martin, ricercando le ragioni di fatti delittuosi, pensati all’interno della Chiesa stessa, scopre che le consorterie eretiche parlano di un’altra Verità, nascosta in ogni modo da una parte dell’apparato ecclesiale, in quanto, se svelata, potrebbe riscrivere completamente la storia del Cristianesimo.
Tema dominante, la verità: è cercata, è diffusa, è mascherata, è nascosta. Qual è il suo vero volto?
Alla luce dei fatti contemporanei, il quesito di questo romanzo si pone in termini netti. Chi vincerà?
La Chiesa nuova rappresentata da Martin o la Curia di Roma simboleggiata da Granvelle?
Sotto l’ordito di una scrittura altamente emotiva e ironica, simile a un complesso ricamo, in ambienti che ondeggiano tra la fantasia e la realtà, è rappresentato un palcoscenico di figure esecutrici di dogmi che si riflettono sull’intera umanità e che hanno una sicura interconnessione con l’intero ecumenismo.
Lo stile del racconto, volutamente “vivido”, mira a facilitare la lettura di accadimenti storici trasposti nella dimensione romanzesca e a consentire un’eventuale riduzione in dialoghi di sceneggiatura. 

Teresa Cicerale Tomassini, nata a Pescara, vive a Roma.
Professore ordinario di Lingue e letteratura italiana e latina nei Licei, per diversi anni ha indirizzato la sua attività di lavoro verso iniziative di studio e di progettazione sulla scrittura e lettura del romanzo, scrivendo anche un testo sull’analisi del racconto, Educazione letteraria e società, edito da F. Angeli, Milano, 1989.

giovedì 12 febbraio 2015

L'uomo che ascoltava le 500: la recensione al libro di Francesco Paolo Tanzj a cura di Maria Stella Rossi

Condividiamo la recensione di Stella Maria Rossi al libro di Francesco Paolo Tanzj L'uomo che ascoltava le 500 (Edizioni Tracce 2014).
500 E CAMPANE
I simboli del Made in Italy nel nuovo libro di Francesco Paolo Tanzj

L’autore, che nel novembre scorso ha presentato alla Stony Brook University di New York la sua raccolta di poesie bilingue From Italy, anche nel 2015 rappresenterà la letteratura italiana negli States in altri due appuntamenti: in primavera con lo IAWA (Italian American Writers Association) e a settembre, in occasione del Columbus Day, presso il Westchester Italian Cultural Center “One Generoso Pope Place” di Tuckahoe.
La 500, protagonista del racconto L’uomo che ascoltava le 500, che apre il volume dall’omonimo titolo scritto da Francesco Paolo Tanzj, come tutti i protagonisti che si rispettano, ha un nome, Ciumachella, e ha dei proprietari che proprio non possono anzi non vogliono distaccarsi da lei, anche quando ormai è diventata troppo anziana tanto che viene riparata e risistemata di continuo.
E allora questa automobilina cult, compagna di viaggi e di pensieri condivisi, familiare come un oggetto caro perché carico di storia, viene portata da una sorta di guaritore, uno che sapeva ascoltare i ritmi cardiaci del motore per trovare poi una soluzione anche in condizioni estreme com’era per l’ormai supervecchia adorata 500. 
Una storia che dà l’avvio e introduce alla lettura dei tredici racconti più un’invettiva scritti da Francesco Paolo Tanzj che in quest’opera conferma e affina ulteriormente il suo impegno e la sua presenza nel mondo culturale e intellettuale contemporaneo.
Il volume, pubblicato dalle Edizioni Tracce, è un lavoro impegnato che coniuga leggerezza e intensità e diviene necessità di scrittura, ricognizione totale e universale su poesia, narrazione, amicizia, viaggio, luoghi, desideri e condivisioni e poi ancora ricerca e scoperta di verità, magari scomode, difficili ma trovate e dette per una sottesa condivisione con chi legge e/o palpita nel mondo culturale/civile.
Ogni racconto, in realtà, meriterebbe di essere centro e chiave di lettura del libro, anche se tutti diversi e scritti in tempi diversi, allora appuntiamo l’attenzione sull’essenza, su ciò che li alimenta e sostiene: l’autenticità.
Nell’etimologia di questo termine (dal greco autos: se stesso e entòs: in, dentro) abbiamo la conferma che esso è la quintessenza stessa del libro ma anche e soprattutto dello scrittore Francesco Paolo Tanzj che da oltre trenta anni con autentico impegno e continuità propone e realizza eventi culturali, pubblicazioni, ideazioni ad ampio raggio. 
L’autore, coinvolto in toto in avvenimenti e proposte culturali, in appelli e iniziative per ribadire “un unico visionario obiettivo”, ha rivolto la sua completa attenzione alla cultura in tutte le sue espressioni e possibilità sempre sostenuta da coerenza e da dedizione concrete.
Da Elogio della Provincia passando per Un paradiso triste - finalista al premio Bancarella - alla silloge antologica L’oceano ingordo dei pensieri - vincitrice del Premio L’Iguana 2014 - all’ultima pubblicazione From Italy. Poems and beauty from the heart of Italy (presentata con successo negli USA), considerando i contatti con scrittori e poeti anche stranieri e l’interesse per la multimedialità, ne viene fuori un ritratto che invita a riflettere sulla produzione letteraria e sull’intellettuale Tanzj che si svela ai lettori anche nella sua Dichiarazione di scrittura quando riporta il suo contributo al Convegno Poetica e poesia del 1995 di cui trascrivo alcuni passaggi particolarmente chiarificatori “... nessun poeta si compiace in fondo di essere solo: altrimenti non scriverebbe! Ogni verso - anche il più ermetico - è un tentativo di superare un distacco con gli altri esseri viventi, è una forma d’amore, è uno sforzo estremo di comunicazione, mai per pochi ma sempre e solo per tutti [...].

mercoledì 11 febbraio 2015

Quando la poesia è luce: la recensione al libro di Nicola Sciannimanico su La Nazione

Condividiamo la recensione al libro di Nicola Sciannimanico La carezza della luna apparsa sul quotidiano La Nazione il 16 gennaio 2015:

Dalla prefazione al libro a cura di Davide Rondoni:
“Sguardo sempre concentrato sulla scena interiore, a cui le presenze tipiche del mondo illustrato dalla poesia, di lune, onde, cieli e aurore, sembra fare una corona risuonante e partecipe”.
“La nuova raccolta di poesie di Nicola Sciannimanico è molto significativa e intensa, con i tanti suasivi e delicatissimi effetti di luna, di mare, di luce e con splendide visioni e riflessioni d’anima”. 
Giorgio Bàrberi Squarotti

Nicola Sciannimanico è nato nel 1958 a Castrovillari e vive a Roma.
Giovanissimo, subito dopo il liceo, ha avuto un’esperienza giornalistica nella redazione romana di un quotidiano sportivo nazionale, interrotta dopo un anno per dedicarsi completamente agli studi di giurisprudenza. Da oltre trenta anni esercita la professione forense.
La sua opera prima di poesia “Un soffio dell’anima” ha avuto positivi riscontri da parte della critica ed ha richiamato l’attenzione dei media (TG1, TG2, TGR Toscana, TGR Piemonte).
Hanno scritto e si sono interessati della prima raccolta: Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Mattino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Nuovo Quotidiano di Puglia, La Nazione, Il Corriere Adriatico.
Gli è stata conferita la “Menzione d’onore” per la XXXIX Edizione del Premio Letterario Casentino.

“M’illumino di meno”: poesia a lume di candela

Venerdì 13 febbraio, alle ore 21.00, presso l’Emporio Primovere, in Via San Donato 1, a Pescara, in occasione della Giornata Nazionale del Risparmio Energetico M’illumino di meno, si svolgerà una lettura di poesie a lume di candela.
Alla serata, promossa dalle Edizioni Tracce e dall’Emporio Primovere, interverranno: 
Nicoletta Di Gregorio, Daniela Quieti, Vittorina Castellano, Ubaldo Giacomucci, Alessio Masciulli, Michele Meomartino, Raffaele Rubino, Mariasosa Barbieri, Cristina Guarino, Paola Di Paolo, Dario Marulli, Dino Scocco, Marco Pavoni, Sara Iannetti
Saluti: Michele Meomartino.
Presentano: Ubaldo Giacomucci e Alessio Masciulli.
M’illumino di meno è una manifestazione simbolica finalizzata alla sensibilizzazione al risparmio energetico lanciata, nel 2005, dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2. 
L’iniziativa prende il nome dai celebri versi di Mattina di Giuseppe Ungaretti (M’illumino / d’immenso) e invita a ridurre al minimo il consumo energetico, spegnendo il maggior numero di dispositivi elettrici non indispensabili.

Durante la serata sarà possibile degustare the, tisane, succhi e dolci.
L'ingresso è libero.

Per maggiori informazioni: 085.4311217 - 393.2362091
Indicazioni per raggiungere l'Emporio Primovere: 
Percorrete Via G. D’Annunzio in direzione Università. Arrivati in prossimità dell’ultimo semaforo svoltare a destra, in via Sallustio, e andate fino in fondo alla strada. L’Emporio è ubicato di fronte al Carcere di Pescara.