Vertigine d’acqua di Nicoletta Di Gregorio, introduzione di Tara Gandhi Bhattachatjee, ovvero il senso della vita etica e poetica in un ricamo lirico che l'autrice intesse mirabilmente, svelando e celando al contempo la sua interiorità e la visione del mondo.
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Edizioni Tracce, 2011
Poesia collana I Cammei
pp. 56 - € 11,00
ISBN 978-88-7433-798-9
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I versi riverberano un variegato coacervo di emozioni alle quali solo la poesia sembra restituire fede e speranza, una “urgenza d’azzurro” che stenta a trovare approdo in questo tempo pervaso d’amarezza. Emerge, nell'alternanza struggente e mirabile di fratture e incontri, di slanci e rinunce, un’orditura d'amore ampio e profondo, pur se spesso ferito: “timbro fragile che consola la deriva/… luce che custodisce / in madreperla di linfa/ il crinale eroso”. Inquietudine e certezza nella stessa ispirazione, tuttavia affiora sempre lo stupore che, anche nell’intima e inesaudibile attesa di felicità, si possa ormeggiare a una “nuova aurora” in cui trovare risposte agli enigmi dell’esistenza, alla “sete/ limpida d’abbandono”. Non importa quanto sia ingannevole il mistero e aggressivo il dettaglio, nessuno deve essere contro l’altro, tutti i pensieri, le convinzioni e i valori, quindi la salvezza alla nostra mortalità sono in un cielo che ci “sovrasta in tenerezza” e “in respiro remoto/ tramuta l’essere in lampi/ di sé”.






